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Novembre 2015 
Il loro indirizzo me lo avevano lasciato in occasione della retrospettiva di papà, a gennaio, ma i mille contrattempi e la distanza che ci separa, mi hanno fatto tardare, tardare e tardare ancora, così, quando all’inizio di novembre ho telefonato, la prima data per incontrarci, reciprocamente disponibile era… venerdì 13. 

 

 

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Col dubbio se la combinazione tra giorno/data, sarebbe stata favorevole ad un simile “viaggio”, sono partito. Dopo colazione, ho preso la mia spicciola e dal Chiesa Rossa ho pedalato (per circa 45’) sino giù della discesa del cavalcavia Luraghi, all’entrata del quartiere degli Olmi, dove puntuale mi accoglieva il signor Ugo.
Il signor Ugo, è un ex-collega Vigile Urbano, il quale ha anche lavorato assieme a papà, alcuni anni, in piazza Baccaria, al Comando. Sia lui che la moglie, sono da sempre grandi estimatori di papà, tant’è che possiedono ben 16 opere, del… primo elioborgonovo

Appena entrato in casa, sono stato piacevolmente accolto da un bel elio borgonovo della fine degli anni ’60 che ritrae, una mensola sulla quale sono appoggiati, un vecchio “cannello da saldatore” ed una coetanea lampada ad olio, a base quadrata. Un cordino pendente da un chiodo a “elle” piantato nella parete già stata umida, completa la composizione della tela.

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Poi, entrando nella sala, la loro preferenza per i lavori di papà è stata lampante; una parete intera, (eccetto due) completamente di quadri del Borgonovo. 

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Qui, le due foto distinte sono state avvicinate, al fine di mostrare i borgonovo presenti sulla parete. Fanno eccezione le due opere evidenziate in rosso. 
Mentre fotografavo e misuravamo i quadri, il signor Ugo, mi ha raccontato della prima volta che, con la moglie, sono andati per acquistare la prima metà di quelli oggi di loro proprietà. 
- È stato nello studio che aveva in una cascina dalle parti dell’ortomercato… di una volta. Mi ha detto. 
Anche se all’epoca avevo un… sei/sette anni al massimo, mi è venuto in mente immediatamente; - lo studio di piazza Imperatore Tito. – Esatto. Ha risposto sorridente.

All’epoca in piazza Imperatore Tito, angolo via Scipione Pistrucci, dove oggi c’è un signorile complesso di otto piani, più terrazzo, c’era un ampio spazio che conteneva una vecchia cascina, dove, al secondo piano, in cima di una ripida e scalcagnata scala, si trovava “l’atelier” de “I SEI 63”. Giovani artisti, squattrinati ma determinati, che condividevano uno spazio e proponevano la loro arte in… Gruppo. Se vuoi più notizie clicca qui

 Ora… se vuoi vedere uno ad uno i dipinti, del signor Ugo e sua moglie, sapendo che “La vedova” è quello preferito dal signor Ugo, clicca qui.

Se vedom. elbor


 

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L’immagine sopra è stata scattata negli Cinquanta… suppongo. La freccia indica un edificio che potrebbe essere l’entrata della “corte” della cascina di cui si parla. 
Sotto, uno screen captur di  Google Maps dello stessa piazza ai giorni nostri. Per inquadrare meglio il punto a cui faccio riferimento, nella foto piccola, è ripreso il palazzo che ha sostituito la vecchia cascina.

 

 

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