pecora09 maggio 2026  - Assembleao Ordinaria

Una “lobby” non può, non deve esistere all’interno di una cooperativa.
È contraria allo “scopo mutualistico, che è perseguito con il soddisfacimento dei bisogni espressi dai propri soci […] nel rispetto di del principio di parità di trattamento”] Stralcio Art. 4 Statuto SEAO.    (158+87)

 

 

           

So di essere prolisso, ed ora che AI – Intelligenza Artificiale  - è accessibile a tutti, ho deciso di farmi aiutare.
Quindi a seguire pubblico la versione corretta e sintetizzata da ChatGPT©.

Invece cliccando qui vai al mio testo l’originale (prolisso, più umano, ma meno artificiale).

 


 

Versione ChatGPT©

chat gpt

Nel 2012 entrai in SEAO con entusiasmo e piena fiducia. Ero orgoglioso di far parte della prima cooperativa italiana nata con l’obiettivo di costruire case dignitose e migliorare la vita sociale dei propri associati. Credevo profondamente nei valori mutualistici della cooperazione.

Quella fiducia, però, ha iniziato a incrinarsi nel 2022. Da allora ho partecipato alle assemblee con maggiore attenzione e mi sono convinto di una cosa: oggi in SEAO il peso decisionale è fortemente condizionato dai Soci assegnatari degli alloggi.

Alle assemblee, infatti, la maggioranza dei presenti appartiene a questa categoria. È legittimo,(¹) certo, ma questo porta inevitabilmente a rappresentare solo una parte del Corpo Sociale, non l’insieme dei Soci.
(¹) Qui nel testo originale ho scritto: "chi è causa del suo mal pianga se stesso". Decisamente più umeno. 

L’assemblea annuale segue ormai uno schema prevedibile: introduzione del Presidente, lunga esposizione del bilancio, votazione e approvazione. Poi, subito dopo, avviene il consueto fuggi-fuggi generale. È proprio in quel momento che ogni tentativo di affrontare temi delicati o chiedere chiarimenti viene rapidamente liquidato con frasi come: “l’argomento non è all’Ordine del Giorno” oppure “non c’è più tempo”.
Eppure il confronto dovrebbe essere il cuore della vita cooperativa.
Mi chiedo: dove sono finiti i principi di mutualità, partecipazione e condivisione che hanno portato alla nascita della cooperativa nel 1879?

Le soluzioni, in realtà, sarebbero semplici:

  • affittare la sala per più tempo;
  • spostare il punto “Varie” all’inizio dell’assemblea, per dare lo spazio adeguato al confronto con i Soci, subito dopo la conferma della validità della riunione, proseguendo poi co la scaletta dell'Ordine del Giorno;
  • inviare newsletter periodiche per informare tutti i Soci sull’andamento della cooperativa.

Piccoli cambiamenti che favorirebbero trasparenza, partecipazione e consapevolezza.

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Nei prossimi giorni chiederò formalmente a SEAO copia dei verbali delle assemblee 2022, 2023 e 2024, per verificare se gli impegni annunciati siano stati davvero mantenuti e se i verbali rappresentino fedelmente quanto avvenuto in assemblea.
Ho inoltre scoperto che l’area privata del sito SEAO, accessibile tramite il pulsante “ACCEDI”, ad oggi non risulta attiva. La conferma mi è stata data direttamente dagli uffici il 14 maggio 2026.
Continuerò a chiedere chiarezza, trasparenza e rispetto del diritto dei Soci a essere informati.

Un grazie sincero a chi ha avuto la pazienza di leggere fino in fondo.

Elio



    

Il mio testo originale  Torna da dove sei venuto
voglia di dare i numeriAll’inizio non me ne ero accorto. Era il 2012 ed ero contento di essere entrato a far parte della prima cooperativa italiana che aveva “lo scopo di costituire un capitale economico e sociale che permetta di unire le forze per costruire case dignitose per gli associati […] ma anche il miglioramento e l’arricchimento della ed ervita degli associati.” Stralcio la storia SEAO. Ero felice e… mi fidavo ciecamente**.

Dopo una decina di anni, nel novembre del 2022, la mia fiducia è crollata. 

lobby pecore 01

Da allora, partecipando alle Assemblee con un occhio più attento mi sono reso conto e convinto che in SEAO esiste una potente “lobby”: quella dei Soci assegnatari.

infatti alle Assemblee, la maggior parte dei presenti sono Soci assegnatari, di alloggi SEAO.

Questo, forse inconsapevolmente, ha influenzato in passato certe scelte e condiziona tutt’ora i percorsi gestionali della nostra cooperativa, presenti e futuri.
Mi domando: è possibile che i vari Organi Direttivi di SEAO non si siano accorti ed accorgono che la platea dei partecipanti alle Assemblee è formata in maggioranza da Soci assegnatari? E che questo ovviamente non esprime il parere/volere dell’intero Corpo Sociale?

Lo so, lo so, non serve che tu me lo dica; la convocazione all’Assemblea viene inviata a TUTTI i Soci, indistintamente dal fatto che siano o no assegnatari.
È quindi… chi è causa del suo mal pianga se stesso. Giusta osservazione!

Ma… analizziamo l’attuale svolgimento dell’assemblea, ad oggi la scaletta del Ordine del Giorno prevede: la conferma della validità dell’assemblea, il discorso introduttivo del Presidente, l’esposizione del bilancio, operato dal ragioniere/consulente che si prodiga in un lungoooooooo elenco di “voci di bilancio” e cifre (che non mi dicono nulla) che sempre termina con un… “autoreferenziale” elogio alla gestione della cooperativa, e che porta alla votazione per l’approvazione del bilancio.
Sin qui le voci “obbligatorie”, poi seguono, l’elezione dei Consiglieri, la votazione per incarico triennale alla società di revisione, la nomina del revisore legale, quella dei componenti commissione alloggi, tutto ciò quando necessarie, ed in fine, spesso nemmeno mai annunciate, le… varie.
Le varie; cioè Il punto dove il Presidente dovrebbe esporre le problematiche “spicce e/o spinose” avvenute o in essere, relative alla gestione e amministrazione della cooperativa, il punto/tempo dare i Soci possono chiedere ed intervenire e/o confrontarsi col Presidente. Confronto indispensabile perché il CdA assuma gli impegni richiesti dal Corpo Sociale. Ma tutto ciò non accade!

Subito dopo l’approvazione del bilancio, in tutte le assemblee avviene il consueto fuggi – fuggi generale da parte di molti dei Soci assegnatari, che sgattaiolando via (col tacito consenso del Presidente) rendendo qualunque successivo intervento inascoltato e non degno di considerazione da parte della Presidenza, che indicando il tempo di affitto della sala, prossimo della scadenza, taglia corto “l’indesiderato” intervento dicendo: “l’argomento non è all’OdG, deve essere affrontato in altra sede”. Incontro che ovviamente non è mai avvenuto. )
Dov’è andato a finire il principio mutualistico, l'aiuto reciproco, la solidarietà e la condivisione di vantaggi o rischi tra i Soci, pare non sappiano che è il pilastro che nel 1879 è stata costituita la nostra cooperativa?

lobby pecore 02 

lupo

In questo brevissimo spazio di tempo, dove i restanti Soci della “lobby” rimangono in sala, avviene la mutazione.
Scivola, scompare il vello cooperativistico, quello mutualistico dell’art. 4 del nostro Statuto, per lasciar posto alla vera anima del Socio assegnatario, che con iarroganza, difende strenuamente i propri interessi, senza che Presidente e/o CdA intervenga per moderare e/o lasciar concludere l’intervento, evidentemente indesiderato o… "inappropriato" anche per il CdA.  

 

 

Detto ciò, ecco cosa proporrei (se solo fossi ascoltato).

Basterebbe volerlo ed affittare la sala per un tempo di maggiore, così da consentire una adeguata informazione ai Soci da parte della Presidente, sulle tematiche di vita quotidiana e/o scottanti della cooperativa (sempre trascurate e “rimandate ad altra sede” - mai indetta) consentendo un adeguato confronto.
Credo che SEAO se lo possa permettere di spendere qualche euro in più per confrontarsi e chiarirci le idee. O no?

Basterebbe un piccolo cambiamento: modificare la scaletta del OdG. (Credo permesso dalla legge).
Posizionare subito dopo la conferma della validità dell’assemblea, la voce “varie” per dare così il tempo necessario al Presidente di confrontarsi coi Soci, al contrario di come accade ad oggi, già accennato pocanzi.
Successivamente riprendere l’ordine dei punti necessari a completare l’assemblea.

Basterebbe modificare l'impaginazione dei fogli della convocazione spediti per Posta a tutti i Soci, per consentire al CdA di anticipare i contenuti dell'assemblea (problematiche incluse) per far giungere in sala i Soci più preparati. Il dettagliuo dell'idea, già esposta e pubblicata sul sito, cliccando qui.  

Basterebbe l’invio periodico per e-mail di una newsletter rivolta tutti i Soci (che è a costo invio ZERO). Iniziativa che potrebbe essere presa in considerazione dal CdA e che potrebbe diventare un interfaccia diretto del CdA per comunicare ed aggiornare sull’andamento della cooperativa ed al Socio di esprimersi, consentendo quindi al Corpo Sociale di giungere all’assemblea annuale più informato e consono delle decisioni che prenderà.

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Prossimamente chiederò a SEAO (con una PEC) i verbali delle assemblee degli anni 2022, 2023 e 2024, per verificare se ciò che promesso in un anno è stato mantenuto nel successivo e se i verbali realmente riassumano l’andamento avvenuto in assemblea. Sul sito non li ho trovati.
Ma… ho scoperto che illa funzione “ACCEDI” all’area privata è di… bellezza. La funzione non è attivata. Me l’ha confermato l’impiegata SEAO il 14/05/2026, durante l’appuntamento fissatomi per consultare il nostro libro dei Soci. In quell’occasione ho chiesto se il verbale dell’ultima assemblea (del 09/05/26) era disponibile. È in attesa dell’approvazione del CdA. Chiederò anche questo nella PEC, assieme al PREVENTIVO ed il costo delle parcelle pagate allo studio di avvocati associati ai quali SEAO si è rivolta per la trattativa di mediazione giudiziaria.

Un saluto e un grazie affettuoso per esser arrivato sin qui.
Sempre a tua disposizione puoi scrivermi a: info@elioborgonovo.it  

Elio

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 Reportage dall'assemblea

reportage assemblea 090526

Come promesso, il giono dell'assemblea, ho vestito una maglietta sulla quale ho fatto stampare la foto del post che ho pubblicato il 25 aprile 2026 (non per caso... in occasione della ricorrenza della Liberazione dalla DITTATURA) e mi sono fatto un selfie. Sullo sfondo del montaggio le mie tre preferenza per l'elezione dei Consiglieri del CdA. 
 

 

 

udi** mi fidavo ciecamente. Mia madre, durante gli anni ’70 del secolo scorso, per un decennio è stata, prima Vice poi Presidente, della Cooperativa dell’UDI - Unione Donne Italiane, la quale possedeva e gestiva due importante alberghi, a Pinarella di Crevia e Caspoggio, oltre ad un ristorante in corso di Porta Ticinese, qui a Milano. Il ragioniere che assisteva quella cooperativa, col quale mia madre e altre compagna dell’UDI ha passato notti intere a far quadrare conti, era nel 2012 quando mi sono iscritto, come oggi, quello che assiste (forse non solo per redige il bilancio annuale) la nostra cooperativa. ¿Potevo non fidarmi di SEAO?

 

 

 

fine post

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

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