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La "storia" è fatta da vari aneddoti e particolari che hanno inevitabilmente prodotto un racconto molto lungo, ma... altrettanto dettagliato.
L'ho diviso in capitoli che ho riassunto in brevi occhielli. 

 

05/06/2021 - n. 2219 + 137 

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Prima parte  versione  DETTAGLIATA

Prima parte  versione  BREVE

Contenuto: I fatti ed i comportamenti di ognuno dei personaggi (e dello stesso Ugo) a partire dalla costituzione dell'Associazione, sino al tradimento in massa.

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Seconda parte  versione DETTAGLIATA

Seconda parte  versione  BREVE

Contenuto: Alcune riflessioni fatte successivamente, relative a specifici momenti della questione. 

 

Per qualunque informazione e/o chiarimento desiderassi, scrivi a: info@elioborgonovo.it ti risponderò tempestivamente.

Se vedom… elbor – alias Ivo Elio Borgonovo

 

                      - n. 1.112
22/10/2019 - n. 1.177 (+65)
29/10/2019 - n. 1.183 + 6 
13/11/2019 - n 1.198 + 15 
18/06/2020 - n 1.704  + 506
03/02/2021 - n. 2082 + 378

 

 

 


 

PRIMA parte
versione
DETTAGLIATA

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30 dicembre 2017

Caro internauta ciao.

Il lungo racconto vuole dare la possibilità al mio amico Ugo, di puntualizzare e dare la sua versione dei fatti, relativamente alla brutta faccenda (del tutto simile alla mia) nella quale si è trovato e rimasto molto amareggiato.

Avvertenza: attualmente sono sprovvisto del correttore di bozze, pertanto sopporta errori e refusi.

A suo dire, parlo dell'Ugo, la sua versione è l’indiscutibile prova del corretto comportamento avuto nei confronti di tutti i soci dell’associazione e dell’impegno col quale ha adempiuto al suo incarico di Presidente.

Ugo ha raggiunto livelli maniacali, quanto mi ha riportato fatti ed aneddoti, supportandoli con e-mail, messaggini SMS/WhatsApp intercorsi tra i soci fondatori.

Va inoltre chiarito che giudizi, appellativi (in taluni casi… insulti) riportati in alcuni passaggi del racconto, sono di paternità dell’amico Ugo. Mentre le opinioni da me espresse, sono opinabili e personali, quindi poco attendibili vista la decennale intimità che ci lega.

È bene precisare che riferendo una vicenda sua (pur somigliando alla mia) ho preferito sostituire in veri nomi dei suoi protagonisti con altri di “fantasia” quindi…

OGNI RIFERIMENTO A FATTI O PERSONE CONTENUTE NEL RACCONTO
CHE SEGUE È PURAMENTE CASUALE E NON RICONDUCIBILE
AD EVENTI O PERSONE REALI.

 

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Introduzione

L’associazione della quale il mio Amico Ugo è Presidente, sta per essere sciolta.
Perché?
Perché tutti i componenti del Consiglio Direttivo (eccetto il Vice Presidente che l’ha fatto precedentemente) hanno dato improvvisamente e contemporaneamente le dimessi dalle rispettive cariche, incluso quella di socio ordinario dell’associazione.
Perché?
Al momento non è dato saperlo, perché Ugo non ha saputo dirmelo.
Lui ritiene di NON essersi comportato male con nessuno di loro, ed afferma di non aver ricevuto alcun “avvertimento” da parte di nessuno dei consiglieri, né per le scelte gestionali, tanto meno, per il suo comportamento. Relativamente all’impegno, ritiene di essersi speso molto più di qualunque altro membro del Consiglio Direttivo (senza mai recriminarlo) e di avergli costantemente chiesto la partecipazione alla gestione dell’associazione, all’organizzazione ed alla realizzazione dell’evento che avevano programmato di realizzare.
A conferma di queste affermazioni, mi ha mostrato tutte le e-mail, i messaggi, i whatsApp ed altro ancora, intercorsi tra loro, delle quali... a questo proposito, riporterò solo gli stralci più significativi, escludendo le parti relative a burocrazie tecnicismi associativi.

Se avrai la costanza di leggere TUTTO il racconto, non esitare a scrivermi la tua opinione alla e-mail: info@elioborgonovo.it
Sarò felice di leggerti e risponderti.
Ti auguro buona e… lunghissima lettura.

Se vedom… Ivo Borgonovo – alias elbor

Prefazione

Con Ugo, ci siamo trovati d’accordo nel considerare l’atto di “associarsi” una scelta (e non un obbligo), paragonabile all’accordo che si sottoscrive nel costituire una società.
Riteniamo che sia un legame basato su lealtà e fiducia reciproca, che può o deve essere sì... essere sciolto, quando non si desidera più onorarlo, ma che deve esser sciolto col medesimo rispetto e lealtà con il quale lo si è stato sottoscritto.
Ma forse è proprio questo il punto che differenzia Ugo e il Consiglio Direttivo dell’associazione: il rispetto e la lealtà.

È indubbio, che alle raccomandazioni e agli avvertimenti (in questo caso provenienti anche oltre confine) di considerare attentamente le persone con le quali ci si stava legando, l’esuberante e vulcanico Ugo non ha dato l'attenzione dovuta. Un rimprovero che gli eviterei volentieri… ora, ma che merita comunque.

Il cruccio che lo affligge è: se il suo operato non era gradito, perché non l’hanno sostituito? 
Una circostanza dalla quale non ha mai avuto sentore/avvertimento. I soci fondatori avrebbero potuto TRANQUILLAMENTE convocare il Consiglio Direttivo, esporre la questione, ed in assenza di risposte soddisfacenti, votare, ed avendo la MAGGIORANZA... sostituire il “cattivo Presidente” con uno di loro gradimento.
Il Consiglio Direttivo ne ha la facoltà. Nello Statuto di TUTTE le Associazioni OBBLIGATORIAMENTE è riportato il carattere DEMOCRATICO dell'istituzione associativa.
Sostituendo Ugo avrebbero dimostrato la volontà sottoscritta nell’atto Costitutivo e nei confronti dei soci ordinari. Invece…

 

 

Personaggi principali del tradimento:

Ugo Del Villaggio “l’otaria” – Presidente dell’associazione
Gasperini– Vice Presidente dell’associazione
Concetta – Direttore Artistico dell’associazione
Casselli – Segretaria dell’associazione
Bigo– Tesoriere dell’associazione
Chiara – Correttrice di bozze

 

 

Sommario dei capitoli (Prima parte)

La costituzione

Come e perché è nata l’associazione, quali erano le prerogative e gli accordi prioritari tra i soci fondatori.

All’inizio tutto ok. O QUASI...

All’inizio grandi pacche sulle spalle e massima disponibilità, ma… drrrinnnn drrrinnnn drrrinnnn, all’orecchio attento di un esterno stava già suonando. « Multa… affari tuoi! »

Imprevisto ad alte sfere

Una questione giudiziaria ad una massima carica comunale, ha innescato ritardi e complicazione organizzative, risolte dal solo Presidente che però non ha “sentito” i diversi… drrrinnnn drrrinnnn drrrinnnn d’avvertimento che suonavano.

Motori... avanti tutta

 “Ma… tranquillo” L’ingenuità di credere alle parole e non al sesto senso che ti allerta, è una scelta che presto o tardi si paga molto cara. Ugo deve essersi sentito come Letta con Renzi: “stai serono”.
In Brasile le chiamano “patricinhas”, ma ci sono anche a Milano.

Dov’è il poeta?

In questo capitolo è descritto il patetico diverbio/litigio tra due vecchi permalosi, isterici, il menefreghismo del resto del C.D. e l’impegno del Presidente a risolvere una grave circostanza che metteva a rischio l’intera iniziativa, già annunciata. 

Garibaldi fu ferito...

È la descrizione del bell’evento nell’ambito del quale si è verificato l’unico “fatto” (negativo) degno di nota, commesso dal Presidente. Una insignificante mancanza di fair play nei confronti di una componente del C.D., un'inadeguatezza dovuta allo stress, ma... soprattutto all’atteggiamento di assoluta mancanza di collaborativo dei soci/C.D. presenti alla presentazione.
Uno sbaglio che il Presidente non rinnega, ma che… suppone/sà essere stata presa come pretesto per nascondere il reale motivo che ha portato, già da tempo, tutto il C.D. ad adottare nei suoi confronti.
Comportamento che “prendendo la palla al balzo” della banale mancanza Presidenziale   smile25x3  ha potuto dar sfogo all’acredine accumulata, ed in seguito, alla punizione: un rancoroso isolamento al quale è stato confinato il Presidente. Un “ordine” per altro… come sempre... non eseguito unanimemente.
La ferita all’orgoglio è stata tale e tanta da cancellare quella che il Presidente “otaria” considerava fosse... un’Amicizia.

È come parlar coi muri o con dei...

A pochi giorni dall’evento, il Presidente “otaria” continua a scrivere mail chiedendo la partecipazione dei soci del C.D., ma… nulla, collaborazione zero. E le risposte alle sue mail, sono disarmanti se non le si vuole considerare… offensive.
Secondo me, nel leggendole, mettendosi nei panni “dell’otaria President’s” viene fuori un immagine di quelle persone, molto mamolto differenti da quella che potrebbero apparire se… ad esempio si avvolgessero in una scarpetta di lustrini e paillettes.

Ma al peggio non c’è fine.

L’offensivo e vergognoso atteggiamento della Concetta, che ha avuto scrivendo quattro farasette in croce, rispondendo alla importante mail del Presidente. Una cosa che… se fosse capitata a lei, avrebbe gridato “allo scandalooooo”.
Patetica è in fine l’affermazione della femminista (a parole e nei suoi scritti) che rivendica la totale parità con l’altro sesso e qaundo le fa comodo se ne dimentica, tacciando il Presidente di “ignoranza” (nel senso di non conoscere) i xxxxx femminili. Leggitelo cosa sono questi xxxxx femminili, magari ti fai due risate anche tu.
Questa parte si conclude con due altre insignificanti mail dei altrettante socie.

E invece… c'è di peggio.

In questo breve paragrafo, c’è un bell’esempio dell’infinita maleducazione ed ignoranza, che con l’ironia da quattro soldi che la “povera donna” possiede, tenta di far crescere la considerazione su di lei, da parte delle malelingue che la circondano. 

RR a gogò...

Raccomandate con Ricevuta di Ritorno Ricevute a RRRRRaffica

Bèèèè... Dimissioni coraggiose

Le coincidenze che hanno convinto definitivamente il Presidente di che “razza” di esseri si era circondato.

 

. . . 

 

 

 

 

La costituzione

Il mio amico Ugo, dopo la morte del padre pittore, avvenuta nel 2014, per mantener vivo il suo ricordo, ha organizzato una retrospettiva delle opere del padre, ed altre due mostre.
Nell’ultima, oltre ad esporre i quadri, ha invitato quattro dei più importanti ed accreditati personaggi meneghini, conosciuti in quel periodo, per intrattenere il pubblico con le loro arti e conoscenze.
L’evento così impostato, ha ricevuto parecchi consensi e lui entusiasta per il successo ed incoraggiato dalle richieste di replicarlo, poco tempo dopo ha pensato di organizzarne altri sui generis.
Vulcano di idee e creatività, Ugo da quell’inguaribile ottimista ed entusiasta quale è, pochi mesi dopo la chiusura della mostra, aveva già in mente un nuovo EVENTO.
Un’idea che ha voluto sottoporre al parere di alcuni dei suoi nuovi “amici”.
Preparati quattro bozzetti in croce, per presentarla, è corso al Tempio della milanesità, per incontrarli.
Dopo aver ascoltato l'esposizione del progetto, constatata la convinzione e l’entusiasmo del “giovane”, il gruppo delle accreditate personalità meneghine, gli ha consigliato di costituire una Associazione Culturale per lo scopo.
Una scelta che avrebbe permesso a lui (Ugo) di presentare “meglio” e con maggiori credenziali il progetto (e successivi/eventuali) agli Enti Comunali preposti. Oltre che a sgravare le loro associazioni, (alle quali si era rivolto per l'ultima mostra) delle sue future richieste di “aiuto” per la realizzazione di quegli inusuali “sui” Progetti Culturali.
Un consiglio e una soluzione che l’amico Ugo ha ritenuto più che ragionevole: anzi… giusta.

L'Ugo, si è attivato subito, ha raccolto le informazioni per costituire un’associazione e con le fotocopie dei documenti di identità di tre dei quattro personaggi presenti nel “Tempio” che hanno aderito alla sua richiesta, ha raccolto il numero minimo di Soci Fondatori per costituire l’associazione.
Sapendo che per costituire un’associazione c’è un costo iniziale, in tasse e valori bollati da affrontare, e… riconoscendo che UNA delle finalità (volutamente riportata sia  nel logo che nella registrazione dell'atto costitutivo) era la volontà di tener vivo il ricordo di suo padre, ha chiesto ed subito ottenuto, che il costo di apertura (200,00+64,00 €uro di bolli) fossero di suo carico.
Ha chiesto anche ed ottenuto, che per i primi tre anni fosse lui il Presidente, al fine di dare un differente orientamento dalle esistenti associazioni.

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All’inizio tutto ok. O QUASI...

Associazione fatta sono iniziati dei lavori. Come prima cosa l’Ugo ha aperto un indirizzo e-mail dell’associazione e dato ai Soci Fondatori ID e Pass. per accedervi e leggere/scrivere/rispondere a messaggi e comunicazioni reciproche e per permettere che TUTTI ne fossero al corrente.
Una trasparenza non recepita e tanto meno apprezzata, anzi “ostacolata” per colpa della dinosariale ottusaggine dei MEMBRI del CD.
Ottusità bypassata prendendosi la briga di scrivere (in copia/reciproca) ai loro indirizzi di posta elettronica personali.
(Motivo dell’avversione… « iniziava con la parola “info”». Tutti incapaci di accedere eccetto la Casselli che però dice di averla checkata  (gurdata) una sola volta.
Domanda: Perché non ha continuato ed aiutare il Presidente?).
Il Consiglio Direttivo dell’associazione era formato da: l’Ugo Presidente, il Gasperini Vice, la Casselli Segretaria, il Bigo Tesoriere e la Concetta… Direttore Artistico.

Drrrinnnn drrrinnnn drrrinnnn. A parer mio, l’Ugo avrebbe dovuto capire con che razza di soci aveva costituito l’Associazione alla quale teneva tanto, perché come lui stesso mi ha riferito, già alla prima riunione del Consiglio Direttivo, quando ha esposto una bozza più specifica del progetto dell’evento e tra le altre questioni ha riferito dell’obbligo del pagamento della S.I.A.E. (pena una multa non quantificabile) i consiglieri in coro (eccetto il Gasperini assente) hanno risposto che mai nelle manifestazioni alla quali hanno partecipato hanno sentito che gli organizzatori avessero pagato la S.I.A.E.
E quando il Presidente ha fatto notare che in caso di controllo, l’ente avrebbe addebitato a LUI la multa, in quanto legale rappresentante della associazione, NESSUNO ha detto che avrebbe partecipato alla spesa.
Anzi, la Casselli ha dichiarato: «sei tu che hai voluto l’associazione, quindi… ». Gli altri in coro hanno annuito e la “riunione” coi SOCI FONDATORI si è conclusa.

Nei giorni seguenti, il Presidente ha cercato telefonicamente di testare se sia la Concetta che la Chiara non avessero capito bene il concetto di associazione, ma nulla, pur messe alle strette nel ragionamento non c’è stata una presa di posizione a suo favore.
È stato allora che gli è parso chiaro che un’eventuale multa della S.I.A.E. sarebbe stata solo a solo suo carico.

Fossi stato io, avrei dato le dimissioni subito. Ma l’amico Ugo m’ha detto: « Non volto le spalle alle persone con le quali mi sono compromesso e meno ancora a mio padre». Così è andato avanti.

Non ti spiegherò la struttura dell’evento perché la capirai con facilità proseguendo la lettura.

All’inizio Ugo riferisce che tutto andava per il meglio, sorrisi, grandi pacche sulle spalle e massima disponibilità per ciò che faceva e preparava. Forse eccessiva, aggiungo io guardando da fuori.
Avrebbe dovuto allarmarsi, per esempio quando si è trovato solo LUI a scrivere i regolamenti dei bandi, incluso quello rivolto ai POETI, della cui materia ne è totalmente digiuno.
Sarebbe spettato al Concetta, al Gasperini ed al Bigo (vista la grande competenza) ad incaricarsi di stilarlo, invece solo la prima si è limitata a correggere le bozze, cancellare qualche paragrafo, coadiuvata dalla (sua) fedelissima Chiara.
Risultato… Ne è uscito un regolamento tanto farraginoso e per di più costoso. Su consiglio del Presidente della Giuria, la Concetta, è stata appositamente affittata una casella postale (150,00€) dove far pervenire le poesie. Una procedura (questa sì) mai adottata in nessun’altro concorso di poesie… amatoriali.
Appena pubblicato il bando, un’amica poetessa (della quale Ugo non ha voluto dirmi il nome) gli ha detto: «ma s’te faa, el liber de la Costituzion italaina per on concors de poesi?»
(Non dispongo di un correttore di bozze né in italiano né in milanese… quindi sopporta).
Io mi domando… come mai questi esperti ed accreditati poeti non hanno notato che veniva divulgato un bando tanto complicato?

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Imprevisto ad alte sfere

Dopo aver pubblicato sul sito ed in facebook (quindi al mondo intero) il titolo ed addirittura la data dell’evento, è successo un grosso sconquasso alle alte cariche del Comune di Milano, che ha bloccato l’iter ed i normali tempi di risposta alla richiesta dello spazio (gratuito) che il Presidente dell’associazione aveva inoltrato all’importante Entità Comunale .
Rischiando di non avere un luogo idoneo dove tenere l’evento già annunciato, il Presidente (e solo lui) si è gettato in una affannosa ricerca di uno spazio idoneo alle esigenze ed alle tempistiche ormai strette, nel quale tenere l’evento, con un in più l'handicap di aver preventivato il “costo-zero” per l’utilizzo dello spazio.
A tutti i membri del Consiglio Direttivo (d’ora in poi abbreviato in CD) il Presidente ha chiesto di partecipare alla ricerca, (ma nessuno si è attivato) e puntualmente ha invitato ai sopraluoghi ed alle riunione preliminari con gli incaricati dei vari Enti contattati.
Nessuno ha mai raccolto l’invito, così l’Ugo ha potuto solo mantenerli informati con dettagliate mail e puntuali telefonate, principalmente alla Concetta.

Oltre ad essersi occupato dello studio ed organizzazione dell'evento e della realizzazione della comunicazione grafica , (N.d.r. aggiunta in fase di ripubblicazione: "Impostazione, studio e realizzazione dei definitivi necessari alla comunicazione dell'evento" sarebbe la dicitura in fattura, non sono cosa di poco conto, sia per la q.tà di ore impegnate per la loro realizzazione, che per l'impegno creativo che necessario per la comunicazione di un'evento così complesso e strutturato) il Presidente "otaria" si è occupato anche della gestione del concorso di pittura e dell’impaginazione del calendario 2018 collegato l’evento, oltre alla raccolta alla casella postale delle poesie arrivate al concorso.
(Drrrinnnn drrrinnnn drrrinnnn. Stranamente” il Presidente della Giuria tecnica dei poeti – Concetta - al momento di scegliere l’ufficio postale dove affittare la casella, ha invitato l’Ugo a NON prenderla in quello nel centro Milano, in di Cordusio, vicino casa sua, ma quello di via Ruggero Bonghi, nella zona del Presidente. Drrrinnnn drrrinnnn drrrinnnn) Così facendo diventava logicamente di sua competenza la raccolta delle buste oltre alla relativa scansione dei dattiloscritti e l’invio alla Presidente delle Giuria… “tecnica”…
(Drrrinnnn drrrinnnn drrrinnnn Un’altra volta stranamente” il Presidente della Giuria tecnica dei poeti – Concetta - al momento di comunicare ai poeti non selezionati la loro esclusione, ha deferito il compito al Presidente dell’associazione.
Una scelta della quale l’Ugo “l’otaria” ha chiesto spiegazione, ma la risposta è stata… "essendo lui il Presidente dell’associazione è tuo compito".
Solo dopo… quando gli esclusi hanno cominciato a recriminare e chiedere spiegazioni della loro esclusione, ha capito.

Drrrinnnn drrrinnnn drrrinnnn Un altro campanello d'allarme avrebbe dovuto suonare all'Ugo, è stato quando, ad ognuno dei “rancorosi ed offesi” poeti esclusi, ha indicato a chi chieder conto della loro esclusione.
«Vai dalla Concetta, è lei il Presidente delle giuria e le chiedile perché sei stato escluso. Io non sono nemmeno della giuria». Tutti, mugugnati e coraggiosi come un coniglio in un negozio di macelleria, sono svicolati al loro posto, sorridenti ad applaudire i poemi del Presidente di giuria che lo aveva esclusi).

La “Giuria tecnica” oltre a selezionare le 12 poesie da inserire nel calendario (tra le quali le sei finaliste all’evento) ha curato la correzione ortografica delle poesie da impaginare.
Un operazione che l’Ugo ha svolto sia con la Chiara che con la Concetta durante lunghe telefonate.

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Motori… avanti tutta!

Tra l’Ugo e la Concetta, le ripetute telefonate quotidiane, persino a notte fonda, hanno creato un rapporto LAVORATIVO molto intenso.
Un affiatamento tanto forte che il Presidente, a metà settembre, durante uno degli incontri domenicali al bar vicino casa della Concetta, spaventato e preoccupato dell’ipotesi, ha chiesto alla Concetta quale sarebbe stata la sua reazione se tra i due fossero sorti disaccordi/screzi di carattere lavorativo.
«Non ti preoccupare che saresti il primo a saperlo. Ma… tranquillo, che ce ne vuole così per farmi incazzare al punto di rovinare un rapporto d’amicizia” è stata la risposta che l’Ugo afferma aver ricevuto dalla Concetta.
Quindi… tutto bene. Motori… avanti tutta!

Nel frattempo relativamente alle importanti questioni da adottare per la corretta operatività dell’associazione (per le quali, di fronte alla Legge è chiamato a risponderne il SOLO Presidente dell’associazione - un aspetto da non trascurare) l’intero CD è sempre stato prontamente informato via e-mail – Messaggi contenenti anche i link sui quali informarsi, annotando anche il nominativo della persona alla quale chiedere eventuali chiarimenti.
Per questo importante e continuo lavoro di informazione, il Presidente NON ha ricevuto alcun riconoscimento.

A seguire, alcuni passaggi stralciato dalla e-mail inviata dal Gasperini, sono un emblematico esempio delle insignificanti ed inattendibili informazioni, in risposta al resoconto (N.d.r. dettagliato) fatto dall’Ugo al CD.

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. . . . .

da Gasperini
data sabato 2 settembre 2017 - 14:46
…. oggetto Re: Aggiornamento ai soci fondatori 02/09/2017 (Ugo)
… prendo atto di tutto e, come detto alla riunione fatta prima delle vacanze, mi scuso ancora ma non riesco a seguire più di tanto.
… solo qualche considerazione: purtroppo non ricordo la normativa ma nelle associazioni in genere non sono ….
… a me pare che per un'associazione no profit ….
… per ciò che riguarda la 'vendita Xxxxxx (il nome dell’associazione che presiede) non ne ha mai avuto bisogno …
… mi spiace di non essere più presente ma sono piuttosto preso con : XXXX, XXXX che inizio il 19 sett, rifacimento dello statuto XXXX, quarantesimo anniversario dell'XXXX con ipotesi di nuovo XXX, e altre cosucce del genere legate a XXXX (XXXX, XXX ecc ecc )
ciao tucc se vedom

Il Gasperini… già presidente di un’associazione, è l’unico a dare qualche risposta scritta, anche se inutile visti i ricorrenti: non posso seguire… non ricordo… a me pare… non ne ha mai avuto bisogno, i mi spiace di non essere più presente… Un puerile “protagonismo” nocivo alla buona conduzione di un’associazione.
Beh… trem in’anz – coem diceva mio nonno.

. . . . .

 

Dopo un dettagliato resoconto su varie questioni e dopo aver esposto le opportunità che l’associazione avrebbe potuto sfruttare partecipando ad una manifestazione di associazioni, la nostra “otaria” scrive:

data lunedì 4 settembre 2017 - 22:12
oggetto Resoconto 04/09/2017 (Ugo)
Lunedì 4 settembre 2017
Resocaonto
Sono stato a far “vidimare” il libro dei soci...
Ho telefonato in Valvassori Peroni e finalmente….
Sono stato alla riunione per l’iniziativa…
Sono stato alla casella postale… Nessuna busta…
Ed in fine…
… Gasperini dice «a me pare che per un'associazione no profit e NON RICONOSCIUTA, (in che senso….??? Non riconosciuta) come la nostra non vi siano problemi se si vendono prodotti; mi pare di ricordare che se non si superano i X.000 euro (o X.000?) non vi sia alcun obbligo di denuncia o simili. »
Sarebbe bene trovare l’articolo di legge che lo afferma, così potremmo inviarlo a CIessevi e chiedere conferma.
Naturalmente ho scritto a Ciessevi (come vi ho detto – VMAss) e siamo in attesa di una risposta.
Ok vi saluto e attendo vostre considerazioni. Ugo
Ps. Non rileggo perché sono bollito….

Tu hai ricevuto una risposta? No??? Nemmeno “l’otaria”.

 

. . . . .

 

Segue un WhatsApp e una e-mail che informa sui contatti e la ricerca dello spazio per l’evento, Valvassori Peroni e Tibaldi, l’Ugo invia al CD questa che inizia così.

data domenica 10 settembre 2017 - 12:03
Oggetto:Resoconto 10/09/2017 (Ugo)
Cari soci… ciao.
Vista la difficoltà oggettiva tra noi soci del Consiglio Direttivo di comunicare (ancor maggiore di incontrarsi e tanto meno telefonicamente, wapp o altro) al fine di poter prendere le incombenti decisioni che in quest’ultima fase dell’organizzazione dell’evento ci viene richiesto, ed impegnarmi per conto dell’associazione (correndo il rischio di sbagliare o comprometterci in cose non gradite dalla maggioranza del C. D.) ritengo che un temporaneo palliativo possa essere comunicare tramite la mail dell’associazione (info.xxx@xxxxxxxxxxxx.it) e successivamente deliberare ed approvare col regolare verbale, alla prima “reale” riunione del C. D.. Poi segue il resoconto…

Già qui traspare la disperazione del Presidente nei confronti dell’assenteismo del CD.
La e-mail conclude chiedendo di nuovo informazioni precise a tutto CD, Gasperini compreso, per le supposizioni fatte.

 

. . . . .

 

Dopo aver relazionato dettagliatamente le novità sui nuovi arrivi di poeti, pittori e musicisti che aderivano all’iniziativa, che non riporto per non tediarti, terminava la e-mail si conclude così:

In data mercoledì 13 settembre 2017 - 15:41

… Ciao a tutti e… rispondete.
Bjs a todo o mundo… Ugo

Ps. Oggi ho fatto vidimare 29 fogli per i verbali de Consiglio Direttivo (rivolto alla Segretaria Casselli).

È evidente, ma te lo confermo, che se non riporto le e-mail di risposta al Presidente “otaria” è perché non ci sono state risposte.

C’è anche da considerare che l’unico contatto che il Presidente ha con il CD è quello telefonico con la Concetta (e la Chiara che non ne fa parte) che avviene prevalentemente per questioni di correzioni alle bozze.

 

. . . . .

 

L’irriducibile Presidente Ugo, il 21 di settembre scrive al CD, nella speranza di far notare il loro continuo disinteresse, la e-mail che segue, che sarcasticamente inizia così:

data giovedì 21 settembre 2017 - 13:28

Come in guerra... tum tum tum tum tum tum. Qui L’AMBROSIN DE MMMM Comunicato n.5 21/9/2017 - Ugo
Hehhehehh!!!

Cari soci… ciao.
Oggi, per il mio compleanno, (21/09/2017) ho deciso di farvi un bel regalo. L’aggiornamento/avanzamento lavori per l’iniziativa L’AMBROSIN DE MMMM.
Vorrei che la smettiate di INONDARMI di risposte alle tante domande che ho formulato nelle precedenti mail. Veramente troppe, troppe… e molto dettagliate per ciascun mio singolo quesito.
Ed inizia il lungo resoconto qui accennato.
… Con Concetta, abbiamo pensato ….
… direi di trovarci nella nostra sede (via Saponaro 18) così la conoscono tutti e decidiamo se la sala va bene per la presentazione dell’evento ….
…. Intanto invio al Bigo le ultime pezze giustificative, così le aggiunge ….
… Lunedì conto di passare a El Sorasell ma non ci sarà tempo di parlare ….
… Se non ho detto tutto… scriverò ancora, rispondendo anche alle vostre considerazioni che giungeranno… copiose.
Vè saludi… Ugo

Da notare che già a fine settembre il Presidente ha comunicato l’intenzione di fare la presentazione dell’evento. Un particolare questo che va tenuto presente per il proseguo della storia.

 

. . . . .


da Gasperini
data giovedì 21 settembre 2017 - 14:11

MI SPIACE, NN SONO IN GRADO DI DEFINIRE UNA DATA PER L'INCONTRO... MA VIALTER SII ASSEEEEE ANZI...
Un solo pensiero, se pubblichiamo fuori concorso anche …. Taglio di 3 righe di questioni tecniche ….. faccio salvi Xxx e Xxxxx per censo
ciao tucc

Questa l’unica risposta all’appello del Presidente.

 

. . . . .

 

Seguono alcuni whatsApp, alcune telefonate di servizio ed una e-mail scritta ad una biblioteca frequentata dal gruppo meneghino per chiedere la disponibilità di utilizzare una sala per tenere la presentazione dell’evento. Negata.

La ricerca di un salone (gratis) svolta dal solo Presidente, in sostituzione/attesa dell'autorizzazione dell'importante Ente/Struttura, l'ha portato a fare richiesta di utilizzo dello spazio della struttura consociativa presso il quale la stessa associazione è iscritta. Struttura situata in via Saponaro, (zona Dei Missaglia). Ma... secondo una componente del CD, che vive in centro Città (la Concetta) era a… “inculandia”. Quindi inadatta. Per il resto del CD, viene da chiedersi. Pure, naturalmente.
Da considerarsi che stiamo parlando della fine di settembre. L'evento era già stato annunciato per il 16 dicembre, dell'anno in corso. - Da non credere.

 

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Dov’è il poeta?

A seguire, i disaccordi, le incomprensioni sul tipo di valutazione che la “giuria tecnica” deve adottare per la valutazione dei poemi, (formata da Concetta, Gasperini e Chiara) ed i ritardi che sono sfociatati in uno stupido “litigio via e-mail” tra il Gasperini e la Chiara.


Eccolo, Chiara scrive questa e-mail. (Nota l’orario di invio: 19:04)

Il giorno 4 ottobre 2017 19:04

Cari tutti,
il 14 settembre ho inviato una mail a "info.xxxxxxxx" con la quale declinavo l'invito a far parte della giuria per la valutazione delle poesie.
Evidentemente quella mail non è stata tenuta in considerazione e forse neanche letta.
Come ho spiegato in quella mail, le mie competenze si limitano a un po' di grammatica e di ortografia, ma non sono in grado di esprimere una valutazione su componimenti poetici.
Se in questi giorni sto dando una "resentadina" alle poesie dopo l'immane lavoro di Concetta, è perché NON ritengo CORRETTO che tutto l'impegno sia solo sulle sue spalle. Dov'è il poeta Gasperini? Perché si chiama fuori da questo lavoro? A questo punto ho deciso di ritornare sulla mia decisione, sia per l'amicizia che mi lega a Concetta sia per la mia coscienziosità. Un saluto a tutti Chiara.

INCREDIBILEEEEE La Chiara non ha ricevuto risposta (una volta) e si incazza così? Cosa dovrebbe fare il Presidente “otaria” che non viene mai caxxto?
L'Ugo mi ha riferito che… essendo una questione relativa solamente al concorso di poesie, ha ritenuto che dovesse essere il presidente della “giuria tecnica dei poeti”– la Concetta – ad occuparsene. 

Invece... questa è la e-mail del Gasperini in risposta. (Nota l’orario… 21:44 – Due ore e quattro minuti dopo quella della Chiara. Immediata direi. Una rapidità che il Presidente poteva solo sognarsi).

Da: Gasperini
Inviato: mercoledì 4 ottobre 2017 21:44
A: Chiaraxxxx@xxxxxxxxxxxx.it
Oggetto: Re: giuria

buona sera, cara Chiara mi spiace sentire la tua critica, io non mi chiamo fuori ma ho appena reso le poesie con le mie valutazioni e qualche commento. mi spiace se vi sono state 'allusioni' sul tuo conto, anche perchè , a mio parere, la tua competenza nel campo dialettale e la tua sensibilità sono garanzia anche nella valutazione dei componimenti.
componimenti che, al di là della correttezza grafica, sono comunque soggetti a quella dose di valutazione personale e di gusto, insita in tutti noi.
ti ringrazio per ciò che stai facendo, un caro saluto dal versiroeu xxxxxxx

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Versiroeu ???? 

Precisazione… Realmente il Gasperini aveva inviato il lavoro prima che la Chiara scrivesse la sua e-mail. Solo che… l’informatica non ha tempi stabiliti, a volte spedisci una e-mail, ed appena rilasci il tasto di invio il messaggio è già arrivato, altre necessita di ore, anche… di un giorno.
Così Chiara, impropriamente, ha accusato il Gasperini di un comportamento che in verità non aveva avuto.
Io li considero bisticci tra vecchi permalosi, isterici, che non capiscono e non vogliono capire un cazzo di informatica, che solamente sanno… pontificare

 

. . . . .

 

Così... quattordici minuti dopo scrive il Gasperini

mer 04/10, 21:58 - Gasperini
Titolo: dimissioni

buona sera a tutti,
con rammarico rassegno le mie dimissioni da consigliere e vive presidente del xxxxxxxxxx non faccio tanti giri di parole che non avrebbero senso, ci tengo solo a precisare che la mia decisione - irrevocabile - è dettata dalla necessità che mi spogli dall'onere che mi deriva da questo incarico avevo detto chiaramente sia al Presidente Xxxxx OTARIA xxxxxxxxx, sia in fase di cosituzione del gruppo che il mio compito era da ritenersi esaurito in quello stesso momento, non avendo tempo da dedicare.
purtroppo così non è stato, fioccano attività che non sono in grado di svolgere in modo corretto e ci si aspetta che io le svolga (aspettativa più che legittima rivolta a un componente del consiglio) ma proprio per questo non sopportabile dal sottoscritto.
sono onorato e orgoglioso di aver contribuito alla creazione di questo gruppo, del quale continuerò a essere un socio fondatore.
grazie per l'attenzione
un abbraccio a tutti , Gasper

. . . . .

 

il 5 ottobre 2017 Ugo Scrive sul WhatsApp (lo strumento che tiene in contatto tutti i componenti del CD + la Chiara)

[5/10 10:17] Ugo: Cari Soci buon dì.
Giornata triste e difficile quella di oggi. Caro Gasperini... ho letto la tua mail, data l'importanza e la componente personale dell'argomento vorrei parlarti telefonicamente e dedicarvi tutto il tempo necessario. Stamane ho dei precedenti impegni che non me lo permettono. Spero mi scuserai se ti telefono nel pomeriggio per chiarire o se lo desideri per fissare un incontro e parlarne davanti un buon caffè. Vi saluto tt col mio consueto ottimistico saluto Bijos

[5/10 10:29] Gasperini: Buona giornata a tutti
[5/10 10:32] Ugo (mette un faccino sorridente)

. . . . .

 

In quella telefonata il Presidente “otaria” ha spiegato al Vicepresidente dimissionario che il “dissapore” sorto tra la Chiara e lui, era avvenuto per un disguido informatico, che non aveva permesso alla Chiara di vedere il lavoro svolto dallo stesso Gasperini, accusando quindi inutilmente/ingiustamente.
"L'otaria" ha poi aggiunto che era certo che se l’avesse ricevuto la mail, non si sarebbe certo espressa in quella forma.

Ugo mi riferisce che la stessa spiegazione l’ha fatta, oltre che alla Concetta e alla Casselli, (N.d.r. aggiunta in fase di ripubblicazione. Concetta e Caselli che naturalmente non hanno contribuito a soffocare le geriatriche ire dei due) e naturalmente anche alla Chiara, nella speranza che i due “vecchi permalosi” si rappacificassero.

Naturalmente “l’otaria” ha considerato la possibilità che il Gasperini avesse preso quel dissapore a pretesto per dimettersi. Ma… l’orgoglio di due poveri vecchi ha vinto sulla ragione.
Le dimissioni del Gasperini non rientrano.

(N.d.r. aggiunta in fase di ripubblicazione. Naturalmente, come le vecchie signore inglesi che si trovano per il tradizionale tè delle cinque… anche per  questa occasione, tra i componenti de C.D. ed i soci dell’associazione&Co, si è scatenata una serie di considerazioni e pettegolezzi sulla scelta del Gasperini, subdole e taglienti NON meno di quelli della old lay che abbandona momentaneamente il tavolo da tè.
Rispettando la discrezione richiestami dall’amico Ugo, non riporterò ciò che queste persone hanno detto relativamente alla scelta del Gasperini, anche se… il farlo, le dipingerebbe con una tonalità di “rosso-giudaico”  che potrebbe allertare le “otarie” invitate per un tè).

 

Il Presidente intanto è impegnato su vari fronti, non ultimo la spinosa e pericolosa questione di trovare uno spazio (gratis) per l’evento, fissato 72 giorni dopo (festività incluse).
Trova una disponibilità/verbale presso il Municipio 5. Per far combaciare data ed orari dell’evento alla disponibilità del C.A.M. ha chiesto (ed ottenuto) (N.d.r. aggiunta in fase di ripubblicazionesenza contare di alcuna presenza di nessuno del C.D. alle riunioni resesi necessarie. Quindi mettendoci la faccia in prima persona... tra l'altro nella zona dove abita) non pochi complicati cambiamenti di orari, date dei corsi precedentemente agendati nella… palestra (non molto accogliente ed attrezzata per eventi, ma… a caval Donato non si guarda in bocca. Con la prospettiva di non trovare null’altro… era l'unica salvezza. - Questa richiesta di stravolgere altre attività è un particolare che ti pregherei di ricordare).

Qualche tempo dopo, dall’ufficio dell’importante Ente Comunale alla quale il nostro Presidente aveva fatto richiesta, giunge, non senza ribadire l’impegno da parte del funzionario e del Gruppo Ricreativo che hanno appoggiato la richiesta, l’autorizzazione all’utilizzo degli spazi (molto ben attrezzati) richiesti alcuni mesi prima per l'evento.

Prima nessuno, ora addirittura… due spazi per l’evento. Ed entrambi offerti (gratis) da Enti… ai quali “voltare le spalle” o avere un comportamento inappropriato non è educato ed ancor meno consigliabile. 

Comunque la “diplomazia” e la (faccia di tolla) del SOLO Presidente (anche in questa vicenda nessuno del CD ci ha mai messo la faccia, nonostante fossero sempre stati invitati**). In fine le due doti, hanno permesso di “salvare capra e cavolo” = poter tenere l’evento nello spazio migliore e meglio attrezzato, senza perdere il Parocinio ed indispettire l’altro Ente, comunicandone la rinuncia ad utilizzare la palestra, disponibilità "ritagliata" con tanta fatica ed insistenza.

** Mi riferisce l’Ugo che le “priorità” che non permettevano ai Soci Fondatori (la colonna portante del CD di un’associazione) fossero quelle di essere impegnati a: «devo andare al mercato» - «ho da fare le pulizie domestiche» - «ho difficoltà di raggiungere il luogo dell’appuntamento» - «ho il nipotino».
Sta di fatto che “l’otaria” (così si dice in Brasile riferendosi ad un idiota… così lo sai anche tu) ha fatto tutto da solo e… risolto alla grande: MIGLIO LOCALE E ATTREZZATURA senza indispettire, anzi, con la PARTECIPAZIONE delle AUTORITÀ patrocinatrici.

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Garibaldi fu ferito…

Alla fine, il Presidente “otaria” ha anche trovato (gratis) il luogo per fare la presentazione a lui cara che già nel giorno del suo compleanno (21/09) aveva annunciato di voler fare.
Una scelta considerata dal CD… inutile, ma “concessa” perché tanto non comportava che uno scarso/nullo loro coinvolgimento.
L'affermazione del Presidente è stata: «visto che la ritenete inutile la faccio io, male non può fare».
C’è da dire che la data fissata (22/10/2017) è stata scelta perché unico giorno in cui Concetta poteva disdire un precedente impegno.
Un paio di giorni prima, il nostro Ugo scopre che anche la Casselli e la Chiassarini avrebbero partecipato leggendo una scenetta (N.d.r. aggiunta in fase di ripubblicazione. "L'otria" aveva già fatto realizzare i disegni per l'animazione dello spillett - storiella pungente - già stabilito edin programma per il giorno dell'evento) scritta dalla Concetta, che anch’essa sarebbe stata presente.

Per affrontare situazione nuova/sconosciuta che gli si sarebbe presentata al C.A.M., e dare un idea di come sarebbe stato l’evento, oltre alle “donzelle” l’Ugo invita il Crapagnara per leggere un brano del suo libro, il Giorgino a fermarsi per cantare una canzone. Poi... temendo il peggio, chiede per ogni evenienza alla Concetta di portare il suo microfono personale. (N.d.r. aggiunta in fase di ripubblicazione. Contenuto in una valigetta di cm 22x25x5 approssimativamente dal peso stimato di 800/1.000 grammi).
Erano presenti anche un pittore ed un musicista che avrebbero fatto parte dei “concorrenti” che si sarebbero disputati il premio all’evento, facendo sì che il pubblico presente di raggiungere almeno le 4 decine.

Il trambusto organizzativo e la connessione alle attrezzature audio/video è stato subito grande e difficoltoso. Mi racconta l’Ugo che le persone che occupavano il locali prima dell’orario riservato all’associazione tardavano a liberarli, e l’Ugo ha dovuto montare da solo proiettore e microfono, mentre ancora i vecchietti ballavano, perché il commesso era andato in ospedale per un’urgenza.

Mi racconta sempre l’Ugo, che le tre donzelle, essendo inesperte in montaggi audio/video (quanto lui) non hanno nemmeno pensato di rendersi utili nel “contenere” l’euforia anarchica degli arzilli vecchietti, felici di poter sforare l’orario a loro assegnato.
Hanno invece pensato bene di… accomodarsi tra il pubblico per godersi lo spettacolo (chi lo sa… magari anche gufando… dico io) per la situazione quasi fuori controllo che “l’otaria” stava comunque fronteggiando. (Atteggiamento magari dovuto al fatto che non erano al corrente che la presentazione era stata organizzata come una proiezione, mi viene da pensare…)

Alla fine la presentazione è iniziata, e nonostante l’invito dell’Ugo rivolto alla Concetta di affiancarlo, questa è sempre rimasta seduta in mezzo al pubblico, a fianco delle due attrici.
È arrivato quindi il clou della presentazione: la spiegazione della votazione e la distribuzione di un campione delle schede.
Dopo aver distribuito alcune schede alle prima file, il Presidente, arrivato alla fila delle tre socie, (N.d.r. aggiunta in fase di ripubblicazione. impedito/impossibilitato dal microfono a filo a proseguire la distribuzione e la spiegazione contemporanea) ne ha messe alcune in mano alla Casselli, col chiaro intento di farsi aiutare, e per non corre il rischi che non fosse capito, le ha sussurrato più o meno così… “se alzi il cxxo e mi dai una mano… magari”.
Una frase non proprio da gentlemen, è indubbio, ma… considerando la tensione alla quale era sottoposto e la… postura non partecipe del trio, forse un’attenuante potrebbe essergli concessa.

Verso la fine, l’amico cantante Giorgino si è esibito in una canzone milanese, ed il Presidente ha invitato la Concetta (essendo anche lei una cantante) ad esibirsi accompagnata dal Giorgino.
I due dopo un paio di tentativi, dove le tonalità non si accordavano, hanno desistito e la serata si è conclusa.

Riposta l’attrezzatura, all’uscita, invece di scambiarsi le opinioni sulla presentazione (alla quale “l’otaria” fa presente che avevano partecipato una 40tina di persone – inaspettatamente come ha affermato anche la Concetta) l’acredine della Casselli è sfociata nell’avvertimento rivolto all’Ugo, di non rivolgersi più a lei usando quelle parole/atteggiamento. (Giustamente)
Accendendo così la stizza della Concetta, che come unica recriminazione ha “accusato l’Ugo… “di avergli fatto portare il microfono per nulla” (come se lui avesse potuto immaginarlo che non sarebbe servito).

A partire da quella sera, riferisce l’Ugo, le comunicazioni tra lui e la Concetta e di conseguenza con i membri del C.D.&Co. si sono interrotte (comprese quelle con la Chiara).
Il silenzio scritto e parlato più assoluto, fatta eccezione per una apparentemente NORMALE telefonata (24/11/2017) che "l'otaria" ha fatta alla Concetta, durante le prove per uno spettacolo di un amico, per il quale, qualche giorno dopo si sarebbe esibita all’Istituto dei Tumori.
Si sono rapidamente accordarti (rapidamente per via delle prove alle quali stava partecipando) per il lunedì successivo, per un scambio di calendari difettosi.
La domenica successiva, in occasione della presentazione dell’ultima fatica della poetessa, si sono incontrati ed “ipocritamente” e con l’indifferenza, si sono solo salutati alla fine dell’evento.

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È come parlar coi muri o con dei...

Ma nel frattempo la corrispondenza per e-mail è seguita (come sempre) solo da parte “dell’otaria” insistendo nella richiesta di un incontro per risolvere le questioni importanti ed urgenti dell'associazione.

Qui te le riassumo, ma se vuoi a seguire è riportata per intero.

Regolarizzare i libri della associazione, attualizzare la situazione economica, decidere la questione S.I.A.E., stabilire una scaletta, un canovaccio dell’evento, decidere i compiti di ognuno quantificare gli aiuti (dei collaboratori) necessari all’evento, stabilire la data dell’assemblea annua dei soci (quella di TUTTI i soci) nella quale presentare il bilancio dell’associazione, la proposta di un/una Vicepresidente da eleggere o in alternativa un eventuale candidato/ta indicata dai soci, e....

Con questa quantità di argomenti da affrontare, i componenti del C.D., testardi come..., hanno dato zero risposte.

 

Ecco la e-mail scritte "dall'otaria" senza tagli. 

data martedì 28 novembre 2017 - 21:37
Gentili Soci ciao.
Il 16 dicembre si avvicina, anzi è prossimo, l’è chì! È per questo motivo che vi scrivo, per sottoporvi la necessità e l’importanza di incontrarci, discutere e decidere alcune questioni ormai urgenti.
Proporrei di incontrarci alla Casa delle Associazioni di via Saponaro 18 dove è possibile chiedere uno spazio attrezzato e (credo) usufruire di alcune attrezzature (con moderazione suppongo).
Hanno anche un proiettore che ci faciliterebbe nella riunione e magari ci si può collegare a internet che è un’altra cosa importante.
Nell’incontro direi che dovremmo affrontare (in ordine sparso, così come mi vengono alla mente):
- Attualizzare e regolarizzare il libro dei verbali di del Consiglio Direttivo.
- Attualizzare e regolarizzare il libro soci.
- Attualizzare della situazione economica (Entrate e uscite).
- Prevedere/pianificare le future spese per l’evento, (SIAE – Tipografia – varie ed eventuali) al fine di stilare un bilancio annuo coerente con la situazione economica.
- Stabilire una scaletta, un canovaccio dell’evento, decidere i compiti di ognuno ed il coordinamento organizzativo, quantificare gli aiuti (collaboratori) che ci necessiteranno per offrire ai Soci e al pubblico interverrà il meglio delle nostre possibilità.
- Fare una sorta di “prova” dello spettacolo per verificare i contenuti, quantificare i tempi, verificare la sintonia nel gruppo organizzativo e la quantità reale di aiuto che necessitiamo.
- Riaggiornarci per una seconda prova (magari alla sala Xxxxxxxxx).
- Dividersi i compiti e le zone/associazione/entità dove far arrivare il nostro messaggio pubblicitario (locandine, inviti, incontri o… passa parola per far conoscere l’evento, la data ed il programma).
- Discutere di eventuali miglioramenti, problematiche o cambi di filosofia dell’associazione.
- Stabilire la data dell’assemblea annua dei soci (quella di TUTTI i soci) nella quale presentare il bilancio dell’associazione, la proposta di un/una Vicepresidente da far eleggere in alternativa ad un eventuale proposta indicata dai soci, in sostituzione del vicepresidente dimissionario
Gasperini.
Come vedete non è poco… Credo che una soluzione per l’assemblea annuale coi Soci, sarebbe (anche perché la legge stabilisce un termine massimo entro il quale deve essere indetta e svolta) se la indicessimo in un pomeriggio (data e ora da stabilire) tra l’uno e il 15 di febbraio , al SEICENTRO, nella sala grande che il Municipio ci ha assegnato per allestire la mostra dei pittori che hanno partecipato a XXXXXXXXXXX. Non costerebbe nulla e si svolgerebbe in una situazione gradevole.
In caso contrario dobbiamo trovare uno spazio dove accogliere i Soci. Anche la Casa delle Associazioni non costa.
Forse c’è altro. Nel caso vogliate aggiungere, commentare, proporre o altro, consiglio di farlo col “rispondi a tutti”.
Ps. Di non poca importanza è il TAM-TAM che dobbiamo fare in questi giorni per raccogliere le prenotazioni all’evento e la successiva gestione di questo. Per evitare disorganizzazioni il 16/12.

Attendo vostre Cordialmente  Ugo

. . . . .

 

Non avendo ricevuto risposta… il Presidente scrive di nuovo al CD:

da <e-mail associazione>
data venerdì 1 dicembre 2017 - 17:02

Gentili Soci ciao.
Mercoledì scorso, 28 novembre vi ho inviato una mail alla quale nessuno di voi ha risposto. Come è probabile, qualcosa in internet non ha funzionato perfettamente, anche se non mi è stata trasmessa alcuna anomalia nella trasmissione. Pertanto vi invio nuovamente la mail in questione con la aggiunta degli aggiornamenti che in questi ultimi giorni convulsi prima del 16 dicembre, sono avvenuti.
Il municipio sei ha confermato il periodo assegnato all’associazione per allestire la mostra collettiva dei pittori che hanno partecipato a XXXXXXXXXXXXX, e cioè… da Sabato 27 gennaio 2018 al 7 febbraio.
In questo periodo ci saranno due eventi che occuperanno la sala a noi assegnata, il 29/1 e il 5/2 dalle 17:00 alle 19:00 per un ciclo di conferenze sul Medioevo e… da confermare, il 6/2 una su Milano.
Pertanto direi:
Inaugurazione il 27 gennaio dalle ore 17:00
29/01 – Medioevo
31 gennaio – se ho disponibilità e non solo economica, organizzerei un incontro con qualche amico di papà, per ricordare il quarto anniversario della sua morte.
2/02 – Assemblea dei Soci dell’Associazione xx xxxxx (orario pomeridiano, da stabilire) con l’ordine del giorno proposto nella mail inviata il 28/11 che di seguito riporto, più eventuali argomenti aggiunti.
5/02 – Medioevo
6/02 - Xxxx Xxxxxx Xxxxx – Forse

Lunedì 4 o martedì 5 o… entrambi, andrò alla SIAE per il rilascio del permesso agli spettacoli.
Nel fine settimana preparo i documenti richiesti dalla SIAE, nella speranza che bastino uno/due tentativi per inoltrare la domanda. Se qualcuno di voi vuole accompagnarmi ed affiancarmi, naturalmente è ben accetto.
Preleverò 350/400,00 euro dai soldi derivanti dalla vendita dei Lunari per pagare la (speriamo solo come “cauzione”) cifra che stimo mi chiederanno: 366,00 euro.
Prenotazioni evento.
Molto male…
Ad oggi, le richieste di prenotazioni che mi sono pervenute sono per 28 persone, che unite agli ipotetici partecipanti e “staff” arrivano a 55 persone totali.
Forse con una maggiore divulgazione raggiungiamo un numero meno “deprimente”.
Segnalerò questa mia mail con un wappino per cadauno di voi, nel caso la rete abbia ancora problemi.
Cordialmente Ugo

Ps. Non rileggo perché sono stanco…

 

Finalmente qualche risposta...


da Bigo 
data venerdì 1 dicembre 2017 - 23:14
Ciao Ugo,
ho letto e ribadisco la mia disponibilità per il 16 dicembre e ovviamente anche per il 2 febbraio data che proponi per l’assemblea.
Io non ho particolari proposte da fare. Per incontrarci per discutere su quello che tu proponi, io cercherò di essere disponibile e ti prego solo di comunicarmi la data di eventuali incontri con il dovuto anticipo.
Ti stai dando da fare parecchio e ti auguro di avere dal concorso la giusta soddisfazione per onorare al meglio la memoria di tuo padre.
A presto

da Caselli 
data venerdì 1 dicembre 2017 - 18:53
Sì il messaggio era arrivato, in questo periodo sono molto occupata tra XXXXXXXXXXXXXXXXXXXX comunque a me va bene tutto Ditemi quello che devo fare e lo faccio..
Un saluto a tutti


Oltre alla risposta del Bigo, dalla quale si deduce quanto non gli appartenga il progetto dell’evento, (ti auguro di avere etc. etc.) quella della Casselli dove quel «comunque a me va bene tutto Ditemi quello che devo fare e lo faccio.) sulla quale è impossibile fare un commento...

 

La Concetta invece scrive…

da <Concettaxxxxxxxx@xxxxx.it>
data sabato 2 dicembre 2017 - 17:05
(Notare… il giorno prima della presentazione del suo libro nella quale tra i due è regnata l’indifferenza e la freddezza. Chissà come mai???)

Mi sembra davvero inutile affrontare una riunione con tutti questi argomenti.
Nel prossimo incontro ci si deve concentrare sull'evento, per avere una semplice scaletta e capire i tempi, soprattutto di quanto Ugo vorrà comunicare al pubblico.
Ovvio che il 16 dovremo essere in loco almeno un'ora prima dell'arrivo della gente.
Gli "aiuti" vanno trovati nella disponibilità dei Soci che interverranno e vanno stabiliti in:
.accoglienza del pubblico con consegna delle schede
- consegna e ritiro delle schede da consegnare agli scrutinatori
- altro?
Pensavo che la prenotazione all'evento fosse solo per tastare il polso del numero di ospiti.
L'obbligo di prenotazione riduce la possibilità che chiunque si senta all'ultimo di partecipare, perché non si è prenotato...
Altro non vedo Concetta 

. . . . .

 

Poi… in risposta alla e-mail del 28/11 (che per effetto del “rispondi a tutti” risulta riportata in coda alla precedente ) la Concetta scrive (utilizzando il colore rosso – qui riportato in grassetto) solo in 2 parole, corrispondenza di altrettanti due punti, le parole: sabato e Quando?

. . . . .

 

sabato 2/02 – Assemblea dei Soci dell’Associazione xx xxxxx (orario pomeridiano, da stabilire) …
… Proporrei di incontrarci alla Casa delle Associazioni di via Saponaro 18 dove è possibile chiedere uno spazio attrezzato e (credo) usufruire di alcune attrezzature (con moderazione suppongo). Quando? …

 

(N.d.r. aggiunta in fase di ripubblicazione. A parer mio non è una e-mail. Questa è un’offesa. Sarà per questo che alla sua presentazione domenicale l’Ugo non era tanto disponibile smancerie? Va bene “otaria” ma coglione è troppo.

A me sembra di una pochezza indicibile quando NON usa il plurale scrivendo… «ci si deve concentrare». Invece mi pare che si comporti "come chi lancia il sasso e poi nasconde la mano" quando scrive «quanto Ugo vorrà comunicare al pubblico». Non ha nemmeno il coraggio di dire a viso aperto quello che pensa).

(N.d.r. aggiunta in fase di ripubblicazione. Riferito alla Concetta: A me sembra di una pochezza e bassezza indicibile quando usa il plurale «ci si deve concentrare». Ha il sapore di una presa per il culo. Invece, trovo una grande somiglianza a colui che "lancia il sasso per poi nascondere la mano" - in altri termini, trovo veramente infimo e subdolo - quando la Concetta scrive «quanto Ugo vorrà comunicare al pubblico». Una frase di chi non ha il coraggio di dire a viso aperto ciò che pensa. - Ecco forse così mi sono espresso meglio).

Io non capisco come mai l’idiota dell’amico mio, a quel punto non si sia reso ancora conto del tipo di persone del quale si era circondato.
Ma tutti sappiamo che l’amicizia, come l’amore, sono sentimenti “ciechi” per natura.
Quando ci sei coinvolto, ci credi, non permetti a te stesso di vedere razionalmente cose e fatti di cui sei innamorato o di chi ti ritieni amico. E... NON servono gli avvertimenti.

Sulla questione prenotazione/schede… te lo dico dopo.

Nonostante la chiara intenzione da parte del CD di non voler affrontare le pressanti questioni burocratiche ed amministrative, Ugo propone di tenere la riunione giovedì 14 dicembre (N.d.r. aggiunta in fase di ripubblicazione: a due giorni dall'evento) al pomeriggio.
Chiara propone casa sua, il Bigo deve tenere il nipotino, la Casselli propone un incontro la dove si terrà l’evento ma… il 14 pomeriggio ha un impegno così propone in serata. (Come se potessimo disporre di uno spazio Comunale a nostro piacimento).

. . . . . 

Concetta il 5/12 risponde:

Per me va bene anche di sera, ma dubito si possa accedere all'Auditorium. – (Arguta…).
Se Chiara ci ospita ugualmente, opterei per casa sua.
Ovvio che il 16 dovremo essere in loco con ampio anticipo (sempre che i responsabili ci diano tale possibilità).
Fatemi sapere
Concetta

No comment

Chiara risponde subito e…

“ Ciao tutti Casselli propone incontro serale all'auditorium mi sembra improbabile che ce lo concedano, però ... non si sa mai.
(Mi domando, ma perché non ha telefonato, non si sa mai che… le avrebbero dato la risposta giusta)
Poi la Chiara da disponibilità e indirizzo per la riunione a casa sua.

   

Nel frattempo il Presidente si informava presso CiesseVi relativamente alle questioni burocratiche dell’associazione da sistemare, Assemblea annua dei soci, il bilancio, costi di cancellazione e sostituzione nei libri della carica occupata dal Gasperini etc.) ed scrive una dettagliata e-mail al CD.
Sempre CIessevi gli consiglia di far formalizzare PER ISCRITTO le dimissioni del vicepresidente Gasperini, così scrive una e-mail a quest’ultimo ed informa CD in copia

Il Presidente non ha scordato (come già avvenuto nelle due telefonate intercorse ad ottobre) di “lasciare uno spiraglio” e scrive nella mail al Gasperini, un esplicito… “sempre che lei rimanga della medesima decisione” (intendendo di volersi dimettere) ed ancora, alla fine esprimendo il suo rammarico per una questione che non lo vede ne coinvolto (infatti hanno litigato lui e la Chiara) scrive “questa dolorosa questione “.
Obbiettivamente di più non poteva fare a parer mio.

. . . . . 

Ecco la mail
5/12/2017
Gentile signor Gasperini buon giorno.
Mi permetto di scriverle via e-mail col proposito di velocizzare la comunicazione e consentire al Consiglio Direttivo e la signora Chiara Xxxxxxxxxxxx, che ci leggono in copia, di essere informati relativamente alla richiesta della quale sono stati informati, che con la presente mi appresto a formularle.
Mi scuso anticipatamente del ritardo, ma solo di recente ho ricevuto precise informazioni relative alla corretta procedura di dimissioni dalla carica di Vicepresidente di un’associazione.
Sono stato informato della necessità che le sue dimissioni da Vicepresidente dell’Associazione che lei ha rassegnato, (nello specifico da l’Associazione xx xxxxx) che ha rassegnato il giorno 04/10/2017 (il cui testo è riportato a piè pagina) inviando una mail al mio indirizzo personale di posta elettronica e per conoscenza agli altri indirizzi personali dei Soci del Consiglio Direttivo, dovrebbero essere formulate, sempre che lei rimanga della medesima decisione, tramite lettera scritta e firmata dall’interessato, indirizzata all’associazione, alla c.a. del Comitato Direttivo.
Nella lettera dovrebbe essere specificato se le dimissioni riguardano solo la carica di Vicepresidente o se l’abbandono include anche la figura di Socio Ordinario dell’Associazione. Figura quest’ultima, indubbiamente differente e soggetta a cambiamenti rispetto quella di Socio Fondatore della quale noi tutti ci onoriamo di averla avuta.
L’impiegato di Ciessevi non me l’ha detto (ho dimenticato di chiederlo) ma suppongo che la lettera possa essere consegna a mano, ed in tal caso, sarà il Presidente a firmarne una copia per ricevuta. Una possibilità che visti i buoni rapporti che intercorrono e la sua esperienza in materia, credo che potrebbe essere presa in considerazione.
Nel salutarla, rimango a disposizione di suggestioni o fornire chiarimenti al fine di facilitare la regolarizzazione di questa dolorosa questione.
Cordialmente
Presidente

. . . . . 

Gasperini risponde: 
data mercoledì 6 dicembre 2017 - 14:36
Ritengo pretestuosa (no comment) l’interpretazione che le è stata data, costituendo prova anche in giudizio, la comunicazione via mail. Ad ogni buon conto sarà mia cura formalizzare ancora le mie dimissioni con lettera.
A tale proposito ricordo che dette dimissioni avranno valore dalla data precedente, ovvero della mail.
Ancora preciso che le dimissioni vanno date al Consiglio Direttivo
Da ultimo preciso che, come si rileva dalla mia precedente, le dimissioni sono relative alla carica ricoperta e nn da socio, avendo corrisposto la quota di iscrizione annuale
Invito il Consiglio Direttivo a prendere buona nota di quanto sopra.
Buone feste a tutti
Gasperini
Inviato da iPhone Il giorno 06 dic 2017, alle ore 14:10

. . . . . 

 

Il Presidente informa il C.D. di tutte le questioni e procedure che ha inoltrato alla S.I.A.E con una lunga e dettagliata e-mail, che NON riporto perché noiosa, concludendola così:

data mercoledì 13 dicembre 2017 - 16:43

Cari soci del Consiglio Direttivo e Chiara Xxxxxxxx (che ci legge) buon giorno.
Sono stato in SIAE e ho pagato il deposito etc. etc.
Mi dispiace ma il forte ritardo nella preparazione di quello che servirà il 16/12 non mi permette di esserci domani dalla Chiara.

. . . . . 

Ecco adesso ti dico la questione... schede.

(N.d.r. aggiunta in fase di ripubblicazione. L'evento prevedeva la votazione, da parte del pubblico intervenuto, tramite schede (cartacee). "Lotaria" che ha pensato questa peculiarità, approvata del C.D., oltre ad averla pensata graficamente e realizzata in modo da spendere il meno possibili (fotocopie b/n fronte e retro) dopo aver trovato una copisteria che faceva pagare 0,05 cent a facciata, si è trovato a piegarle da solo. Quello che segue è il conto delle pieghe che si è spupazzato).  

Nemmeno ad una rintronato totale sfuggirebbe che 3 schede, (una per concorso) piegate 3 volte ognuna, (la piegatura per ché appaia come una scheda elettorale) da 9 pieghe. Questa operazione se... ripetututa per 20 unità, (il numero previsto di partecipanti all'evento) significa piegare fogli di carta 180 volte. OK???
Ora, la stessa cosa ripetuta per 150 probabili partecipanti significa piegare 1.350 volte. E naturalmente a... mano. Se poi uniamo 150 pieghe del PROGRAMMA per ciascun partecipante, fa un TOTALE di… 1.500 pieghe da fare.
Da SOLO, e a mano (per risparmiare) perché a macchina si paga l'utilizzo dell'attrezzatura. Ecco perché è importante la prenotazione.
Nessuno dei geni del C.D. c’è arrivato o più probabilmente tutti se ne è fregati.
(N.d.r. aggiunta in fase di ripubblicazione. Un operazione che oltre alla "fatica" richiede tempo. Ecco un'altro motivo per il quale il Presidente "otaria" non poteva partecipare alla riunione dalla Chiara. Riunione poi... nemmeno fatta).

La mail segue così...

Oltretutto... fisicamente sono parecchio stanco. Ho fatto e ancora ne devo fare, pesanti sforzi fisici a cui non sono abituato (es. montaggio delle strutture per la collettiva di pittura) e gli spostamenti in (bici) in questi giorni mi hanno fatto accumulare molto freddo. Non voglio ammalarmi proprio ora.
Ritengo che il programma anticipato al pubblico sia il canovaccio della serata. Che poi è ciò che è stato detto alla presentazione, ma naturalmente… con un occhio di riguardo per l'ente che ci ospita, sul quale sto lavorando e qualcos’altro per completarlo.
A parer mio l'organizzazione e l'accoglienza da adottate per il pubblico sono quelle che generalmente si adottano in questo tipo di eventi, con la cortezza di offrire ai nostri soci il meglio, visto che è la prima “uscita” de xx xxxxxx.
Attenzioni che possiamo perfezionare e sul quale possiamo accordarci trovandoci con un ragionevole anticipo il giorno stesso dell'evento, magari già dal mattino.
Per la regolarizzazione delle (molto importanti e improcrastinabili questioni amministrative) ci accorderemo e fisseremo un incontro subito dopo il 16/12.
Cordialmente Ugo

. . . . . 

Risposte...

data mercoledì 13 dicembre 2017 - 22:00

Il tesoriere risponde così:

Ciao Ugo, ho letto le tue vicissitudini, caspita! Ti confermo che io ho partecipato in questi otto anni a almeno 20 concorsi e mai nessuno mi ha chiesto documenti o di firmare dichiarazioni che non siano quelle inerenti alla privaci.
Senti io sabato mattina penso proprio di non potere presenziare ma posso essere sul posto anche alle 13,30.
Speriamo di poter vendere i calendari per dare equilibrio alla gestione della manifestazione.
Quindi non ci vediamo domani, allora a sabato
Ciao buona notte Bigo

Mi verrebbe da dire… Speriamo che la SIAE non legga questa dichiarazione, se no…
E ancora, “le tue vicissitudini, caspita!” TUE???? VICISSITUDINI??? – Ma fammi il favore… per non risponderti con un VAFFA grillino da far luce. Ma lo capirebbe anche un... Vergognoso.

(N.d.r. aggiunta in fase di ripubblicazione. Mi vengono i brividi a rileggere queste mail. Non capisco come quel pirla dell'Ugo non si rendesse conto di che razza di... miserabili si era circondato. Pazzesco.).

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 Ma al peggio non c’è fine.

La Concetta decide di rispondere “punto per punto” alla e-mail del Presidente aggiungendo le sue considerazioni scritte col colore rosso.
Te la ripropongo, segnalandoti che ciò che è in grassetto corrisponde al pensiero di Concetta, mentre le mie considerazioni sono solo metà di quello avrei detto alla socia fondatrice Concetta, se fossi stato il Presidente “otaria”.

Concetta risponde così

data giovedì 14 dicembre 2017 - 21:13 - due giorni prima dell'evento.

Caro Ugo,
ti rispondo punto per punto, per non rischiare di dimenticare qualcosa.

Il 13 dicembre 2017 alle 16.43
Cari soci del Consiglio Direttivo e Chiara Xxxxxxxx (che ci legge) buon giorno.
Sono stato in SIAE e ho pagato il deposito previsto per avere il permesso per lo spettacolo.
La cattiva novità è che ANCHE le poesie sono soggette a SIAE. Cosa che l’impiegato della sede non mi aveva detto.
Ritengo si tratti di quando si legge poesia di altri, non le proprie, perché la SIAE “difende” gli autori. Comunque cosa fatta, capo A.

Io le direi… Capo A un bel cxxxo! Se schiacci i tasti del tuo PC e scrivi: “S.I.A.E significo” ti esce: S.I.A.E Società Italiana degli Autori ed Editori. EDITORI… sono quelli che pubblicano anche le poesie e quelli seri, ne proteggono i diritti, qundi…
poi le dierei… sai che se fai delle fotocopie di un libro sei passibile di multa e i negozi di copisteria (seri/onesti) non ti permettono di farle o… se le fai le paghi di più perché loro pagano una quota forfait alla S.I.A.E ??? Informarsi oggi non è difficile. Essere presuntuosamente disinformati è un… peccato mortale.
Poi google segue dicendo: È un ente pubblico economico a base associativa, preposto alla protezione e all'esercizio dell'intermediazione del diritto d'autore in Italia, in forma di società di gestione collettiva senza scopo di lucro. Non è come al MERCATO dove si tratta il prezzo, è una TASSA che lo Stato italiano le ha permesso che questo Ente emettesse. Forse… senza averti interpellato’

La buona è che questa mi ha fatto pagare (a titolo di deposito) 201,002 euro contro il preventivo di quello di via Arco che era 366,00 circa.
Comunque ho pagato e mi ha dato il permesso SIAE col borderò azzurro.
Ora… bisogna far firmare ai poeti una dichiarazione dove ognuno indica il titolo dell’opera etc. vedi allegato ove indichi che non è iscritto alla SIAE.
Dichiarazione che deve essere accompagnata dalla fotocopia della carta di identità.
Per chi è iscritto oltre alla “paternità” e al titolo della opera, si deve indicare l’editore che l’ha pubblicata, sempre allegando copia della cara di identità.
Cosa aspettavano a dirtelo? Tre giorni prima dell’evento sarà un’impresa…
Se un poeta è iscritto, il deposito si converte in FATTURA.
SIAE ag. Vittoria sig.a Tina 02 8907 7863 x maggiori info
Se questo è il criterio, Morello è certamente iscritto.

Sempre io le direi: sì dato lo è… Infatti Ugo ha comunicato anche il numero di tessera del socio S.I.A.E. all’impiegata.

Una procedura che va estesa all’ospite Alma Lazzi che non ho considerato al momento dell’apertura della pratica, ma che mi è stata confermata il giorno dopo quando ho telefonato per chiederglielo. La sig. Tina, mi ha consigliato di raccogliere le copie dei documenti e le dichiarazioni che poi avremmo aggiunto chi necessitava aggiungere. Immagino che anche per il Crapagna e lo Spillet valga la stessa procedura.
Per me ho provveduto alle fotocopie.

Questa procedura ha creato scompiglio nella Pieranna e suppongo che anche la Alma ne rimarrà infastidita. Non escludo che desista dall’invito. Ma d'altronde la procedura è questa e inottemperanza inoltra una sanzione molto più alta dei 201,002 euro richiesti per essere in regola.
Il problema è che se qualche poeta non desiderasse sottostare alle disposizioni, non potrà leggere la sua poesia, e partecipare alla votazione, scombussolando il programma dell’evento.
D'altronde, la lettura senza il permesso SIAE è una trasgressione alla quale la associazione sarà chiamata a rispondere nella figura del suo Presidente: io. Un’ inottemperanza del quale no intendo essere responsabile.
Per essere più chiaro, secondo quello detto dalla sig. Tina, lo svolgimento normale della procedura conduce a due possibilità:
1 – Tutti non iscritti alla SIAE: Rendono tutti i soldi tranne il costo dei bolli.
2 – Uno o più è iscritto alla SIAE: Il deposito si trasforma in fattura intestata alla associazione. Fattura che andrà tra le spese sostenute per l’evento e messa a bilancio annuo.
Quindi consigli che dovrà leggere o è autore qualche poesia o brano di scaricare il modulo in allegato, compilarlo, unire la copia del proprio documento e portarlo (alla SIAE va consegnato l’originale) il 16/12.

Quello che segue è un passaggio importante nella e-mail del Presidente e da un componente del CD importante come la Concetta una risposta, considerazione è logico aspettarsela.

Mi dispiace ma il forte ritardo nella preparazione di quello che servirà il 16/12 non mi permette di esserci domani dalla Chiara.
Oltretutto... fisicamente sono parecchio stanco. Ho fatto e ancora ne devo fare, pesanti sforzi fisici a cui non sono abituato (es. montaggio delle strutture per la collettiva di pittura) e gli spostamenti in (bici) in questi giorni mi hanno fatto accumulare molto freddo. Non voglio ammalarmi proprio ora.
Ritengo che il programma anticipato al pubblico sia il canovaccio della serata. Che poi è ciò che è stato detto alla presentazione, ma naturalmente… con un occhio di riguardo per l'ente che ci ospita, sul quale sto lavorando e qualcos’altro per completarlo.
Sono d’accordo. Non serve altro. Del resto è già tutto pronto e non ti resta che ripetere.

Anche qui avrebbe dovuto dirle … Ma quanto piccola sei? Preferisco che sia tu che leggi a pensare quale risposta meriterebbe un… “affare” così.

Ti dirò che in questa frase un fondo di verità la possiede.
Il fatto di prepararsi alla repentina eventualità di trovarsi da solo a gestite/condurre l’evento, l’Ugo ci aveva già pensato da molto tempo. Una vocina lontana gli aveva suggerito di pensarci… così si era preparato fin dalle dimissioni del vicepresidente, che inizialmente avrebbe dovuto essere il conduttore, all’eventualità.
E per questo aveva pensato ad un evento organizzato e condotto a slides in modo da porre la figura del “presentatore” in secondo piano.
Una formula che in pratica ha avuto qualche intoppo, dovuto al fatto che gli altri “personaggi”, i quali forse a mala pena… hanno letto il canovaccio dell’evento la sera precedente, e comunque non l’hanno mai discusso, tanto meno delle prove (come invece ha fatto la Concetta per lo spettacolo dell’amico dell’Istituto dei Tumore… per esmpio) OVVIAMENTE hanno avuto bisogno IN DIRETTA di essere orientati più volte (dal Presidente).
Una circostanza che li ha innervositi ulteriormente. Beh… a mont!
Ugo non ha ne reagito e non ha mollato, perché in questo evento, era la figura che più di tutti ci ha messo la faccia ed in modo particolare con… suo padre. Segue la e-mail per il MASSIMOOOOO del patetico.

A parer mio l'organizzazione e l'accoglienza da adottate per il pubblico sono quelle che generalmente si adottano in questo tipo di eventi, con la cortezza di offrire ai nostri soci il meglio, visto che è la prima “uscita” dell'associazioene xx xxxxx.
Attenzioni che possiamo perfezionare e sul quale possiamo accordarci trovandoci con un ragionevole anticipo il giorno stesso dell'evento, magari già dal mattino.
Evidentemente non conosci i ritmi femminili! Escludo di essere presente al mattino. Conto di arrivare un’ora e mezza prima.

Questa poi… del “non conosci i ritmi femminili” ti confesso che mi ha veramente fatto sganasciare dalle risate, detta da lei… Sono rimasto disorientato, paralizzato e terrorizzato…
Ugo si è chiesto: “ma cosa è successo alla sbandierata FEMMINISTA per attaccarsi a queste frignone “attenzioni” da donzella settecentesca?
Quando si LAVORA si è tutti uguali – maschi e femmine!
E l’organizzazione e la realizzazione di un evento è un… LAVORO che ha i SUOI ritmi, non quelli femminili.

Per la regolarizzazione delle (molto importanti e improcrastinabili questioni amministrative) ci accorderemo e fisseremo un incontro subito dopo il 16/12.
Penso sia opportuno vederci dopo le feste..
Cordialmente Ugo
A sabato
Concetta

ma per favore...

«i ritmi femminili»

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Qui avevo scritto una serie di BELLE considerazioni relativamente a questa "postura" ma... l'Amico Ugo mi ha vietato di riportarle.

 

. . . . . 

 

da Casselli
data venerdì 15 dicembre 2017 - 08:21

Confermo anch'io di non poter essere presente al mattino Cercherò di arrivare per le 13:00 o 14:00 manderò un messaggio a Ugo per sapere se è lì..a presto... Casselli

Ugo scrive a tutto il CD
data venerdì 15 dicembre 2017 - 10:22

Ciao a tutti
Vi allego la scaletta che ho studiato per domani.
Caio Ugo

Scaletta che in testa da mesi ma scritta nel “dettaglio” la sera precedente all’invio.

da Chiara
data venerdì 15 dicembre 2017 - 19:19

Ciao tutti, penso di arrivare per le 14, mezzi permettendo.
A domani, Chiara

 

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Il giorno dell'evento

16 dicembre 2017 - h15:00

Se desideri vedere il post relativo all'evento clicca qui


 

E invece... c'è di peggio.

 

WhatsApp

La Casselli il giorno seguente scrive…
[17/12 10:00] Casselli: Gasperini mi ha dato una busta x te. (Riferendosi all’Ugo) Mi sono dimenticata ieri te la do la prima volta che vieni al Sorasell
[17/12 11:03] Ugo: Lunedì c'è ancora lezione?
[17/12 12:16] Casselli: Si
[17/12 11:06] Concetta: Sì, con festa

Con festa???? È una frecciata o vive in una altro mondo. Poi... "l'otaria" ha capito cosa intendeva.

Allora il Presidente “otaria” ancora una volta ha scritto un whatsAppino col seguente messaggio e richiesta di aiuto.
Il whatsAppino è inviato e letto da tutti gli appartenenti al CD + la Chiara.

Ndr. Non avendo letto la comunicazione dell’abbandono da parte del Gasperini, l’Ugo ritiene che questi forse ancora possa ricevere i messaggi.
E quindi con i messaggi a seguire il Gasperini potrebbe avere un’occasione in più per farsi una sghignazzata per come è finito il mio amico Ugo.

Ugo scrive il WhatsApp

[17/12 13:35] Ugo:
Ciao a tutti Ieri dopo lo spettacolo non ho visto più nessuno di voi e così non ho fatto tempo a dirvi che la mostra che ho allestito venerdì deve essere smontata (cosa immaginabile x altro) liberata l'aula e riposti i pannelli in cantina entro 11:30 di lunedì 18/12
Dopo aver liberato l'auditoriu di tutto quello che è servito e l'entrata i Vigili hanno ribadito la scadenza oltre che la NON disponibilità ad offrire di nuovo l'aiuto del commesso che mi ha aiutato x l'emergenza il venerdì.
Chi di voi può venire alle 08:00 per questa faccenda? Supponendo una scarsa adesione e trovandomi da solo a risolverla ho chiesto alla Pieranna se mi "presta" il "suo" filippino ma lavora al mattino Ma non è disponibile
Posso chiedere all'amico geometra se manda 2 uomini ad aiutarmi ma nn so la disponibilità e i costi
Un amico che sgombra cantine (impegnato) forse mi "disponibilizza" il suo aiutante MA devo confermarlo entro le 14:30 e NON sa quanto chiederebbe e comunque sarebbe senza ricevuta
Attendo vs suggerimenti Caso contrario agisco secondo la mia opinione e necessità.
Saluti Ugo

Unica risposta
Casselli – Già dimissionaria, ma l’Ugo non lo sa.
[17/12 14:36] Casselli: Lunedì mattina passerò a prendere Chiara e Concetta alle 7:30 . Passiamo ad acquistare una tuta da lavoro delle scarpe antinfortunistiche ed arriviamo

No comment – Che vergogna

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E così l’Ugo ha provveduto. Ha liberato gli spazi come richiesto dall’Ente che li ha offerti GRATUITAMENTE a patto che non comportasse alcun lavoro STRAORDINARIO per il loro personale. Straordinario che in caso contrario sarebbe stato addebitato inizialmente alla Cittadinanza ed in seguito....

da Bigo
data domenica 17 dicembre 2017 - 21:32

Ciao Ugo,
ti allego aggiornamento situazione di cassa redatto con le pezze giustificative e i dati che mi hai mandato.
Per quanto riguarda gli scontrini, dove non ho rilevato l’oggetto della spesa ho messo genericamente “fotocopie”.
Ovviamente manca l’importo dell’incasso per la vendita dei calendari, determinante per avere la vera situazione dell’andamento contabile della manifestazione.
Bigo
non ho conteggiato il deposito cauzionale SIAE che ti verrà rimborsato.

 

 Il lunedì 18/12 al pomeriggio il Presidente va a El Sorasell poco prima della lezione per consegnare una convocazione per una riunione del CD e per ritirare la busta (immaginando che siano le dimissioni del Gasperini) dalle mani della Casselli.
Dopo avergli consegnato la busta, quando l’Ugo stava per darle il foglio di convocazione, la Casselli lo rifiuta dicendogli:
«Mi sono dimessa». «Quando?» È stata la logica domanda. «Ti ho inviato una raccomandata». Facendo un rapido conto, “l’otaria” ha chiesto, sapendo di non sbagliarsi: «Ma prima dell’evento ti sei dimessa?» «Sì».
Sconcertato, quando è andato dal Bruco per consegnargli la convocazione, gli ha chiesto:
«Lo sai che la Casselli si è dimessa dal CD?» «Sì». «E non m’hai detto nulla?» «Non volevo immischiarmi».

Consegnato la convocazione anche alla Concetta il “coglione” se ne è tornato a casa.

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RR a gogò…

I giorno successivo, (18/12/2017) prima di uscire di casa il “postino suona tre volte” al citofono del Presidente e e dice:
«Può scendere che c’è da firmare per delle raccomandate».

Mentre scende le scale, la nostro… “otaria” pensa a quell’insolito plurale, quando le vede in mano al postino… capisce. Ecco le dimissione degli altri tre del CD.

Ma si sbagliava, anche se di poco… la terza raccomandata era quella della Chiara, quella che lui aveva tanto difeso quando aveva fatto arrabbiare il Gasperini.

N.d.r. aggiunta in fase di ripubblicazione: "I òmen in come i can, se morden no icoeu, morden doman" raccomandava mia suocera a sua figlia. Ma non sapeva che il proverbio è valido anche per le donne... che hanno il padrone.

Dimissioni “fotocopia”
Casselli il 15/12/2017 h12:51 – Dimissioni inderogabili dall’associazione, da socio fondatore e segretaria – Indisponibilità di tempo da dedicare.
Concetta il 18/12/2017 h11:11 - Dimissioni inderogabili dall’associazione e consiglio – Nessun motivo.
Chiara 18/12/2017 h11:48 - Dimissioni inderogabili dall’associazione da socio ordinario – Motivi personali.

Tenace, meglio sarebbe dire “coglione”, il Presidente dell’associazione ormai “fantasma” invia una e-mail al tesoriere Bigo in risposta alla sua del 17/12, allegando la fattura S.I.A.E. (58,00 euro totali. Ma si può fare i furbi e rischiare per questa cifra???).
Poi si impegna… appena ne trova il tempo, di far preparare la fattura allo stampatore, specificando che naturalmente sarà comprensiva dell’IVA al 22%.
Segue ricordandogli le scadenze che dovranno rispettare (bilancio e assemblea annuale dei soci) anticipando che ha già trovato uno spazio (gratis) nel quale tenere l’assemblea, e gli ricorda che PRIMA
… noi due ci dobbiamo trovarci per aggiornare il libro soci e soprattutto quello dei verbali del Consiglio Direttivo (questione che ho chiesto più volte di aggiornare, quando ancora non ci trovavamo in questa situazione) …
Prosegue la e-mail con l’esposizione di varie procedure da espletare prima dell’assemblea, etc. etc. etc. e si conclude con un..

Ps. Visto che sapevi che la Casselli il sabato dell’evento, 16/12 aveva già inviato la sua RR con la dimissioni sia dal Consiglio Direttivo che da socio dell'Associazione, sapevi che anche la Concetta le avrebbe date, sia dal Consiglio Direttivo che da socio dell'Associazione? È arrivata la sua raccomandata. Se no lo sapevi… ora lo sai.

Attendo tue. A presto e buon Natale Ugo.

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Bèèèè... Dimissioni coraggiose

Secondo me dopo aver letto la e-mail il Bigo è corso a telefonare alla Concetta per chiederle “cosa faccio adesso io… da solo” e come la pecora che sta nel centro del gregge, ha preso la direzione che LUI voleva.

Il 21 dicembre, dallo smartphone del tesoriere Bigo, alle 21:34h arriva a quello del Presidente, una videochiamata WhatsApp senza risposta.
Ugo la vede solo il giorno dopo e la mattina telefona al Bigo, il quale chiede di poterlo richiamare perché momentaneamente occupato.
Infatti, pochi minuti dopo richiama, scusandosi per non aver potuto parlare, dicendo… «Sai ero in Posta».

Il Presidente pur essendo “un’otaria” m’ha detto che aspettava le dimissioni del tesoriere, ma che si parlassero proprio mentre il Bigo era in Posta per spedirgliele… ha trovato che fosse un vero “un segnale”.
Un raffinato segnale che Qualcuno aveva organizzato per fargli capire che la storia con quei miserabili individui era arrivata al capolinea.

Con un giro di parole intervallato da mugolii, il tesoriere che aveva appena inviato le sue dimissioni, ha continuato con piagnucolose scuse, ha pateticamente cercato mille scuse, e quando infastidito Ugo gli ha chiesto, senza giri di parole, se la sera precedente avesse videochiamato per comunicargliele a voce, il xxxxxxx ha risposto: «no… mi sono sbagliato a schiacciare».
«Quindi se non ti fosse scappato il dito anche tu non mi avresti nemmeno telefonato?»
«Mmmmm no, ma sai, vedi, etc. etc.».

Qualche giorno dopo è arrivata la lettera/fotocopia delle sue dimissioni.

Concludo come ho iniziato…

OGNI RIFERIMENTO A FATTI O PERSONE CONTENUTE NEL RACCONTO
APPENA CONCLUSO È PURAMENTE CASUALE E NON RICONDUCIBILE
AD EVENTI REALMENTE ACCADUTI.

e per fortuna, perché se fossero fatti reali ci sarebbe da stare attenti
incontrando queste persone, anche solo se ti stringessero la mano.
Che dici? 

Se vedom... Ivo Borgonovo - alias elbor

smile75

 

FINE
Prima parte
versione
DETTAGLIATA

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 Se sei interessato, scrivendo a: info.elioborgonovo.it posso farti avere una copia in formato PDF del racconto. 

 

 



 

SECONDA parte
versione
DETTAGLIATA

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 001_mei_sasso-nella-scarpa

 

 

pilloleamarone000
7 de Dicember 2018

Con l’approccio distaccato e professionale, me l’ha detto il medico, con quello affettuoso, preoccupato ed amabile, anche un paio di amici me l’hanno sconsigliato, “lassa perd, traa minga in pè di gibilee, tanto non cambia nulla”.
Ma mì, ma mì, ma mì… MÌ PARLI SÌ.

Follia, ossessione? Noooo, è la voglia di chiarezza e verità, che vengono da dentro che non posso, non riesco e non voglio soffocare.

E quindi, il lungo silenzio non ha significato che alla fine ho ingoiato il rospo e dimenticato tutto.
Nooooo. Chi l’ha pensato non mi conoscono per nulla.

Se il primo post, quello dei “puntini sulle Ï” (clicca qui per leggerlo) somministrato sottoforma di un denso ed a tratti nauseabondo “sciroppo” per la bassezza dei fatti narrati, non ha prodotto alcun effetto, questo secondo post, suttoforma di “pillole” bravi, leggere se paragonate agli ingredienti dello sciroppo, ma... ugualmente significative, magari serviranno a qualcosa.

E se anche queste non servissero a nulla, perlomeno saranno servite a togliermi questi sassi che da un anno ho nella scarpa. Così camminerò più sereno e de in pace con me stesso.

Giusto per inquadrare meglio e darti un ulteriore spiegazione di questa mia "ossessione" - che poeta che son diventato. A metà novembre 2018, il numero di visite ricevute dal post dei
“puntini sulle Ï” era di ben cinquecentosettantacinque 575.
Ho fatto uno screenshots (foto del video) dall'applicazione di programmazione, che include anche la funzione “conteggio visite” per ciascun post.

pilloleamarone002


Nota.
Visitato 575 volte non significa che è stato letto, sino in fondo, stampato o salvato per i posteri smile25x3 da 575 persone. Tantomeno che siano 575 persone differenti ad averlo visitato.
Uno può (ed è ragionevole pensarlo) averlo visitato più volte per leggerlo, tutto o in parte.
Comunque sia... non male, vero?

E adesso, che scuse', ma mì voeuri cuntav…

Gastroenterite a vita

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Scampato pericolo.

Un paio di mesi prima dell’agosto 2017, mio figlio e sua moglie mi hanno chiesto di suggerirgli un nome per la loro figlia in arrivo. Pensando che la nascitura avrebbe rotto un’egemonia maschile dei Borgonovo, che da 110 anni imperversava, ho suggerito il nome dell’ultima Borgonovo, la sorella di mio nonno Piero, nata all’inizio del secolo scorso: Paola.
Mi era sembrato un pensiero carino ed segno di continuità tra le due donne.

Né a mio figlio né alla futura mamma è piaciuto, così il sei di agosto 2017 l’hanno chiamata Anita, la neonata Principessa.

Un bellissimo nome, di origine spagnola, è il diminutivo di “Ana” e si è diffuso in Italia, in primis per essere il nome della moglie (brasiliana) dell’eroe dei due Mondi, in seguito… nella “versione” svedese, per essere quello della brava e bella attrice Anita Ekberg.
(L’11 ottobre, anche la mia “figliastra” brasiliana ha avuto un bambino, Benicio, facendomi diventare tembém um avô brasileiro. Quindi oggi sono… il nonno dei due Mondi). smile25x3

Dicevo del nome… PERFORTUNAAAAAA che i genitori di Anita non hanno ascoltato il mio consiglio. Perché???
Me ne sono reso conto sei mesi dopo la nascita di Anita. Il nome che avevo suggerito era lo stesso di una “persona” che credevo fosse una amica sincera, ed invece era una FALSA AMICA e non linguisticamente parlando.
In quel periodo faceva parte del consiglio direttivo dell’Associazione del quale ero e sono Presidente, e collaborava alla realizzazione di un mio progetto al quale tenevo molto, L’AMBROSIN DE LEGN.
Una falsa amica… che ha tradito la mia di amicizia, (ancora non so per quale motivo) dimettendosi improvvisamente, senza dare alcuna motivazione. Una scelta che vista l’influenza sulla sua corte, è probabile… questo lo posso solo supporre, che abbia invogliato a dimettersi anche gli altri consiglieri.

Rabbrividisco oggi al pensiero che la mia Principessa avrebbe potuto chiamarsi con quel nome.

Sto andando giù pesante? Non è simpatico ciò che scrivo? Infatti… non lo voglio nemmeno, sono incazzato ed offeso da un anno, per questo non userò più l’inchiostro simpatico, buonista ed ipocrita che si cancella quando le parole sono "pesanti".



Errare humanum est …

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La seconda pillola oltre che amara è stata dura da mandar giù.
Per manifestarle la mia amicizia che provavo nei suoi confronti, circa un anno prima le ho regalato un lavoro di mio padre, e sul retro, sempre per il vizio che ho di dire ciò che penso, ho scritto…

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Poi è intervenuto papà.
È successo quando una socia dell’Associazione, con la quale credevo fosse nato un bel rapporto di sincera simpatia e stima, dopo la chiusura de “I MAI VIST” di elio borgonovo, mi ha detto essere interessata ad un’opera di papà, manifestando la volontà di acquistarla.
In difficoltà per dover quantificare un lavoro chiesto da una “mia” amica, ed ancor di più, decidere se adottare il principio del viejo: «se l’interessato è un Amico e lo desidero, gli offro il quadro in regalo, se invece è un Cliente, stabilisco un prezzo, e se… el me staa in soi ball, gli dico che non è in vendita».

Indeciso, ho temporeggiato, per poi prendere una decisione diplomatica «sai… quello è di mio fratello che me l’ha prestato solo per esporlo. Non mi va di chiedergli se vuole venderlo».

Perfortunaaaa, che el viejo mi ha orientato. Errare humanum est, perseverare autem diabolicum.

 

La class l’è minga H²O.

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A luglio del 2017, in occasione del tesseramento all’Associazione, col proposito di aggiungere lustro al nutrito gruppo di soci, il c.d. ha deciso di offrire la tessera di Socio Onorario ad un importante ed accreditato scrittore, poeta e studioso di Cultura meneghina, che… gentilmente l’ha accettata.

A marzo 2018, colei che si era impegnata a consegnarla, essendosi dimessa sia dal consiglio del direttivo che da socia, forse imbarazzata (FALSO AMICO - embarazada in portoghese significa gravida smile25x3 ) o più bonariamente… per dimenticanza, non aveva ancora consegnato la tessera al docente.

Qualche giorno prima del 16 marzo, giornata in cui lo scrittore presentava presso la sala del Grechetto, della Biblioteca Sormani le sue ultime due opere letterarie, la "postina ritardataria" ha pensato bene di farmela trovare nella casella della posta.
Certo… un comune mortale l’avrebbe messa in una busta, magari scrivendo due righe per motivare la mancata consegna, ma… il vateritenendosi ( smile25x3 adoro questi RE fusi) di classe superiore, l’ha infilata “così sciolta” nella mia casella.

Suppongo che il recapito non l’abbia compiuto personalmente la milanocentrica, perché già in altre occasioni ha manifestato la sua avversione alla periferia, motivandola con un signorile: “in culo ai lupi io non ci vado”. smile25x3

Quindi suppongo che la consegna sia stata effettuata da un galoppino di sua fiducia, il quale… ha inCASELLIto smile25x3 la tessera di Socio Onorario dello studioso di Cultura meneghina, facendola cadere (e rimanere qualche giorno) assieme alle pubblicità dei kebabbari della zona. Chissà come si sarà sentita la povera... tessera.

Nota. Una brutta influenza non mi ha permesso di partecipare alla presentazione alla Sormani. Un’assenza che ho comunicato in anticipato rispondendo alla mail di invitato.
Poi… per parte mia, ho la responsabilità di non averla più consegnata per... Mi sarei vergognato di offrire la tessera di Socio Onorario di un'Associazione a rischio chiusura. Spero che il docente mi perdoni. 


Dalle stelle alle stalle.

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Premessa
. Circa due anni fa, la considerazione nei miei confronti, da parte di un’Associazione culturale meneghina, e non solo, aveva raggiunto il suo apice.

Infatti, nel novembre del 2016, suppongo con la “sponsorizzazione” di un membro del Consiglio Direttivo che ritenevo essere mio amico, l’allora Presidente mi ha consegnato la tessera di Socio Onorario.
Riconoscimento che ho gradito molto e per il quale ho ringraziato, scrivendo un post, il mese successivo, qui sul sito.

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Il fatto. All’inizio del 2018, quando i consiglieri dell’Associazione del quale continuo ad essere Presidente si sono dimessi (per iscritto, con R.R. irrevocabilmente – come anche [superfluamente] ha fatto, una semplice socia, smaniosa di mostrare la sua devozione) sono andato all’Associazione dalla quale ho ricevuto *¹¹ il riconoscimento di Socio Onorario.
Al lunedì era frequentata da un consistente numero di soci della Associazione che presiedo, per consegnargli la convocazione all’assemblea annuale.

Ho subito notato l’indifferenza ed a tratti il “fastidio” che provocava la mia presenza, alla maggior parte dei colleghi di corso.
Disagio e fastidio che contrastava (sino al dicembre precedente) con l’usuale accoglienza e simpatia che mi erano normalmente riservate.
Immaginandone il motivo, l’ho ignorato ed ho consegnato le convocazioni ai soci.

Dopo essere stato evitato un paio di volte dal nuovo presidente, (che ha sostituito dello nella foto) l’ho “bloccato”, e consegnandogli la convocazione gli ho riferito che “stranamente” non ricevevo più le mail del materiale didattico del corso di milanese, al quale ero regolarmente iscritto… avendo pagato la quota annua della tessera di Socio.
Una puerile coincidenza anomala direi.
L’autorevole presidente ha subito svicolato la questione dicendo: “Parlane con la segretaria, è LEI che invia le mail”. smile25x3
Notare. La segretaria era una dei consiglieri che si erano dimessi pochi giorni prima dalla… “mia” Associazione.

La segretaria era occupata, così intrattenendomi col presidente ho colto l’occasione per chiedergli se anche lui aveva l’impressione che fossi evitato o per lo meno, non accolto come abitualmente dai colleghi del corso mi accoglievano.
Il presidente mi ha risposto “ma dai… dopo quello che hai scritto.” – riferendosi al post “Giusto per mettere i puntini sulle… Ï”.

Non ho mollato la presa, e fingendomi più tonto di quello che evidentemente mi ritiene lui, gli ho fatto notare che quel post l’avevo scritto DOPO esser stato “tradito” e DOPO aver subito la VIGLIACCATA delle dimissioni in massa del c.d. e quindi offeso. Ma l'acuto presidente non ha colto il particolare ed ha proseguito affermando: “Quella che hai scritto è la TUA verità”.

“Infatti” ho risposto, specificando che avevo messa per iscritto ed accessibile a tutti (in rete). Che non si tratta altro che dell’elenco dei fatti e dei comportamenti di ciò che era avvenuto, con la aggiunta del “mio punto di vista”.

Una scelta trasparente, della quale non mi pento… come vedi, dettata dalla volontà di fare chiarezza e arrivare alla verità.

Ho poi ho aggiunto che nessuno aveva contestato la mia “versione” e che nemmeno ne era stata data un'altra. (Contestazione/versione che ancora oggi continuo ad attendere). Sarà che vale il detto: chi tace acconsente?

A quel punto, il presidente ha fatto spallucce ed è riuscito a svincolare.
Non ho insistito, mi sono reso conto che... un presidente che ritine creativo ed innovativo, tutte le volte...l'uso di quattro scarpette di paillettes colorate, appoggiate sulle spalle di chi legge una poesia, non può capire l'allerta contenuto nella mia replica.
Gratuita... echeheh

*¹¹ Effettivamente, sino a che un riconoscimento non viene revocato - con una comunicazione scritta – continua ad essere… conferito.
le parole “associazione” “presidente” “socio” “consiglio direttivo”etc. sono scritte in minuscolo è perché VOGLIO trasmettere anche con la grafia, la considerazione verso questi soggetti. smile25x3

 


Il nodo e la corda

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Non capisco come a volte sono tanto “burro” *¹¹¹ .
Mi è capitata per le mani una ricevuta datata 24 novembre 2017, due giorni dopo la presentazione fatta al C.A.M. di via Garibaldi. (Gira e rigira sempre lì torno) Mi sono concentrato un attimo per inquadrare di cosa si trattasse e mi è venuto un déjà vu.

Avevo chiesto ad un socio di accompagnarmi in macchina, in un paese dell’hinterland (faceva freddo ed io malaticcio) per consegnare dei Lunari ad una socia. Durante il viaggio, naturalmente abbiamo parlato dell’evento che si stava avvicinando.
Ricordo che a un certo punto, ho avuto l’impressione che volesse dirmi qualcosa, citando due proverbi popolari: “hai messo troppa carne al fuoco” e “a tirar troppo la corda finisce che si rompe”.
Non ho dato peso, anzi, mi son sembrate due affermazioni così “insulse” alle quali ho risposto col self-control britannico che mi distingue.
L'ottuso non aveva capito che non erano frasi fatte sparate tanto per dire qualcosa, ma l'avvertimento per un pericolo che si stava prospettando o forse di un “disastro” già accaduto, a mia insaputa. BURRO!!!

A mia discolpa, c’è da dire che “naquela altura do giogo…“ anche a volerlo, non si sarebbe potuto togliere della carne dal fuoco. L’evento ed il programma erano da tempo stati annunciati e la cancellazione anche solo parziale, avrebbe azzoppato l’intera iniziativa, facendoci fare la figura dii cioccolatè.

Morale...

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se vissero felici e contenti, dimmel tì.

*¹¹¹ Burro è un falso amico in portoghese, che significa ASINO. Ce ne sono vari altri esempi come: prego = CHIODO – fracasso = FALLIMENTO ed uno che mi piace tanto per la fonetica che favorisce l’equivoco. Esempio: arrivi ad una festa, sei in anticamera ed il padrone di casa, facendoti cenno di entrare in sala ed unirti agli altri ti dice… fica a vontade.
Non vuol dire che puoi assaltare qualunque (FxxA) signorina presente in sala significa… mettiti a tuo agio. smile25x3

Per questa somiglianza morfologica e/o fonetica è un lemma che nella linguistica italiana si identifica come FALSO AMICO. smile25x3

 


Carte scoperte

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Pochi giorni fa… il 22 novembre, il giorno in cui nel 2017 probabilmente si è consumata la rottura tra me e due consiglieri (per un motivo a me ancora oggi sconosciuto) ho voluto inviare a tutti i componenti della scuola di poesia dialettale milanese della quale sono Socio Onorario, smile25x3 una mail per comunicare la disponibilità dell’edizione (in f.to PDF gratuito) del Lunari 2019.

La mail l'ho conclusa con la frase “Nel caso non desiderassi più far parte di questa mailing list, comunicamelo che ne verrai escluso. Grazie.” scritta in rosso.

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Perché l’ho fatto e l’ho scritta? Perché è una buona abitudine delle mail di "propaganda/informazione", e per un po' “provocatoriamente” vedere quanti e chi chiedono di essere cancellati.
Una specie di invito a giocare a carte scoperte.

Ad oggi… ho ricevuto solo un paio di mail che chiedevano informazioni per il Lunari, ma… nessuna per chiedere la cancellazione dalla lista.
smile25x3 Staremo a vedere dopo questo post.

 

 



Un brindisi Amarone…

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Concludo… velenoso.
L’impegno per L’AMBROSIN DE LEGN, condiviso con alcuni consiglieri dell’Associazione è stato notevole, e nonostante il successo “di critica e di pubblico” manifestatoci a fine della serata, pensavo cosa logica, andare a festeggiare. In generi si fa dopo uno sforzo di gruppo. Lo facevamo da ragazzini dopo una partia di calcio ,vincitori o vinti, che fossimo stati.
Una pizza, ma anche solo un aperitivo, come quello dopo la presentazione in c.so Garibaldi, al quale però... non sono stato invitato.
Ma che una del gruppetto... si è premurata di pubblicarne una foto su facebook, nella quale naturalmente non le si vedeva in faccia, ma solo un pezzo dell'abito di una di loro a lato del piatto di salatini, commentando sibillinamente con una frase tipo: "la giusta ricompensa per farci tornare il buon umore". Coraggio a gogo... smile25x3
Frase e foto che non ti posso riportare precisamente e mostrar, e perché la . . . . . . mi ha cancellato dagli amici facebook. Un dispiacere enorme.
Dimenticandosi però di cancellarmi anche dalla rubrica del suo cellulare, perché il 30 settembre 2018 mi ha telefonato inavvertitamente (Ho trovato la sua chiamata non risposta - identificata dal suo cell, nel a mi arubrica).

Insomma, no non c’è stato nessun festeggiamento (per lo meno con me). Sono andati via tutti e quando i funzionari Ghisa (colleghi di papà) sconcertati quanto me, mi hanno visto solo, mi hanno invitato a bere qualcosa al bar vicino la Scuola del Corpo.
Non ero dell’umore giusto ed ho declinato l’invito fingendomi super in ritardo.

Gratuita e velenosa, il livore che provo ancora non mi consente di sorvolare.

livore - /li•vó•re/ - sostantivo maschile - Astio o rancore velenoso. smile25x3

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Son andato al Parco Sempione
con un cartone di Amarone,
in compagnia delle quattro Sirenette,
ho tracannato due bottigliette.

Poi… ho telefonato 'na ex-collega,
che la var proppri 'na bega,
e quattro anni ha in più di me,
se tel disi gh'è el soo bell perché.

Mi sono fatto ancora dire,
una fiaba per dormire,
ma appena l'ha iniziata,
mi è partita una rista.

Rider basso ho dovuto,
e schiacciar subito il "muto",
per non farmi da lei sentire,
e lasciarla ancor dire... "Adoro la Milano d’agosto. Ho la città tutta per me. Il mio posto preferito, era il ponte delle Sirenette, fino a che non hanno asfaltato i navigli."

Nel 1930... dice Wikipedia.

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Poi… sono tornato a casa, ed a letto ho pensato: “non tutti i mali vengon per nuocere”.

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Se vedom… elbor – Ivo Borgonovo

 

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FINE 
Seconda parte
versione 
DETTAGLIATA

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 Se sei interessato, scrivendo a: info.elioborgonovo.it posso farti avere una copia in formato PDF del racconto.  

 


  

 

 PRIMA parte
versione
BREVE

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30 dicembre 2017

Caro internauta ciao.

Questo post è la versione del mio amico Ugo, relativamente alla brutta faccenda del tutto simile alla mia.

Lui ritiene di aver avuto un comportamento corretto con tutti i soci dell’associazione, di essersi impegnato come nessun’altro e di aver svolto diligentemente il suo incarico di Presidente.

Tengo a chiarire che giudizi, appellativi (in taluni casi… insulti) riportati in alcuni passaggi del racconto, sono di paternità dell’amico Ugo. Mentre le opinioni da me espresse, sono opinabili e personali, quindi poco attendibili vista la decennale intimità che ci lega.
Va precisato inoltre che riferendo una vicenda sua (pur somigliando alla mia) ho preferito sostituire in veri nomi dei suoi protagonisti con altri di “fantasia” quindi…

OGNI RIFERIMENTO A FATTI O PERSONE CONTENUTE NEL RACCONTO
CHE SEGUE È PURAMENTE CASUALE E NON RICONDUCIBILE
AD EVENTI O PERSONE REALI. 

smile75

 

 

001_mei_costituzione_ass
Nel 2017 ho proposto a quattro personaggi dell’ambiente culturale/dialettale milanese, l’idea di costituire un’associazione per organizzare nuovi e differenti tipi di eventi culturali, rivolti ad incrementare l’uso del dialetto milanese. A giugno la Associazione el gropp – La Milan ligada a l’Arte Meneghina – Per non dimenticare elio-borgonovo - è stata regolarmente costituita. Eletto Presidente, assieme ai quattro soci fondatori (due dei quali “autorevoli” riferimenti nell’entourage meneghino) è iniziata l’organizzazione e realizzazione di un impegnativo evento da tenersi a dicembre dello stesso anno; “L’AMBROSIN DE LEGN”.

Il 2017 avrebbe dovuto essere la prima di molte altre edizioni. Non ti elencherò la disparità di impegno posto da ognuno dei quattro, rispetto al mio, sta di fatto che nonostante il clima non fosse più idilliaco come l’iniziale, siamo arrivati al giorno dell’evento (16 dicembre 2017). Una serata dinamica, nella quale si sono alternati artisti di differenti espressioni artistiche milanesi e dialettali (pittura, poesia, musica, multimedialità). Un format assolutamente innovativo e molto apprezzato.

001_mei_tradimento_cesare
Come è accaduto a Cesare, anch’io sono stato tradito da chi credevo fosse, anzi… da colei che ha dichiarato essere una mia amica sincera.
Con lei ed il resto del C.D. felice condividevamo i complimenti per la bella serata, loro… mi avevano già tradito. La congiura era stata organizzata qualche tempo prima, e la pugnalata il giorno precedente all’evento. Inviandomi, cadauno la propria lettera di dimissione dal Consiglio Direttivo dell’Associazione. Carognata che ho scoperto quando ho ricevuto le R.R.
Potresti chiedermi: - ok… ma perché si sono dimessi?

Non te lo so dire. Non l’hanno scritto nelle Raccomandate e… non l’hanno spiegato a chi gliel’hanno chiesto. Ora io domando a te: - è possibile/credibile che una persona sana di mente si dimetta senza conoscerne il motivo? Difficile crederlo.
Poco dopo… un paio di falle nella rete di omertà, ed altrettante mezze frasi sussurrate da un informatore, mi hanno permesso di farmi un’opinione: per “uccidere” l’Associazione.
- Perché farlo? Mi chiederai. Per invidia e spirito di sopravvivenza.
La prima dopo aver constatato di non possedere la creatività necessaria per ideare eventi del genere, la capacità di organizzarli/realizzarli, e per il disperato tentativo di far sopravvivere i tristi incontri che organizzano. Un festival di favoritismi, sorretti da falsi elogi reciproci, che solo riescono a partorire patetiche letture di “poesie” della loro leader, arricchite dalla scenografia di quattro scarpette di lustrini, appoggiate sulle spalle di altrettante obbedienti carampane.   

È da escludere la possibilità che uno di loro anelasse alla carica di Presidente. Avrebbe potuto averla in qualunque momento, avendo la maggioranza de C.D. a suo favore.

- Ma dopo tanto tempo ancora provi rancore? – Sí! lo provo ancora.
Primo. Perché dopo la vicenda delle dimissioni, l’ottusa troupe di lacchè, agli ordini dalla “falsa”, non hanno rinnovato la tessera dell’Associazione, e poi perché… credendo alle menzogne diffuse dalla XXXXX (ma chissà di chi parlo?) come delle pecore, inizialmente mi hanno ignorato, per arrivare a schivarmi in occasione di un paio di incontri culturali nei quali ci siamo incrociati.

Secondo. Nessuno ad oggi, ha avuto il coraggio di chiedermi spiegazioni o contestare la mia versione dei fatti esposta nel post pubblicato immediatamente qui sul sito. (Ad oggi il post “Giusto per mettere i puntini sulle… Ï “ è stato visitato 1.346 volte, delle quali ben settantanove dall’inizio del 2020).

Terzo. A due anni dalla vigliaccata, c’è ancora… per esempio un exC.D. che, sollecitato da un amico comune a dare una spiegazione alla vicenda, elude la risposta, insinuando con mezze frasi, l’esistenza di chissà quale nefandezza da me operata, senza riferire alcun fatto verificabile. Un misero individuo con un grande complesso di inferiorità fin dalla nascita.

FINE
Prima parte
versione
BREVE


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SECONDA parte
versione
BREVE

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È risaputo che un sacco nella scarpa è fastidio, immaginati una manciata di sassi. Per questo, ho deciso di togliermeli, ed uno ad uno raccontarteli.

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001_mei_sasso000 
Pericòl scampaa
. Nello specifico… mi è andata bene che mio figlio, nonostante le mie insistenze, non abbia chiamato sua figlia, mia prima nipotina, col medesimo nome della Miserabile. Uno scampato pericolo che ringrazierò per il resto della mia vita.

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001_mei_sasso000  
De sgagnass i ditt
. Invece… oggi lamento l’ingenua istintività di aver regalato un disegno a china, con una dedica della quale mi mordo le dita per averla scritta, proprio a chi mi ha fottuto… in rima.

001_mei_regalo_sbagliato

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001_mei_sasso000  
Salvaa da lû
Altra fortuna, ma decisamente inferiore, è stata la scelta di non aver venduto ad una dei miserabili, un quadro di mio padre, del quale aveva manifestato interesse. Ma a salvarmi è stato lui.   

 

 

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001_mei_sasso000  
el gropp e la corda
. Non ho prestato attenzione al velato avvertimento che un socio ha cercato di darmi, due giorni dopo della presentazione.

In quell’occasione due socie, agli ordini della loro capitana, ho creduto fossero venute per fare (con me) la presentazione dell’evento in corso Graibaldi. Invece hanno sfruttato un banale episodio di attrito, dovuto alla loro disinteresse rispetto al canovaccio della presentazione, per fare una tempesta in un bicchier d'acqua, e procurarsi la motivazione di costruire il complotto nei miei confronti e far dimettere il C.D..
L'avviso... di non tirare le corda, mettendo troppa carne al fuoco, era tardivo, perché il programma dell'evento era già stato pubblicato. 

Morale della storia...

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vissero felici e contenti.

 


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001_mei_sasso000  
Onorario fa rima con Funerario. Ho voluto far conoscere, anche la pochezza della “loro” associazione, che ha voluto consegnarmi nel dicembre del 2016, la tessera di Socio Onorario, per poi… a dicembre 2017 (nonostante avessi pagato la quota annuale) escludermi dalla mailing-list della comunicazioni, naturalmente senza né avvisarmi né motivarla.

 

 

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La CLASSE non è ACQUA Sempre in tema di tessere, el gropp ha offerto ad un prestigioso personaggio dell’entourage culturale milanese, che ha accettato volentieri, la tessera di Socio Onorario dell’Associazione.
Incaricatasi di consegnargliela personalmente (la cattiveria ora mi fa supporre per protagonismo) ma… resasi conto che il suo conferimento, dalle mani di una dimissionaria le nuoceva, ha incaricato un/una sua “fedele”** lacchè (suppongo quella che ben conosceva l’indirizzo di casa mia) di infilare la tessera nella casella postale.
Naturalmente senza alcun messaggio di accompagnamento. Ma certo… la classe non è acqua.
**    e con questa risatina ho detto tutto.


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001_mei_sasso000  
Carte scoperte Provocatoriamente, nel novembre del 2018, ho inviato l’invito a scaricare dal sito el Lunari 2019 alla mailing-list abituale, che include tutti i ruffiani che già da un anno non mi consideravano. Concludevo la mail con la frae, scritta in rosso: “Nel caso non desiderassi più far parte di questa mailing-list, comunicamelo che ne verrai escluso. Grazie.” scritta in rosso.” Secondo te quanti, delle diverse decine di “nullità” di quella scuola di dialetto milanese, si sono comportati come un vero milanese avrebbe fatto, mettendo le carte in tavola per manifestare chiaramente la propria posizione?     Esatto.

 

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001_mei_sasso000  
Veleno per aperit IVO... è uno di qui gusti che non si discutono.
Dopo il diverbio di corso Garibaldi, le tre xxxxxxxxxx sono andate a farsi un’aperitivo. Una di loro… “la postina“, ha pubblicato la foto delle cibarie e bevande (sapendo che sarebbe comparsa anche sul mio facebook – essendo allora “amici”) giusto per ribadirmi che l’esclusione era volontaria.
Ha commentato la foto con una frase tipo… finalmente un meritato bel momento. Alludendo allo screzio poc’anzi accaduto.
La frase non posso riportarla esattamente perché… naturalmente sono stato cancellato da tutte le “amicizie” di Facebook e gruppi WhatsApp. Me ne son fatto una ragione.     

 

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001_mei_sasso000  
Svicoloni fa rima con… Un altro sasso che voglio togliermi dalla scarpa, è il vergognoso comportamento che il C.D. ha avuto al termine dell’evento. Svicolare alla chetichella, senza aiutarmi a smontare la scenografia dell’evento, nonostante avessi chiesto a tutti loro un aiuto. Ad ancora, rifiutare la l’idea di festeggiare, con una cena o un aperitivo, l’ottimo esito dell’evento.
Quando ho ricevuto le R.R. e letto che erano state spedite prima dell’evento, ho capito che anche per delle facce di palta sarebbe stato difficile sedersi ad un tavolo e festeggiare con chi avevano appena accoltellato.

 

001_mei__baloss 

001_mei_sasso000  
Ma vaa là… baloss. Concludo togliendomi il sasso più divertente, che… non mi riguarda, ma che un paio degli “autorevoli” meneghini (prima di obbedire all’ordine di evitarmi) mi hanno riferito.
Si tratta di una bugia, grande come una casa. “Il mio posto preferito, era il ponte delle Sirenette, fino a che non hanno asfaltato i navigli”.
Ma mi facci i favore, direbbe Totò. Una preferenza immaginaria, visto che i navigli sono stati coperti nel 1930 ed il ponte trasferito lo stesso anno al parco dei Giardini Pubblici; 29 anni prima che nascesse... il soggetto.
Nota. ...Nel 1930, a seguito della copertura dei navigli di Milano, il ponte fu accorciato e trasferito nella posizione attuale nel parco... Tratto da VikipediA.

Nella prima versione (quella non rivisitata) ho pubblicato una ridicola filastrocca, con la quale ho cercato di raccontare la bugia, il ridicolo tentativo esotico/poetico che ha infilato in un’intervista rilasciata al settimanale Sette.

Son andato al Parco Sempione
con un cartone di Amarone,
in compagnia delle quattro Sirenette,
ho tracannato due bottigliette.

Poi… ho telefonato 'na ex-collega,
che la var proppri 'na bega,
e quattro anni ha in più di me,
se tel disi gh'è el soo bell perché.

Mi sono fatto ancora dire,
una fiaba per dormire,
ma appena l'ha iniziata,
mi è partita una rista.

Rider basso ho dovuto,
e schiacciar subito il "muto",
per non farmi da lei sentire,
e lasciarla ancor dire... "Adoro la Milano d’agosto. Ho la città tutta per me. Il mio posto preferito, era il ponte delle Sirenette, fino a che non hanno asfaltato i navigli."

 Ma mi facci il piacere, come diceva Totò.   

 

 FINE
Seconda parte
versione
BREVE

 

 

 
                      - n. 1.112
22/10/2019 - n. 1.177 (+65)
29/10/2019 - n. 1.183 + 6 
13/11/2019 - n 1.198 + 15 
18/06/2020 - n 1.704  + 506
03/02/2021 - n. 2082 + 378
03/02/2021 - n. 2082 + 378