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 Venerdì 30 dicembre 2023 

 L'avvocato nella manica.

12 paura12 paura - oggi 24/05/23 n.34 

 

 
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Credo che l’apice di scorrettezza nei confronti dei Soci di via Cima (ma non solo) dalla nostra presidente e dai nostri due “o tre”??? componenti del Consiglio di Amministrazione della nostra Cooperativa, sia stato raggiunto durante la riunione del 16/12/22, quando… dopo più di venti minuti di dibattito, mentre il confronto era serrato, gli inquilini* hanno visto la bella signora seduta accanto al commercialista Antonio Buscemi** alzarsi in piedi e determinata prendere le difese della presidente Barbieri Paola, in qualità di…

12 legale seao

È stato così che gli inquilini di via Cima, hanno visto spuntare dalla manica l’asso… pardon l’avvocato, a libro paga della nostra stessa Cooperativa, convocato appositamente e… nemmeno PRESENTATO.

La bella signora ha notato lo stupore dei presenti e capendo di non esser stata presentata, ha interrotto un attimo l’arringa, dicendo: “sono l’avvocato Bertini” – se non ho capito male (correzione... il giorno 21/1/23 ho scoperto dal "verbale" redatto da SEASO che l'avv. si chiama Lucertini). Poi, alzando la voce coprendo l’ovvio vocio degli inquilini, ha detto: “a parte che so che ci sono degli avvocati qui presenti, quindi qualcuno evidentemente si è attrezzato”.

È chiaro che con quella frase, il legale di SEAO si era già messa al lavoro distorcendo la realtà. Infatti di avvocati presenti in sala ce n’era solo UNO (e non “degli avvocati”), ha ovviamente finto di non sapere che si tratta del padre di un’assegnataria di un alloggio, quindi… più che legittimato a tutelare gli interessi della figlia, anche attingendo dalla propria professione.
Cosa che sono certo… farebbe chiunque, la “bella avvocatessa” compresa, se si trovasse nella medesima posizione.

L’infelice frase del legale di SEAO, mi è parsa una chiara anticipazione della determinazione e della strategia che SEAO deve aver scelto di adotterebbe con gli inquilini di via Cima. Sarà che oltre a me, anche qualcun altro la pensa così e viva tutto ciò come un tradimento da parte del nostro Consiglio d’Amministrazione verso il corpo sociale di SEAO? Vedarem

Durante la riunione, sono allibito vedendo la “TRIPLICE ALLEANZA” - CdA, commercialista ed avvocato - arroccarsi su posizioni intransigenti. Mi è parso davvero incredibile che NON capissero (ma forse fingevano di non capire smile35x3) quali difficoltà dovrà affrontare, ad esempio una famiglia che ha pianificato il proprio futuro, firmando un contratto d’affitto per un importo proporzionato al proprio budget, e… meno di un anno dopo, quella previsione viene cancellata perché… chi ha redatto il contratto deve far quadrare il SUO di budget. Sconcertante.

Il commercialista Buscemi (che da anni presta i suoi servizi all inclusive a SEAO) ha spiegato che l’errore è avvenuto perché la stesura dei contratti l’ha fatta un’impiegata della segreteria.
Poi… senza dire che questo è L’IMPERDONABILE ERRORE, né la presidente Barbieri (anche se credo allora fosse il Sig. Mario Antenucci presidente) né gli allora Consiglieri del CdA (tra i quali la Barbieri) e… men che meno lo stesso Buscemi, hanno controllato il contratto prima di farlo firmare ai Soci, e… firmarlo a loro volta.

La ricostruzione “tecnica” di come è avvenuto l’errore e il tentativo di minimizzarlo – l’impiegata ha riportato l’importo di una colonna della tabella dei mq/€ invece di quello della colonna affianco – e la mancata ammissione della propria responsabilità, mi son parsi patetici.
Mi è parso che incolpare l’impiegata sia stato vergognoso e irrispettoso. Vergognoso perché l’impiegata in questione è un’impiegata e non era presente, e quindi non poteva difendersi/controbattere e irrispettoso perché molti dei presenti in sala, hanno probabilmente individuato a quale delle due impiegate stesse essendo appioppata la colpa. Se la “responsabile” è l’impiegata che io penso di aver capito, è anche la mamma di un ragazzo ed una ragazza assegnatari in godimento di due alloggi di via Cima, una circostanza che forse li potrebbe mettere a disagio i due, nei confronti degli altri inquilini.

Ma passiamo alla parte prettamente economica della questione: il sūq.

12 mercato
Se non ricordo male, il CdA ha iniziato a mercanteggiare proponendo la soluzione n.1)
Annullate il contratto in essere e firmate quello nuovo che prevede un canone d’affitto più alto (perché calcolato sul valore commerciale al m² e non più sul calpestabile). Ciò a partire da gennaio 2023.
Addebito della differenza dell’importo inerente ai mesi di affitto, successivi alla firma del contratto vecchio/annullato a gennaio 2023.
Addebito a gennaio 2023 gli interessi relativi a questo periodo.
Reazione contraria dei Soci. Allora il CdA propone la soluzione n.2)
- Annullate il contratto in essere e firmate quello nuovo che prevede un canone d’affitto più alto (perché calcolato sul valore commerciale al m² e non più sul calpestabile). Ciò a partire da gennaio 2023.
Addebito della differenza dell’importo inerente ai mesi di affitto, successivi alla firma del contratto vecchio/annullato DILAZIONATO E SPALMATO NEI PRIMI TRE MESI DEL 2023.
Addebito gli interessi relativi a questo periodo DILAZIONATI E SPALMATI NEI PRIMI TRE MESI DEL 2023.
Seconda reazione contraria dei Soci. Il CdA propone la soluzione n.3)
- Annullate il contratto in essere e firmate quello nuovo che prevede un canone d’affitto più alto (perché calcolato sul valore commerciale al m² e non più sul calpestabile). Ciò a partire da gennaio 2023.
Addebito della differenza dell’importo inerente ai mesi di affitto, successivi alla firma del contratto vecchio/annullato DILAZIONATO E SPALMATO NEI PRIMI TRE MESI DEL 2023.
Addebito gli interessi relativi a questo periodo ABBUONATI.
Una ulteriore reazione contraria dei Soci. Il CdA allora ha provato con la soluzione n.4)
- Annullate il contratto in essere e firmate quello nuovo che prevede un canone d’affitto più alto (perché calcolato sul valore commerciale al m² e non più sul calpestabile). Ciò a partire da gennaio 2023.
Addebito della differenza dell’importo inerente ai mesi di affitto, successivi alla firma del contratto vecchio/annullato DILAZIONATO E SPALMATO NEI PRIMI TRE MESI DEL 2023.
Addebito gli interessi relativi a questo periodo ABBUONATI.
RIDUZIONE DELLE SPESE D’ESERCIZIO (POSSIBILE SOLO PER QUELLE AMMINISTRATIVE).

Nulla da fare, i Soci non capiscono perché devono pagare per un errore NON loro, quindi contestano animatamente.
C’è stato un momento che uno dei consiglieri ha proposto (non escluderei furbescamente, magari col proposito di minare l’unione dei Soci) che ogni Socio assegnatario in godimento di un alloggio SEAO facesse LUI un’offerta, secondo le proprie disponibilità. smile35x3  smile35x3

Ora, indipendentemente dal triste comportamento del nostro CdA/SEAO che ha trasformato una riunione tra Soci, in un mercato arabo in terra meneghina, due sono le domande che mi pongo:

A) perché questo CdA non vuole considerare la proposta n.5 la PIÙ LOGICA, GIUSTA ED EQUA che gli è stata fatta dagli assegnatari di via Cima?

Far fronte all’importo chiesto dalla banca, invece che “estorcendolo” INTERAMENTE agli inquilini di via Cima, chiedendo a tutti, tutti, tutti gli assegnatari di alloggi SEAO in godimento, una partecipazione che si tradurrebbe in un piccolo aumento al canone mensile di affitto. Questa misura. Solo sino all’estinzione del mutuo, che suddividendolo tra i circa 500 nostri alloggi, verrebbe una cifra minima per ciascuno. Un soluzione che non strangolerebbe la vita dei pochi assegnatari di via Cima.

Certo… se questo CdA avesse xxx xxxxxxxxx, dovrebbe indire un’Assemblea straordinaria, spiegare già nella convocazione, dettagliatamente, la storia “dell’errore” commesso ed anticipare, descrivendolo minuziosamente, il rischio che la cooperativa correrà, sia intentando delle cause giudiziarie coi Soci di via Cima, che ignorando/lasciando la situazione così... irrisolta per chissà quanto tempo.
Per realizzare questa importante manovra economica e di chiarezza, ben PRIMA della data fissata per l’Assemblea straordinaria, SEAO dovrebbe attivare una linea telefonica e un indirizzo mail dedicati (anche aprire un blog, non sarebbe male) comunicandoli con largo anticipo già nella convocazione, cosicché ogni Socio possa chiedere informazioni, parlare e/o scrivere con un membro del CdA e/o con un rappresentante degli inquilini di via Cima incaricati, o commentare e confrontandosi sul blog con gli altri Soci.
Ciò, consentirebbe a TUTTI i Soci di arrivare all’Assemblea il più informati possibile e… votare secondo coscienza, esprimendo la MAGGIORANZA che sancirà la soluzione più giusta per questa spinosa questione.
Una proposta fatta alla riunione ma… cassata dal CdA con un deciso scuotere della testa e da un sorriso ironico ed un gesto esplicito, (riferito al supposto “menefreghismo” degli altri Soci) fatto dal legale SEAO.

Se così si procedesse, io che sono un’idealista, penso che ogni Socio potrebbe attingere al proprio spirito mutualistico, contribuendo a scattare la nuova ed attuale fotografia dei componenti la nostra cooperativa, confermando o meno, la presenza e la quantità dello spirito mutualistico che da 143 anni alimenta e sostiene SEAO, come scritto nel nostro Statuto.

SOCIETÀ EDIFICATRICE ABITAZIONI OPERAIE (Fondazione del Consolato Operaio – Anno 1879)
Dallo STATUTO - Articolo 4 (Scopo Mutualistico).
… 1. La Società ha scopo mutualistico, che è perseguito con il soddisfacimento dei bisogni espressi dai propri soci, nell’ambito dell’oggetto sociale, attraverso la massima valorizzazione delle risorse, umane, economiche e di lavoro che gli stessi soci possano rendere disponibili alla Società e la equa distribuzione, nel rispetto del principio di parità di trattamento conformemente alle previsioni statutarie e regolamentari della Società, dei vantaggi conseguiti dalle attività e servizi realizzati sia fra i soci beneficiari che fra i soci che non ne hanno potuto beneficiare, anche mediante la contribuzione dei soci beneficiari all’aumento delle risorse della Società destinabili alla promozione ed allo sviluppo delle attività svolte e dei servizi prestati. È parte integrante dello scopo mutualistico della Società la sua apertura alla adesione di tutte le persone che abbiano uguali bisogni e condividano gli stessi principi mutualistici. ...

B) Premessa: Se come dice SEAO, la restituzione del mutuo stipulato con la banca è impossibile da rinegoziare e vada pagato tutto (giustamente a ISP non importa chi e perché ha errato i suoi calcoli di rientro) e… alla proposta n.5 gli inquilini di via Cima rispondessero positivamente, accettando tutte le componenti della proposta (incluso l’omissione della stessa al resto del corpo sociale) gli importi relativi agli ABBUONI, agli interessi CONDONATI, e quelli delle RIDUZIONI DELLE SPESE D’ESERCIZIO chi le autorizzerebbe? e non essendo state votate da un’Assemblea non sarebbe come creare un “papocchio” un precedente che porrebbe qualche dubbio sulla correttezza dei precedenti bilanci e/o amministrazioni?

SEAO: e... l'Avvocato nella manica

12 avvocato nella manica


Per questa serie di goffi, quando non furbeschi alchimie amministrative stavo pensando che il nostro Consiglio d’Amministrazione meriterebbe un REGALO.

12 regalo seao

Il primo: un corso “basico” di formazione aziendale. Per apprendere e adottare, già nel 2023, i rudimenti per una buona conduzione aziendale/cooperativistica, così da prestare lavorare sull’ammissione delle proprie colpe e/o responsabilità (NON solo a parole ma concretamente).
Per imparare a prestare maggiore considerazione ai problemi della controparte (che nel nostro caso siamo noi Soci, coloro che li hanno incaricati di amministrare la nostra cooperativa).
Per smettere avere simpatie e favoritismi differenti per taluni Soci, e antipatie ed avversioni per altri, creando di fatto Soci di serie A e soci di serie B. smile35x3

Al nostro CdA non farebbe nemmeno male un secondo corso. Uno di immagine aziandale. Per migliorare (o meglio… cambiare – come durante l’ultima Assemblea ha ben detto un collega grafico, ma evidentemente inascoltato) l’attuale modo di comunicare, che va dal “casereccio” di alcune lettere, al “tristerrimo” di altre comunicazioni. A seguire due esempi. 12 pizzino seao

“Casereccio” La lettere posta in bacheca è priva delle basilari componenti che ne fanno una comunicazione aziendale e non un “pizzino” siculo, infatti non ha l’intestazione, non ha i saluti finali e non è firmato.
Per di più, nn rispetta le regole basilari di “educazione” nella comunicazione aziendale; se ci si rivolge ai destinatari scrivendo in minuscolo la sua iniziale “…a tutti i soci…” non è corretto, è poco cortese quando si parla di se stessi, utilizzare la maiuscola iniziale “… La Segreteria..”.

12 auguri seao
“Tristerrimo” Sotto a questa comunicazione, se ne intravede una seconda, che al piede termina con un’immagine di auguri di buone feste, stampata, di colore rosso.
La medesima immagine, ma in bianco e nero viene usata nel PDF allegato alla mail, che comunica “la fine delle operazioni sui libretti”. Non è che sarà una scelta inconsapevole e subliminale??? smile35x3Nel PDF inviato, sarebbe costato uguale se fosse stato a colori. smile35x3

Vedendo questo PDF (allontanando i cattivi pensieri) ho voluto fare il mio personale biglietto di auguri, che ho inviato a SEAO, che contenesse una promessa, anch’essa… subliminale. smile35x3

12 auguri elio

Un caro saluto da Elio

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Le precisazioni...

Inquilini. Ho volutamente scritto INQUILINI al posto del “pippone” soci assegnatari in godimento, definizione tanto cara a SEAO, perché in realtà il trattamento e la considerazione che il CdA – e quindi la cooperativa - sta riservando ai Soci di via Cima, scala 1e2, sono meno rispettosi del comportamento che avrebbero i padroni di casa senza scrupoli, verso gli inquilini a cui hanno affittato un alloggio.

** Buscemi. Il nome di Buscemi l’ho sentito per un decennio, negli anni settanta dello scorso millennio. Periodo durante il quale mia madre è stata eletta ed ha svolto l’incarico di Presidente della Cooperativa dell’UDI (Unione Donne Italiane) l’organo creato per amministrare e gestire le varie attività lavorative, rivolte ad aiutare e facilitare l’inserimento sociale di donne in difficoltà, ed il giovane Buscemi condivideva gli sforzi e le nottate con lei, nella quadratura dei conti.
Nello specifico nell’amministrazione dell’hotel Antonietta a Pinarella di Cervia, un albergo con più di 100 camere, in quella della Baita Alpina di Caspoggio e nella gestione del locale/ristorante (non ricordo più il nome) a metà di corso di Porta Ticinese a Milano.
Molti anni dopo, confidando nella stima e scrupolosità che mia madre riferiva di lui, relativamente ad una questione erariale, mi sono affidato (infaustamente) ai consigli di Buscemi. È chiaro… tutti sbagliano, ma quando a pagare è solo uno… l’amaro in bocca rimane solo a quest’ultimo.

 

oggi 12/05/23 n.12