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IN FASE DI LAVORAZIONE
In linea col proposito che mi sono dato di adottare qui sul sito, per il futuro, ti propongo 
“Quatter ciaccer col… Gino Colamonico”. Sottotitolo… L’ultimo Partigiano della Baia del Re.

 

 

 

Definirei il Gino Colamonico, un ribelle ed uno spirito libero per natura, ed un… comunista. Vero.

Il Gino è un amico di famiglia che conosco da quando… da piazza Cuoco ci siamo trasferiti al Chiesa Rossa, allora quartiere popolare super-periferico, in fase di completamento, nel quale oggi arriva la metropolitana verde, facendo capolinea alla fermata Abbiategrasso, uno spiazzo desolato dove allora il tram n.15 (quello piccolo) faceva dietrofront sull’ampia della piazza, percorrendo il cerchio di binari seminascosta dall’erba, a volte brucata dalle greggi di pecore che stazionava per qualche giorno prima di uscire da Milano, ed incamminarsi nella campagna sud, lombarda.

Ce l’hai fatta? Con questo lunghissimo paragrafo, ho voluto render l’idea, da quanto tempo conosco
il Gino.
Sua moglie, la Grazialla era molto amica di mia madre. Compagne di lotte sociali e politiche, madri di figli coetanei, significative animatrici del gruppo de la cicciarada giornaliera al bar della Tina&Jonni, (hanno organizzato il viaggio, per sole donne, a Parigi e Londra. Erano gli anno 68/70 e non era così usuale un iniziativa simile).
Le nostre famiglie sono andate anche in vacanza assieme, in campeggio, quando era la soluzione più economica per una famiglia monoreddito/comunale, come le nostre.
Mio padre sorvejiant (ghisa) el Gino… manetta (ATMmino).

Quando ero ragazzino era semplicemente il papà del Marino e della Tamara (un bacio a lei. Il Gino sa perché). Da adolescente, la mia precoce frequentazione all’Umanitaria (scuole medie) ci ha fatto trovare schierati dalla stessa parte… quella di sinistra.

Ma… la sua costante militanza verbale, lo scrupoloso e preparato livello informativo, le interminabili spiegazione e risposte che mi dava, che… contrastavano con la metamorfosi fricchettona che ho poi intapreso… ci hanno allontanato per qualche tempo.

Poi mi sono sposato e con l’uscita dal quartiere gli incontri si son fatti meno frequenti.
Quando capitavano… io vestivo abiti differenti (appuntamenti, riunioni, fatture, banca etc.) il Gino era sempre lo stesso. Comunque, le differenti vedute, non hanno mi hanno impedito di capire e a tratti far miei, interessanti “aggiornamenti” politici, che le differenti frequentazioni mi avevano fatto sfuggire.

Poi, per non farla troppo lunga… quando io ho avuto più o meno l’età del Gino di quando mi ha conosciuto, lui era ancora lo stesso, con due grossi dispiaceri nel cuore e qualche segno del tempo in volto, ma sempre lo stesso, io invecchiato ma questa volta… veramente e consapevolmente interessato alla sua esperienza politica e partigiana.
Ho cominciato a chiedergli alcuni particolari, così a “macchia di leopardo”. Lui, generoso e sempre disponibile, mi ha dato un suo lungo racconto dattiloscritto, nel quale narrava per sommi capi quell’esperienza.
Dopo averlo letto, parlo della fine di maggio del 2013, gli ho chiesto se era disponibile a rispondere a qualche domanda su quell’esperienza, lasciando che videoregistrassi le risposte. Ne è nata una bella chiacchierata filmata casa sua, che conservo ma non ho montato.

Nel 2015 siamo andati assieme, il 10 agosto, alla commemorazione dell’eccidio dei partigiani IN piazzale Loreto. Anche in quell’occasione ho piazzato la macchina fotografica, con la funzione video attivata, ed ho registrato (a sua insaputa) la chiacchierata che abbiamo fatto durante il lungo tragitto in macchina, da cà nostra a piazal Loret.

Alla fine di ottobre del anno scorso, ho invitato il Gino a casa mia per un’altra videoregistrazione, alla quale ha acconsentito. Da parte mia, ho cercato di prepararmi meglio, lui non ne ha avuto bisogno. La sua perfetta memoria mi/ci regala una BELLA, INTERESSANTE, VIVACE, FUORI DAI CLASSICI SCHEMI, DIVERTENTE testimonianza, dalla quale ho/abbiamo molto da imparare e da riflettere.

Grazie Ginetto 

Se vedom… elbor

 

Ps. L’articolo determinativo davanti al nome proprio (IL Gino) agli altri suona male, (ai non milanesi). A numm milanes invece stona sentir dire… “siamo andati A piazza Loreto”.   smile35x3  
Firmato… il l’Ivo    smile35x3  

 


 

La registrazione completa della chiacchierata di quel pomeriggio è di circa di tre ore.
Da quel materiale ho prodotto DUE versioni, la INTEGRALE (160 minuti)
e la RIDOTTA (90 minuti).
Le due versioni sono formate ciascuna da cinque video distinti.

 

Puoi accedere ad ogni video cliccando sulla rispettiva miniatura qui sotto riportata.

Versione INTEGRALE

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Versione RIDOTTA

 

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Fonti e Link

Colonnello Carlo Croce - https://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Croce

Giuramento fedeltà - Centro Documentale - http://www.centrodocumentale.it/

Colamonico intervistato - https://www.youtube.com/watch?v=L_4Mc6nSthQ

Dizionario storico della Svizzera - https://www.swissinfo.ch/ita/societa/seconda-guerra-mondiale_mayday--quando-i-bombardieri-si-schiantavano-in-svizzera/37581830

Arena civica Milano - Prima esecuzione di antifascisti 1943 - http://mi4345.it/arena-civica/

Cinisello Balsamo - https://comune.cinisello-balsamo.mi.it/pietre/spip.php?article385

Pro Loco Cuvio - Gruppo Ufficiali Brigata Cinque Giornate - http://www.cuvio.com/Eventi-e-Iniziative/Welcome-Page/la-battaglia-di-s-martino

Una valle lunga un anno - https://www.libreriauniversitaria.it/ricerca/query/una+valle+lunga+un+anno/reparto/tutti

Aneddoto bombardamento ordinato da Goering - http://www.cuvio.com/Storia-e-Cultura/Welcome-Page-Storia-e-Cultura/la-battaglia-di-s-martino

 

 


 

Sommario del contenuto dei video

La registrazione completa della chiacchierata di quel pomeriggio è di circa di tre ore.
Da quel materiale ho prodotto DUE versioni, la INTEGRALE (160 minuti) 
e la RIDOTTA (90 minuti). 
Le due versioni sono formate ciascuna da cinque video distinti.

Puoi accedere al filmato cliccando sul numero del video che desideri vedere. 

Versione INTEGRALE

160 minuti (pari a due ore e quaranta minuti)

1° video 38 minuti

Il Gino e la sua famiglia. 
Qualche informazione relativa alla famiglia Colamonico. 

Qualche ricordo del periodo del Ventennio.
Guardando nella “SCARTOLA DEI RICORDI” scopriamo alcuni aspetti del carattere e ricordi de Gino, oltre che costumi e stili di vita del Ventennio.

Alla Stazione Centrale di Milano i nostri militari deportati in Germania. 
La testimonianza di un ardito ventenne ed il suo rammarico, nell’assistere alla “facile” deportazione che i tedeschi hanno imposto ai nostri militari.

In viaggio verso Roma.
I coraggiosi passeggeri di un treno diretto al Sud.

2° v ideo37 minuti

Alla stazione di Reggio Emilia diretto a Roma.
Il curioso e scapestrato Gino si imbatte con un posto di blocco tedesco e rischia grosso.

A Roma per liberare il fratello Meo.
Esorta il fratello caporale ed i suoi sottoposti a disertare.

Partenza per il monte San Martino.
La decisione e il viaggio che lo hanno portato a darsi alla macchia.

Prime avvisaglie di disaccordo tra il Meo e il Col. Croce.
Titolo esplicito… Disaccordi e differenti vedute tra il fratello Meo ed il Gino (ma non solo) col Colonnello della Brigata Cinque Giornate.

3° video 26 minuti

La disciplina del Col. Carlo Croce. 
Il giuramento da rispettare per gli “aspiranti” partigiani.

La disubbidienza del Rossin e compagni.
L’imboscata che Rossin e compagni hanno fatto ad una camionetta tedesca, disubbidendo al Col. Croce.

Svizzera NON tanto neutrale come pareva. 
L’opinione e alcuni aspetti dei vicini elvetici.

Il prigioniero tedesco che non scappa. 
La rassegnazione e la paura di un nemico che terca di “farsi voler bene”

Il discusso americano “opportunista” e non solo. 
Inaffidabile ed egoista, l’americano si conferma tale anche in tempo di pace

La NON fucilazione del Cerin.
Un plotone di esecuzione del… “cuore tenero”.

4° video 27 minuti

La NON fucilazione del Luparo ed altro. 
Idem come sopra. Cuore tenero ma… qualche particolare va chiarito.

La conoscenza/passione per le armi. 
Nel Ventennio, la “quotidianità” delle armi, stimola competenza e passioni oggi non così diffuse. (Me lo auguro, io aggiungo).

Il “famoso o famigerato” Tenente Pizzato.
L’audace e spericolato tenente, non altrettanto leale e disposto a sacrificarsi.

Partigiani innamorati.
Un amore da nascondere.

5° video 33 minuti 

L’attacco aereo a San Martino.
Pare sia stato… l’unico attacco, ad opera di aerei tedeschi, a postazioni partigiane. Potrebbe essere stato ordinato da un altissimo ufficiale SS, per vendicare la morte di un parente.

A 10 centimetri dalla morte.
I centimetri che hanno separato il Gino da una fine di… MERDA.

Il Gino e il ten. Folco ispiratori di registi/attori? 
Alla notte degli Oscar avrebbe dovuto esserci anche il Gino, come lo è stato alla Palazzina Liberty. 

Folco... col Gino non si scherza. 
Il ventenne Colamonico no era un tipo da prender sottogamba, se si tiene alle proprie.

Il rimorso del Gino

Il pompiere Corazza colpito a morte

Tutti Partigiani

 

Versione RIDOTTA

89 minuti (pari a un’ora e trenta minuti)

1° video 11 minuti

La Carta d’Identità del Gino. 
Invece del suo racconto una “Carta d’Identità” che riassume i suoi dati anagrafici.

Accenno di ricordi del Ventennio.
Solo le foto di un paio di ricordi contenuti nella “SCARTOLA DEI RICORDI” ed altrettanti accenni di spezzoni Luce.

Alla Stazione Centrale di Milano i nostri militari deportati in Germania. 
La testimonianza di un ardito ventenne ed il suo rammarico, nell’assistere alla “facile” deportazione che i tedeschi hanno imposto ai nostri militari.

In viaggio verso Roma.
I coraggiosi passeggeri di un treno diretto al Sud.

2° video 27 minuti
3° video 16 minuti
4° video 18 minuti

Contengono gli stessi argomenti del 2°, 3° e 4° video della versione integrale.

 5° video 17 minuti

Contiene gli stessi argomenti del 5° video della versione integrale, ECCETTO Folco... col Gino non si scherza. 

 

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