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Trascrizione della riproduzione de “L’Avanti” dei giorni 29 Agosto del 1913 relativo alla Rosetta, evidenziato in rosso. 

 

 

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“L’Avanti” del 29 Agosto 1913   

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Trascrizione dell’articolo de

L’Avanti 29.08.1913 – pag. 4 
Dopo la morte della “Rosetta” 
L’intervento dell’autorità giudiziaria

Il racconto da noi riportato delle circostanze nelle quali si sono svolti gli incidenti di martedì sera in largo Carrobbio e in piazza Vetra fra gli agenti della squadra mobile ed un  gruppo di giovanotti e di donne, fra le quali era la canzonettista Elvira Andressi, conosciuta col nome di Rosetta morta l’altro giorno all’Ospedale Maggiore, ha destato nella cittadinanza una grande impressione. 
La improvvisa morte della Rosetta – che secondo le stesse affermazioni della questura aveva tentato di suicidarsi ingerendo tre pastiglie di sublimato due delle quali subito sputate – non poteva non apparire strana e misteriosa: invocando su questo triste episodio luce completa.

Ndr. Qui probabilmente, alla pagina originale del quotidiano, è stata appiccicata grossolanamente una foto di quella che, come la didascalia recita essere: “La Rosetta”.  
Ipotizzo che si tratti di una fotografia incollata, e non stampata sullo stesso supporto sul quale è stato stampato il testo, , perché dalla scansione si nota una stesura differente della carta, ed il riquadro della foto, sovrappone il filo separatore delle colonne e la parte inferiore dei caratteri che compongono l’ultima riga prima dell’immagine, dopo le parole: di polizia ineg… Operazione impossibile col sistema di stampa tipografico.

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Benedetti, il tentativo di suicidio non era apparso che una simulazione. Egli infatti, la mattina di mercoledì, interrogato da alcuni giornalisti aveva espresso questo suo convincimento, aggiungendo che la donna aveva subito sputato le pastiglie di sublimato: versione questa che fu anche riportata da un giornale del pomeriggio. 
Però, qualche ora dopo, alle 11:30 la….

Qui termina la scansione della paginal l'articolo riprende nella colonna di destra.

… avvicinai, per avvertire del pericolo: ma fui trattato male: 
- Vai via tu: noi siamo della polizia! Insistetti. Soccorsi, con alcuni signori usciti dal Bar Canetta, la Andressi ché a stento si reggeva in piedi: e la accompagnammo, sfinita, verso il Corso Ticinese, dove incontrammo il fratello della Rosetta con alcuni altri uomini ai quali affidammo la donna.
Continuai per la mia strada: ma in via Vetraschi, 3, mentre ero per aprire il portello della mi a casa fui raggiunto da sei agenti in borghese che mi agguantarono. Invano protestai: ero incensurato – mostrai il congedo militare e la fedina penale (8) e non ero intervenuto che a fin di bene. Fui accompagnato a San Fedele e chiuso in guardina – non senza essere stato insultato dagli agenti. Non venni rimesso in libertà che il mercoledi alle ore 17, per i pianti e le preghiere della mia povera mamma!».

L’agonia

La sorella della Rosetta, per nome Maria ci ha riferito altri particolari sulle ultime ore della disgraziata. Per tre volte ella aveva tentato di interrogare la Andressi  gli agenti di piantone l’avevano invitata a smetterla, con un… pietoso pretesto: 
- Non vedete che sta male?! 
La Rosetta avrebbe detto alla Maria che non poteva raccontarle tutto quello che le avevano fatto: disse di temere che una volta guarita, la perseguitassero. Le sue ultime disperate grida furono:
 -Non voglio morire! Non voglio morire! 
Una donna che aveva accompagnata la Maria all’Ospedale, certa Vittoria Comini, abitante in via Vetraschi, 30, asserisce di essere riuscita a scoprire a metà il cadavere della Rosetta: esso presentava una ecchimosi sotto la mascella sinistra che la Comini afferma prodotta da un calcio; una lunga lividura sulla mammella sinistra era il segno tangibile – secondo la Comini – della piattonata ricevuta dalla Rosetta: inoltre una larga ecchimosi si presentava sullo stomaco e le meni erano visibilmente graffiate.

Anche questa colonna si interrompe con la fine della scansione.   

 

Note

(8) … – mostrai il congedo militare e la fedina penale … Il fatto che si ritenga “opportuno” tenere in tasca, oltre ad un documento di identità, il congedo militare e… la fedina penale, la dice lunga sul “clima” ed sul pericolo che si correva in quel periodo ad imbattersi con le forze dell’ordine.

 

Come sopra, trascrivo i titoli dell’edizione le altre notizie presenti ne L’Avanti del giorno 28 Agosto 1913 - Edizione di città, pagina n.4 - per avere un’idea di che tipo di “situazione” “ambiente” e… “vita” si vivesse nell’Agosto del Tredici. 
Mi permetto di evidenziare in grassetto alcune parole che mi hanno fatto riflettere.

- Agitazione nel personale ‘ordine – al Ministero delle Poste 
-  Sezione Socialista Milanese 
- La Mutualità Scolastica Italiana – costituita in Ente Morale
- “Socialismo e Nazionalismo”   

 

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