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XCV giorno di presenza COVID19 in Italia   

Rileggendo alcune parti dei precedenti racconti, ritengo di dover fare un… leggerissimo mea culpa per aver usato, ma solo alcune volte, un tono un po' provocatorio, sfottente ed in qualche caso,
un nientino aggressivo, come per esempio nell'introduzione.
Tono per il quale, devo ringraziare Sergio, per non avergli dato importanza. Ammesso ciò, anche in questo post ho raddrizzato un poco il tiro, senza smettere di dire quello che penso. Dai… cominciom.

"Per problemi di manutenzione al sito mi scuso per l'avvenuto ritardo della pubblicazione del post"   

18062020 - 295 + 32

 

Caro internauta… buon dì.
Non ho voluto creare nuovi post per aggiornare il racconto iniziale.
I commenti che man mano giungono, a completamento del precedente, ho preferito impaginarli in coda (in fondo) allo stesso post, per dare continuità al racconto.
Ho deciso poi di segnalare ogni aggiornamento, riportando la data dello stesso sovraimpressa all’immagine iniziale di copertina.
Le copertine degli aggiornamenti sono riportate qui di seguito, nel "Menù principale".
Puoi leggere l'aggiornamento della data che desideri, senza necessariamente leggere/scorrere gli altri, cliccando sulla relativa copertina.
Per tornare al “Menù principale” basterà cliccare sull’indicazione riportata all’interno di ogni aggiornamento. Buona lettura.

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LXXIX giorno di presenza del COVID19 in Italia

Questo racconto è l’ultimo esempio che ho vissuto dell’arroganza, la superbia e la falsità di certi personaggi che si dichiarano democratici, mentre in realtà sono la parte ottusa ed autodistruttiva della SINISTRA.
È una carrellata dei vergognosi atteggiamenti infantili e capricciosi, ma non per questo meno offensivi, che hanno svelato il carattere discriminatorio, autoritario e antidemocratico di alcuni "amici" ormai perduti.

 

 

 

Introduzione

Per la serie Eu sou a mosca que pousou em sua sopa questo racconto tratta del litigio, avvenuto col gruppo WhatsApp dei vecchi amici, ex-adolescenti del quartiere, che pur NON conoscendo l’argomento del contendere (politico/sociale naturalmente) arroccati alle proprie convinzioni ed obsoleti cliquet, criticano, etichettano ed accusano... gratuitamente.

Di fondo con taluno e/o taluna giaceva una (lecita e ci mancherebbe) probabile antipatia epidermica… trasformatasi in reciproca dopo la prima "accusa" che mi ha rivolto.

Domanda: si può essere “amici” (certo bisognerebbe aprire una bella parentesi per decidere il significato di amico) con qualcuno che POLITICAMENTE non la pensa esattamente come te o totalmente all’opposto?
Io dico di sì. A patto che l’entità politica o il partito a cui fa riferimento, e quindi lui/lei, adotti solo metodi democratici che rientrino tra le regole dalla nostra Costituzione.
Con una PRECISAZIONE: se el me stà in soi ball... vale la sana e vecchia regola che equipara l’amicizia all’amore, per cui... non è un obbligatorio.

Ho pubblicato questo post… (dopo quello di dicembre) per occupare il tempo (oggi LX giorno ai tempi del Coronavirus ) per esporre la mia opinione sul litigio, e dare l’opportunità agli eventuali “amici” di ribatterla e… non ultimo, per avere la tua opinione, caro internauta e magari sapere se anche a te è successo qualcosa di simile.
Se lo vorrai, puoi inviarmi la tua esperienza/messaggio a: info@elioborgonovo.it che (previo tuo consenso) lo pubblicherò integralmente prossimamente a continuazione di questo racconto. 

La stesura di questo tipo di post/racconti “complessi ed articolati” te la propongo nelle versioni breve e dettagliata, che puoi scegliere cliccando sopra la definizione:

   versione BREVE    -  versione DETTAGLIATA

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Versione BREVE

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Per la serie: Eu sou a mosca que pousou em sua sopa” il litigio è avvenuto per divergenze politiche. Nello specifico con una componente del gruppo, ma non solo con lei, che non accettando le mie opinioni e/o considerazioni, le ritiene fastidiose e offensive.
In realtà (secondo me) sono le sue convinzioni politiche/sociali, e come le esprime, ad essere esserlo. A me non incomoda e non è questo il problema, ma dato che proprio di questo mi accusa...

- Perché sei stato escluso, potresti chiedermi? Cosa hai fatto di tanto grave da fare incazzare i tuoi amici?

Secondo lei/loro mi sono comportato”volgarmente” con “l’evidente desiderio di provocare” (ripetutamente) sono stato “soprattutto insultante” e col l’obbiettivo di “scassare” (rompere i coglioni… suppongo) e non ho partecipato “col proposito ad armonizzare” il gruppo.

Tu mi capisci che con questo popò di “accuse”, ritenendomi “innocente” qualcosa dovevo inventarmi, non fosse altro che… prer far chiarezza con me stesso, e manifestare l’amarezza per il trattamento e le menzogne affibiate. E poi… per passare il tempo.

Ecco perché abbiamo litigato. Ho chiesto al gruppo se ritenesse giusto/democratico che un video postato su facebook, venisse bannato e se anch’essi la considerassero censura.
Chiedendolo ha postato il link del video in questione (visibile su un altro sito) che per la cronaca, il video è quello di Tullio Solenghi e la solidarietà tedesca.

Sembra che solo uno l’abbia visto, mentre anche dopo la mia ripubblicazione, nessun’altro ne ha “confessato” la visione. Pochi mi hanno risposto, di questi, tutti mi hanno criticato.
Sono stato rimproverato per aver risposto alla loro considerazioni/critiche, di aver ironizzato (in verità un “TIPO” ha usato il termine... “sbeffeggiare” ) di “provocare” e di “insultare” con l’obbiettivo di “scassare” (immagino… rompere i coglioni) al gruppo.
Dopo che un "amico" mi ha fatto notare la loro magnanimità per non “avermi sbattuto fuori” dal gruppo, è persino intervenuto il “predicatore” di Chiávarimágari – che… appellandosi a quella che secondo lui è “civiltà”, mi ha PREGATO di conservare un po’ della MIA di “dignità ed amor proprio” ( figurati che la faccia di xxxxx* alla fine del litigio, ha "condannato" l'atteggiamento dei tedeschi, così come nel video del Solenghi da me postato). Bene il "predicatore" per conto terzi, mi ha consigliato di abbandonare il gruppo, perché… “non più gradito”.
Ho risposto che l’amministratore avrebbe potuto farlo, mostrando così... la vera indole democratica del gruppo: se non la pensi come me "non sei più gradito". * xxxxx = tolla.

Tu cosa avresti fatto, dopo aver visto che una “amica” ha formato un nuovo gruppo?
Questa è davvero un personaggio... con lei ho già avuto uno screzio a dicembre 2019, sul tema dai migranti e del denaro che spendono per raggiungere i paesi europei. Resoconto che puoi leggere cliccando link del titolo dello "strillo illustrato" che ho pubblicato sulla mi a pagina facebbbok: ANDIAMO AL SODO! SEI… RAZZISTA.
Come ti saresti comportato vedendo che nessuno ha ritenuto il tuo comportamento corretto. E vedendoli ad uno ad uno – quasi tutti – abbandonare?

Io… mi sono messo a scrivere questo racconto, ed a differenza del precedente, non mi limiterò a pubblicare uno “strillo” sulla mia pagina facebook: https://www.facebook.com/ivo.borgonovo ma ho deciso di invitare alla lettura di questo post, con un breve messaggio WhatsApp ai pochi contatti rimasti nel Gruppone e una mail agli scissionisti fuggitivi.

Conclusione: l’esperienza dei gruppi WhatsApp, ma anche dei social, la ritengo interessante e comunque positiva. Spesso, già in altri casi che magari racconterò, ho notato che mi ha permesso di scoprire aspetti impensati di persone che ritenevo di conoscere.
Queste scoperte mi convincono dell’esattezza di come ORA analizzo eventi e leader politici. CHIARIMENTO: ciò non significa NON essere più democratico e di "quella" sinistra, ma semplicemente di essere più realista e non più demagogico. Un cambiamento che da taluni ottusi non è accettato – ma nemmeno compreso, mostrando quanto in verità siano arroganti, saccenti ed AUTORITARI… Heil-Heil-Heil .


Ok… questa era la versione breve.

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Se desideri leggere SOLO gli screenshots delle videate WhatsApp relative ai messaggi di questo racconto, sono TUTTE riportate in uno spazio dedicato, al quale puoi accedervi cliccando o sulla miniatura a lato oppure... qui.

Nella versione dettagliata invece, dopo ogni screenshot segue un mio commento e/o precisazione che … essendo ormai VECCHIO e… permaloso, ti avverto essere noiosi, ripetitivi e logorroici, quando addirittura non sono… incontinenti . Ma ad un vecchio può essere… con-cesso.

Se vedom... elbor - in quest'occasione caso Ivo  

 


 

   

 


Versione DETTAGLIATA

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Suppongo tu abbia letto l’introduzione al racconto, qiondi sai che è la storia di un litigio / gruppo WhatsApp vecchi amici, mia opinione / abbandono in massa dal gruppone e formazione nuovo (io escluso naturalmente) / possibilità smentire / gradita anche tua opinione al: info@elioborgonovo.it pubblicabile (previo tuo consenso).

Si tratta di un gruppo WhatsApp, composto da amici ai tempi dell’adolescenza/gioventù, delle rispettive fidanzate, poi mogli. Nel mio caso la mia frequentazione costante del gruppo è avvenuta solo tra i 14 ai 18 anni circa.

Il gruppo si è frequentato anche attraverso gli incontri presso la sezione dei giovani, del Partito Comunista di zona – ai tempi di Berlinguer. Chissà cosa direbbe di questi politici il vecchio Enrico. (Io non partecipavo perché da sempre “anarcoide individualista” refrattario agli inquadramenti, figuriamoci quelli del PC).
In seguito il gruppo ha vissuto vacanze, fidanzamenti, matrimoni, lavoro dipendente e/o parastatale, figli, nipoti, pensione, etc. (Io sempre… no, perché imboccato un altro cammino).

Il gruppo WhatsApp è stato creato alla fine del 2019 (credo…) in occasione della improvvisa e scomparsa dell’amico Adriano (comunicatami quando mi trovavo all’estero).
Dopo ed oltre gli immediati messaggi di cordoglio alla vedova ed i ricordi relativi al defunto, sono stati postati messaggi di carattere generale, tra questi inevitabilmente commenti relativi a fatti di cronaca e/o politici-partitici.

Precisazione: relativamente a questo tipo di commenti, ben prima della scomparsa dell’amico, era già stato fatto un tentativo di mantenersi in contatto e/o confrontarsi, attraverso l’utilizzando delle mail (con la funzione – rispondi a tutti). Fallito dopo poco.
Appro appro posito. L’elenco di meils e… CELLULARI ha potuto crearsi perché il primo incontro “RIMPATRIATA DEL CAMPO GIOCHI” con cena al Bocciodromo, l’ho pensato e voluto io ed organizzato con Ponzio Caziato. Inscì per vess ciar. Senza quella rimpatriata sarebbe stato più difficile ritrovarsi.
Il secondo raduno, più contenuto per numero di partecipanti, l’ho organizzato ancora una volta io al “Cà Penza”, un locale di un ex-amico, perso anche lui per il medesimo motivo che ho perso questi. (Non è un autogol, lo vedrai quando te lo racconterò).

Naturalmente…
ogni riferimento a fatti realmente accaduti
è puramente casuale,
ed i nomi usati nel racconto sono di fantasia.

Dov’eravamo rimasti… sì, l’esperienza è presto fallita ed è stata abbandonata colpa delle differenti opinioni politiche e della “durezza” con le quali alcuni le esprimevano (oggi accusatori).

Era chiaro che l’esperienza negativa, si sarebbe trasferita nel gruppo WhatsApp (non fosse altro che la brevità dei messaggi la favorisce).
Le identiche tematiche e gli stessi atteggiamenti/toni dei messaggi hanno portato subito all’abbandono di Arturo, che l’ha motivato l’abbandono dissentendo per la massiccia quantità di commenti ideologici/politici pubblicati sul gruppo WhatsApp.
Un abbandono totalmente ignorato dai più (quando non accolto con piacere) per il peccato adolescenziale di Arturo: aver avuto/tenuto una “postura” differente/non condivisa dello “stile” della compagnia.

Avversione mai manifestatagli chiaramente, visto che nel gruppo musicale, al campionato di calcio della squadra della compagnia (“perso” nella quale io sono sempre stato – giustamente - riserva) e alle pizzate dopo partita, per esempio, ha sempre partecipato.
Incluse le due rimpatriate (perché l’invito gliel’ho fatto io) Mentre alle successive pizzate di… pensionati/etc. non è invitato (ma anche peggio… bocca mia stattene zitta). Ok… ho finito la contestualizzazione.

Nella versione: DETTAGLIATA posterò gli screenshots delle videate della conversazione, seguite da miei commenti, considerazioni o ricordi.

Se conosci WhatsAppnon devo spiegarti nulla, ma dato che gli internauti che visitano il mio sito non sempre sono avvezzi alle nuove tecnologie, preferisco dare qualche indicazione tecnica sugli screenshots delle videate.

 


Veloce legenda degli screenshots

Salta la legenda vai alla prima videata

In WhatsApp, a destra compaiono i messaggi, foto, video postati dal proprietario del numero telefonico, in questo caso io. I messaggi, le foto, ivideo etc. posti a sinistra sono di TUTTI gli altri partecipanti al gruppo, che riconosci dal nome che appare all’inizio del messaggio stesso.

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Quando un messaggio alla sua SX inizia con una barretta colorata (vedi freccia rossa) significa che è stato scritto da Tizio e che il proprietario del cellulare Sempronio gli risponde, o che la sua risposta è riferita a quell’argomento di Tizio. Tutti lo leggono.

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La freccia rossa (inoltrato) indica che il messaggio che giunge da una differente chat/ gruppo o applicazione. Da un altro nodo della rete.

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Qui, la freccia rossa indica che tra un messaggio e l’altro, ce ne sono altri, non riportati perché non inerenti per l’argomento che stiamo trattando. NON è una simbologia WhatsApp.

Sotto gli screenshots delle conversazioni scrivo i miei commenti, sia per contestualizzarli, che per chiarirne il contenuto. E… disincazzarmi.

Ok… cominciom.

 


 

26 marzo 2020
20:49h

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Felice per l’evento familiare, il 26 marzo 2020 alle 20:49h entro “a gamba tesa “nella chat messaggiando: “Bisogna IMPARARE AD ANDARE A “CAGARE”… ai tempi del coronavirus”.

Il proposito era quello di postare subito dopo la foto della mia nipotina mentre fa la sua prima cacca nel vasino, indispensabile per chiarire il linguaggio anomalo (e volutamente criptato) e condividere con gli amici, la gioia per l’evento, ed il futuro NOSTRO risparmio economico.

Giustamente Gianni Stucchi, che risponde solo tre minuti dopo, non potendo immaginare il mio proposito, scherzando risponde “a tono”.

Sei minuti… “Sei minuti a l’albae gh’è nanca ciar… Grande Enzo” Un TERRONE che amava davvero Milano.

Sei minuti dopo il messaggio di Gianni, mi scuso per non aver postato immediatamente la/le foto che avrebbe chiarito il messaggio “criptato” e posto le foto.

Il messaggio di Nicola Scampo “pollice in su” mi fa supporre che condivida la mia gioia (e non penso che lui si riferisca a Gianni) ed abbia inteso il “misunderstanding”.
Misunderstanding un termine che usava un politico molto apprezzato dalla maggioranza del gruppo di amici.

La Nadežda Lavagna cambia argomento a favore di uno politico (n. 01) e ci mancherebbe… ed esprime un parere relativamente a qualcosa inerente a… SALVINI. E te pareva.

Sino al 28/03/202 nessun messaggio relativamente alla conquista della mia nipotina. Ma non importa… bisogna provare ad essere nonni per capire. “Provare per credere”.

Nel frattempo, la mia amica (solo in facebook – purtroppo ) Laura Gioia, pubblica un video (non importa che ORA ti dia i dettagli, in seguito…) che approvo al 100%.
Lo condiviso sulla mia pagina facebook, e lo divulgavo ad altri miei contatti facebook e WhatsApp.

 

28 marzo 2020
10:22h

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Passo alla chat del gruppo di amici, e alle 10:22h. inserisco il link della Laura oltre al messaggio: 100% D’accordo.
Nicola, che sempre suppongo si riferisca al video e quindi suppongo l’abbia visto, sembra condividerne il contenuto. Aggiunge un tris di “dito medio” che NON ritengo rivolto a me.
Seguo postando un video divertente di una coppia in 4otena… a cavallo (A) e… uno di un giovane che da il pane ai piccioni in piazza del Dòmm, che però sono dentro alla TV (B).
Il sottofondo nostalgico del video è quello della mitica “O mia bella madonina” del Giòanin D’anzi, e... da quella campanilista vipera quale sono, non perdo l’occasione di far notare che in quella versione manca il coretto (popolare) che recita… TERRON. Una battuta (probabilmente un terribile provocazione ed offesa per il Gruppone) ma a parer mio divertente. (Poi presi in disparte sul "tema" condividono in buona parte ciò che distingue le due entità geografiche).

 

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Seguono un paio di commenti di apprezzamento di Gianni Stucchi e di Bruto Sanguinante, ma solo relativi al video (A).
Poi c’è un audio inerente ad un comunicato nazionale degli psichiatri postato da Vania, moglie di Bruto Sanguinante e un commento entusiasta, credo per il video (A) di Carmela Di Napoli.

Mi accorgo che il video condiviso dalla Laura Gioia sulla mia pagina facebook non è più “disponibile”.
Vado sulla pagina dell’amica e… anche a lei è stato BANNATO. (Bannato: reso non visibile nella sua pagina).

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Infastidito, ritenendola un’ingiustizia, decido di sottoporre al gruppo di amici il fatto.

 

E qui veniamo al “pepino" – in portoghese brasiliano… alla “rogna”.

Scrivo due righe, e le pubblico così come segue.

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Lettera D: Nel copia e incolla ho perso la conclusione, che era.. l’è istess – è uguale.

La frase alla lettera (D) fa riferimento ad un'altro argomento postato a dicembre 2019, la notizia della morte di 49 migranti, in un TIR avvenuta in Inghilterra, pubblicata da Bruto Sanguinante. Per quella riflessione mi mi sono beccato del… RAZZISTA dalla civile, educata ed etichettatrice Nadežda Lavagna.
Anche allora, incazzato ed incassato il complimento, ho scritto e pubblicato un post, prendendo spunto dalla sua frase:00_andiamo_al_sodo

Puoi leggere il racconto cliccando sullo “strillo” illustrato che ho usato in facebook.
Il racconto ha lo stesso format di questo (screenshots e commenti).

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Risponde lo Bruto Sanguinante, che è “l’intellettuale” del gruppo (per la professione svolta, insegnante, ma prima ancora per essere stato segretario dei giovani comunisti della sezione di zona. Un’attitudine riconosciutagli da buona parte del gruppo) citando addirittura l’articolo 21 della Costituzione.
Ma non si esprime in merito al video perché NON l’ha visto.

Poi… Gianni Stucchi si associa alla premessa del Sanguinante, e fin qui tutto ok.
Ma il Gianni fa un distinguo… che mi fa incazzare, e prenderlo come un offesa. Forse perché già un po' prevenuto... lo confesso.

È vero che lui come me… non è fortissimo con la lingua italiana, quindi (oggi, rileggendolo) gli concedo la probabilità di non esser stato capace di esprimere ciò che effettivamente avrebbe voluto dire o... dire a me (rivolto a me) con: “ma non puoi fare apologia di fascismo”.
L’incazzatura sta nel fatto che… se parli in astratto, in generale, che NON SI PUÒ fare apologia di fascismo, scusa ma lo so bene, e sono d’accordo – e dovresti saperlo (quindi sei un pirla come me che non sai esprimerti).

Ma se… ti riferisci a me, mi fai incazzare e mi offendi, tanto quanto la Nadežda che mi da del RAZZISTA gratuitamente, lei poi... avendomi visto 1 o 2 volte forse, senza avermi nemmeno parlato.
Come puoi pensare che passa recriminare democrazia e libertà di espressione, di un video il cui contenuto è/fa… apologia di fascismo? Fa incazzare ed è offensivo, lo capisci, è come darmi del fascista. (Ma se NON lo pensi… cancella l’arringa). Scusa.
Internauta scusa, non sono riuscito a scrivere distaccatamente, professionalmente, me vedevo davanti il bel faccione sempre sorridente del Gianni. Mi ricorda il ridanciano Zingaretti.

Quindi preferisco pensare che si è espresso male e proseguo nella lettura del messaggio, quando dice: “Ma sicuramente non sarà questo il caso”.
Allora sei proprio un pirla. Gianni Stucchi, se non pensi che io reclami per la cancellazione di un video fascista, devi scrivere :“Ma sicuramente non È il TUO caso”. E poi, non avendolo nemmeno visto il video... di cosa sei sicuro? è chiaro che le tue considerazioni sono cazzate gratuite.

Nadežda Lavagna cambia argomento a favore di uno politico (n. 02) e pubblica un articolo de “Il Foglio” che tratta di Matteo Salvini (e chi l'avrebbe mai detto) scritto da Giuliano Ferrara.
Nota. Quel Giuliano Ferrara che quando “sosteneva” le opinioni del Berlusca, per tutti i compagni (cioè quelli che si sono opposti a gran voce alla cancellazione dell'ICI sulla prima casa, perché gli sarebbe rimasta solo quella della seconda) era il Ferrara traditore allattato dal Partito Comunista. Beh… a mont.
Nota: Quando sostenevo che comunque valeva la pena ascoltarlo il Berlusca, perché stava inserendo un cambiamento epocale (nella comunicazione, linguaggio in politica) TUTTI… là di casa mia, (allora bertinottiani) mi davano del berlusconiano, solo per questo suggerimento. Bhe… a mont.

 

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Con WhatsApp è difficile riassumere e allo stesso tempo spiegarsi come si vorrebbe, quindi decido di rispondere a Bruto Sanguinante e Gianni Stucchi con un sorriso “Ahah”. Poi ne ho aggiungo un altro “Ahah” sottintendendo se qualcun altro volesse aggiungersi ai loro commenti.

Sei minuti a l’alba… Di nuovo il grande Enzo… un TERRONE che amava Milano, qui in
Vincenzina e la fabbrica”.

Sei minuti dopo il mio ultimo messaggio (22:58h) visto che avendo trovato il video “bannato” ancora visibile su un altro sito, lo ripubblico, pensando - “non si sa mai che qualcuno lo guardi e abbia voglia esprimersi”.
Posto un’altra risatina “Ahah”, immaginando che la provenienza del video (lega Salvini premier) risulterà indigesta.

È probabilmente che sia questa la scintilla che ha fatto degenerare la conversazione.
Invece ad avermi irritato, infastidito, è stato il riscontrare ancora un a volta l’ottusità, la presunzione di che ritiene di saper tutto, di considerarsi al di sopra degli altri e quindi di ritenere che non condividere in toto le sue idee, sia considerato/etichettato cretino, razzista, fascista, salviniano e via dicendo.

 

Sabato
28 marzo 2020
23:19h

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Eccolo… un vero per-so-nag-gio. Giulivo Bambi.
Uno che invece con le parole ci sa fare (redattore/direttore, dirige o… qualcosa di simile, in un mensile della zona). Il Bambi ne usa due, che mi hanno infastidito.
La prima perché impropria, CHIEDI e l’altra… ridicola SBEFFEGGI.
“Chiedi”. Nessuno chiede nulla in una caht, non serve alcun consenso per esporre le proprie opinioni (a chi si dovrebbe chiedere a lui, agli altri?).
L’altra, “sbeffeggi”. È tanto ridicola quanto emblematica, ma inquadra bene il personaggio
Sbeffeggiare v. tr. [der. di beffa, come forma intens. di beffeggiare] (io sbefféggio, ecc.). – Schernire crudelmente e con insistenza; anche rifl. con valore reciproco: gli altri fantini ... si sbeffeggiavano a vicenda lodando ciascuno il proprio cavallo (Deledda).

Dopo lo “sbeffeggi” (un prendi per il culo l'avrei trovato più opportuno, ma il Bambi, con me non perde occasione per mostrarsi superiore - io lo trovo solo saccente) prende coraggio e mi scrive: “mi sembra un po’ da… pirla”. Ma cosa… ti sembra un po’ da… pirla? Se faccio battute, se prendo per il culo? ops… se lo sbeffeggio.

Poi mostrando carattere scrive: “A proposito in altri gruppi ti avrebbero già sbattuto fuori…”

L’istinto mi ha suggerito di inviargli un VAFFA che fa luce, ma… Bambi Giulivo è l'amico al quale ho provocato una caduta in moto che l'ha grarbellato tutto, e avrebbe potuto essere tragica… quindi mi limito a rispondergli prendendolo un po’ per il culo (io da ignorante posso farlo).

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Poi spiego a Bambi Giulivo (capitto mi hai...) che per sbattermi fuori deve solo dirlo all’amministratore,*** Ponzio Caziato, mettendoci la faccia, senza nascondesi dietro uno stuzzica denti. Poi vedi il perché...

Chiarisco quindi che abbandonerò solo quando lo riterrò opportuno, perché la lettura dei loro commenti mi convince delle differenti opinioni che mi son fatto.



Però alla fine di questo messaggio ho sbagliato. Già che rispondevo a Bimbi non ho saputo NON “sbeffeggiare” Gianni Stucchi, perché essendo di natura un gregario (anche se apprezzabile ciclista dilettante) pensa che anche nella vita, non sportiva, se rincorri i “leader” guadagni posizioni in classifica generale . Così gli ho sparato la prima minchiata che mi è passata per la testa, pur sapendo che era il bue a dare dell’asino.

*** Precisazione: Non ho alcun rapporto “preferenziale” con l’amministratore Ponzio Cazziato.
Siamo amici ed abbiamo discusso e disquisito animatamente di politica più volte, anche ingrugnendoci, senza però intaccare il rapporto di amicizia, tanto meno avvantaggiasse, nella gestione del gruppo.

Domenica
29 marzo 2020
00:09h

 

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La Nadežda Lavagna consiglia al Bambi Giulivo di fare “piff”.
Ma nessuno, nessuno, nessuno, (qui niente canzone) le crede quando dice che cancella i miei messaggi senza leggerli.

 

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Lo sooooo sembro un bambino, uno stupido, ma se qualcuno mi pesta i piedi, non riesco a non reagire, non sono così tanto buon cristiano. Penso che personaggi così non meritino l'essere bonari.
Così, il dirle che seguiterò a leggerla senza, che lei possa intervenire sui miei messaggi, a meno di smentirsi, è stato un autogol che l’ha fatta sclerare.

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Alla mattina la Carmela Di Napoli, precisa come una ragioniera, con una motivazione ineccepibile, abbandona il gruppo.

Poco dopo, anche avendo infierito su di lui, non posso non ammettere Gianni Stucchi non ha tentato di rimettere pace, invitando il marito di Carmela a ritrattare il suo abbandono. Mi è simpatico sto Stucchi.

 

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Un ora e venti dopo, Nadežda Lavagna torna alla carica.

Non capisco a cosa si riferisca quando parla di un “obbiettivo” che mi sarei prefissato. Tiremm innanz.
Dice che avrebbe voluto abbandonare, ma che è stata convinta a rimanere dagli amici. CHissà quanto hanno dovuto faticare...
Ma, anche se così fosse… lo trovo proprio un BRUTTISSIMO comportamento da parte degli chi ha un problema di mancato rispetto, che chi in realtà non vuole impicciarsi della cosa, ma vuole fare il buono (col culo degli altri) consiglia di sopportare. Se sei amico… le affianco all'amico per aiutarlo a risolvere il problema, concretamente, mettendoci la faccia.

Non sono un imbecille, anche se qualcuno può averlo pensato. Se qualche amico mi avesse detto che non ero più gradito dal gruppo, e che questi (il gruppo) preferirebbe che abbandonassi, ci sarei rimasto male, non lo nego, come ci sono mortificato ora, ma non ci sarebbe stato alcun problema. ABBANDONAVO.
È chiaro… prima avrei chiesto la motivazione, l’avrei discussa, come si fa tra DEMOCRATICI - non scrivo appositamente amici, e logicamente e giustamente avrei abbandonato. Questo è il comportamento che si dovrebbe avere per contrasto non risolvibile. Imbecille è il comportamento che hanno avito ALCUNI di loro.

Per quanto riguarda il provvedimento dell’amministratore, perché l’internauta non pensi che godo di un particolare trattamento da parte di quest’ultimo, ribadisco che non ho alcun rapporto “preferenziale” con l’amministratore Ponzio Cazziato.

In merito al fatto di rivendicare che il gruppo WhatsApp è “nato in memoria di mio marito” e che “ha un marchio di nascita nostalgico e affettivo” è in seguito che mi concentro con un approfondimento specifico.

“Scassarlo” Ma ti pare che sprechi energie per scassare qualcosa di cui ne faccio parte?
Dopo aver detto questa assurdità, a Nadežda viene il dubbio che qualcuno, leggendola, possa sospettare la sua vera indole autoritaria e capricciosa, quindi mette un cerotto dicendo: “non si tratta di libertà di opinione” – e allora di cosa, domando io? Pura arroganza capricciosa, visto che è quella che è più presente nei suoi post . In numero ben più politici che rivolti a commemorare il defunto.
E segue sputando le sue accuse e sentenze gratuite: “di provocazioni grevi, mirate, insultanti e condite da sberleffo”.
Rido... ma non posso dirti QUI perché e a cosa penso.

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Alla sempre pacata ed educata Vania mi piacerebbe chiedere perché afferma che partecipo solo per provocare? Ho scritto e postato di tutto, video divertenti, dal Brasile – traducendoveli – collage fotografici realizzati appositamente (es. quello sulla carne di vegano ) chiaramente in risposta all’aggressivo atteggiamento vegano di suo marito Bruto Sanguinante, nei confronti degli onnivori, o quello dei gatti in piazza del Duomo, rispondendo all’immagine della scimmia di 2001 odissea nella spazio, intitolato: il popolo di Salvini, postato dalla Nadežda. Cosa ho fatto di diverso o offensivo dagli altri.
(Molti vignettisti ma pi+ di tutti lo spiritosissimo ed educatissimo Vauro, non vanno giù leggero con le loro vignette. Non si può dare una sberla e recriminare se ricevi un cazzotto. I miei per lo meno sono di produzione propria).

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E quando, ho postato persino un video sulla pace di Natale durante la prima guerra mondiale, mi sono guadagnato un commento del "predicatore di Chiávari" che più o meno faceva così: “finalmente Ivo non hai pubblicato una delle tue solite minchiate”.
Ho cancellato tutte le precedenti chat quindi non posso riportare le parole esatte, ma il senso è quello.

Nadežda poi, per bocca del marito mi da del pirla, ma per rispetto ad Adriano, come sopra non commento, preferisco pensare le chiacchiere maschili fatte al bar, quando passavo da lui in Comune, per questioni amministrative, che commentare l’insulto di Nadežda. Di calcio... naturalmente si parlava.

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Nicola Scampo accenna alla nascita del gruppo (in memoria di Adriano Lavagna) – argomento che poi affronto - e Ezio Lavagna, fratello di Adriano, ricorda il precedente fallimento che è successo per lo stesso motivo. Non per colpa delle mie “provocazioni” mentre noi tutti sappiamo a chi e per cosa è naufragato quel tentat… IVO. .

Di nuovo esce il discorso della nascita del gruppo in memoria di Adriano. Nei mesi precedenti non ho notato tutto questo desiderio di ricordarlo... però.
Ma poi affronterò meglio l’opinione che mi sono fatto.

 

Oh… ce ne fosse uno che abbia preso posizione,
non dico a mio favore,
ma per lo meno che abbia considerato
di interpretare “diversamente” i miei messaggi.

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Nadežda Lavagna… insiste e Ezio il fratello del marito, tranquillo e ragionevole chiede a Bambi Giulivo di interferire con la moglie.

Alle 12:37h Rieccola Nadežda… tre minuti dopo il tentativo di di Ezio, lancia l’ultimatum. – Nuovo gruppo aperto a tutti tranne uno. “Ghe, ghe, ghe”

Gianni Stucchi consiglia di rallentare, ma lei… NOOOO. Pigia ancora di più sull’acceleratore, Gianni cerca di alleggerire...

 

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E qui viene la perla (ma... al maschie).

Così lo immagino: Liguria, domenica 29 marzo 2020 (LIX giorno di lotta contro il Coronavirus) adagiato sulla sdraio, posta accanto alla porta di casa (un villa trasformata anche in bed and breakfast - mi pare di ricordare con piscina, da qualche tempo) davanti al suo bel e ampio giardino, alle ore 13:22, e dopo aver mangiato, mangiato e ben bevuto, NON pensa al buco (ormai)… il COMPAGNO col porta fogli a destra Mariano Pallino “predicatore” di Chiávari, ma… mágari dare un’occhiata ai commenti del Gruppone dei vecchi amici milanesi, senza nemmeno conoscere l’argomento in questione, spara la sua cazzata.

Ma il Mariano Pallino, Salvatore dell’amica moglie del suo amico… prega.
Pregando che sia io a fare ciò che lui/loro non hanno le palle di fare, forse sapendo che in quel caso sì… accetterei volentieri l’invito, ma… non prima di conoscerne la vera motivazione.
Perché la frettolosa e codarda fregnaccia buttata lì “dopo le tue manifestazioni, - ??????? - non sei più gradito” non mi èbasta, non è sufficiente.
Solo dopo una motivazione chiara e vera avrei abbandonato.
E… non lo farei per civiltà o per conservare un po’ di dignità, che sono quelle doti che il Mariano Pallino evidentemente non ha, (se stava zitto ne aveva) ma perché mi sarebbe assolutamente chiaro... che sino a quel momento il film lo stavo vedendo solo io.

Ma il Mariano Pallino fa di più. Per avvalorare che lui spara cazzate senza nemmeno sapere di cosa si stesse parlando, posta il video del Premier albanese Edi Rama che offre aiuto all’Italia, si emoziona e screve… udite, udite… commenta con: “Altro che i tedeschi”. Sto cxxxione.

Te lo ricordo, il video che ho postato era di Tullio Solenghi indignato per il comportamento dei tedeschi. Video che il genio non ha nemmeno visto.
Questo evidenzia che la mia esclusione è avvenuta solo per una questione di ANTIPATIA (più che lecita) nemmeno più per divergenze politiche (altrettanto lecite – meglio se dichiarate).
Mariano Pallino… smetti di nasconderti (ANCHE TU) dietro uno stuzzica denti, sei una testa di cxxxo, non ci vuole molto per… … caPIRLA?

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Ricordo

Pensa questa parola, caPIRLA, mi riporta al nostro amico Adriano.

Al tempo del campo giochi, un giorno Adriano è arrivato dal gruppo, e come mostrava i suoi disegni, non ricordo come e perché, ha recitato un aforisma di sua invenzione.

Io che non sono mai stato uno che presta attenzione a questioni culturali, ne sono rimasto colpito e me lo sono annotato. Tornato a casa l’ho elaborato graficamente (senza citarne l’autore) l’ho ripiegato il foglio e messo nel cassetto del mio tavolo.

 

Qualche tempo dopo mio padre, cercando qualche matita o pennello, l’ha trovato. L’ha letto e pensando che fosse una MIA scoperta, ha aggiunto, con la sua bella calligrafia una considerazione all’aforisma di Adriano. Il risultato delle due menti creative applicato alla filosofia di vita è...

PIÙ CI PENSO, PIÙ M’IMPAZZO,
CHE SONO NATO ANCH’IO
DELLO SPUTAR D'UN CAZZO.

E ti ci è voluto tanto per caPIRLA?

 

Lo so… non sono riuscito a mantenere i
l racconto senza farmi prendere la mano e…
sproloquiare e perdermi via.

 

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22:06h Ultimatum scaduto. Ma è anche arrivato il momento di chiarire l’argomento già rinviato più volte.

“Abbiamo creato questo gruppo in memoria di Adriano per scambiarci civilmente opinioni rimanendo al tempo stesso affettuosamente in contatto.”

Bene ragazzi… se il gruppo è stato creato in memoria del marito di Nadežda, ma… a tutti i partecipanti è “consentito” esprimere le proprie opinioni e/o considerazioni, anche relativamente a fatti di cronaca e/o politica (in verità i commenti tolte le faccine e i complimenti tra “femmine”) i post sono quasi elusivamente su questi temi, con una predilezione per quelli tipo:
e quanto è pirla Salvini….
e quanto sono brave le sardine…
che commozione i bavaresi che cantano “Bella ciao” agli italiani impestati di COVID19, giusto per citare gli ultimi che ricordo, per i quali non ho saputo astenermi dall’esporre la mia opinione. Qual è il problema?

Ops… dimenticavo di ricordare nuovamente l’altro mio intervento, sul tema “migranti”, per il quale mi sono beccato dalla Nadežda Lavagna, molto civilmente ed affettuosamente, del RAZZISTA. Post visitato ad oggi 126 volte.

Eccolo il problema: avere un opinione POLITICA non PERFETTAMENTE uguale, o peggio OPPOSTA a quella di una buona parte dei partecipanti al gruppo. E siccome io non sono uno che si nasconde dietro uno stuzzica denti, mi incazzo se vengo accusato di ciò che ritengo di non essere o aver fatto: se e quando vengo accusato di qualcosa, ESIGO che mi venga detto quando e dove (con prove concrete). Ho sbagliato?
E se riconosco l’errore (non ho alcun problema ad ammetterlo) a quel punto sì… chiedo scusa a tutti e davanti a tutti, ed esco da un gruppo WhatsApp. Anche se non concordassi con la motivazione (qual'ora mi fosse detta chiaramente) non resterei in una situazione nella quale, inequivocabilmente non sono gradito. Non lo necessito.

E per concludere… non voglio criticare il… a parer mio, tentativo di appellarsi alla vedovanza, per nascondere il patetico tentativo di nascondere il vero motivo della sua scelta. Allontano subito il malsano pensiero, perché capisco la terribile situazione emotiva nella quale, improvvisamente, si è trovata, ma non per questo la giustifica ed autorizza a darmi del “provocatore” “volgare e soprattutto insultante” che intervengo al solo fine di “scassare e non di armonizzare”… il gruppo. Questo non ha nulla a che vedere con la sua vedovanza.

Ribadisco… l’antipatia, insofferenza, il fastidio epidermico sono sentimenti naturali, non sono né giusti né sbagliati, sono... PUNTO. Come l’amore, è... o c’è o non c’è.
Quindi è civile, corretto e leale, chiarirsi, ed allontanarsi ”AMICHEVOLMENTE” senza menzogne.

E dopo questo PIPPONE… e tu Rennna mi capisci. arriva l’ultimo screenshots.

 

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Abbandoni a go-go. Ancora un messaggio di Vania, in memoria del vecchio amico scomparso che inizia così:
La bestia di Salvini sta innestando… etc.”. Ops, mi sono sbagliato, l’argomento è un altro.

Loretta Caziato concludere postando un video che mi è parso la ciliegina sulla torta.
Clicca sulla foto per vederlo.

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E dopo questo divertente video di Totò, che dipinge i tedeschi alla bella maniera partenopea, ecco il video pietra della scandalo, che ha scatenato il putiferio, lo sfogo di Tullio Solenghi sulla solidarietà tedesca.
Clicca sopra la foto, per guardarlo e se vuoi, giudica se era una provocazione inaccettabile.

 

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Naturalmente gli abbandoni sono proseguiti, incluso il mio, che ho fotto… solo dopo aver comunicato ai restanti amici del gruppo, ed ai “fuggiaschi” dei quali ho un numero di contatto, la pubblicazione di questo racconto, noioso, pedante, farraginoso, logorroico, etc. etc.. Concordo pienamente, ma… se mi hai letto sino a qui (meriti una medaglia ed una forte stretta di mano) e dimostri che almeno abbiamo una caratteristica in comune: il desiderio di sapere fino in fondo.

Intendo terminare con un ultimo breve aneddoto che mi ha piacevolmente impressionato, anche per la concomitanza e coincidenza astrale di quando è avvenuto: proprio mentre scrivevo questo post, e poi col messaggio inviato agl ex-amici per comunicargli la pubblicazione di questo raccontone.

se vedom... elbor - in questo caso Ivo

 

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Arturo Rossati, il primo che ha abbandonato il gruppo, che… nel farlo ha dichiarato chiaramente il motivo: perché in contrasto con l’abitudine di trattare argomenti politici/partitici, ma che NON per questo non ha smesso di partecipare agli incontri conviviali, eccetto quando ha percepito che la sua presenza non era effettivamente “gradita” mi ha inviato per WhatsApp una bella storia.

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Anno 2030...Nonna raccontami quando l’Italia divenne una nazione così bella !
E la nonna cominciò: ....era il 2020, dieci anni fa. All’improvviso una epidemia investi tutto il mondo, proveniva dalla Cina ...ma era stata portata da altri, forse da militari americani...ma non si seppe mail la verità ! L’Italia fu colpita prima di tutti in Europa, tanti morti, tutti chiusi in casa....paura, diffidenza, gli ospedali erano pieni di gente. Durò alcune settimane....fu dura...tanto! il governo dopo un primo momento di incertezza reagì bene, con forza e coraggio. Tutti gli Italiani dettero prova di grande esempio e spirito di sacrificio. Le persone riscoprirono il valore dell’aiutarsi a vicenda.

Purtroppo la chiusura delle fabbriche e di tantissimi negozi fu il vero problema che dovemmo affrontare. Una crisi spaventosa, alla quale non eravamo preparati. Chiedemmo aiuto all’Europa, all’epoca avevamo una Comunità...così si chiamava Comunità Europea. Doveva servire per fare un grande Nazione, come gli Stati Uniti. Ma altre Nazioni, come la Germania e l’Olanda....dissero che dovevamo fare da soli. Oppure dargli le nostre aziende, gli aereoporti, le autostrade, l’oro della Banca d’Italia...i nostri risparmi...ma come...dopo quello che avevano combinato, proprio loro!
E allora nonna cosa accadde.....?

Accadde che ci rendemmo conto che dovevamo fare da soli: il Presidente della Repubblica chiamò tutte le aziende e la Banca d’Italia emise un prestito solo per gli Italiani di 100 miliardi.... si chiamava SALVA ITALIA e doveva servire per risollevare le sorti del Paese. Successe l’incredibile... i politici rinunciarono ai loro stipendi per 6 mesi; tutti i dirigenti d’azienda fecero allora la stessa cosa......ed anche tutti coloro che potevano .....investirono la metà dei loro risparmi.....quindi le aziende sane comprarono così tanti titoli che lo Stato Italiano raccolse 300 miliardi in poche settimane. A quel punto chiamarono un grande banchiere...un certo Draghi!

Con quei soldi, non solo superò la crisi del momento, ma ricomprò anche una parte del debito estero che avevamo. Diminuì le tasse per consentire di produrre a costi più bassi....Dopo 4 mesi appena, eravamo la Nazione più in forma del momento, mentre le altre ci stavano a guardare sperando che non c’è la facessimo. Alcune aziende che avevano spostato le loro produzioni all’estero, come la Fiat, tornarono in Italia. A quel punto per far lavorare tutti diminuirono l’orario di lavoro così da non perdere il tempo da passare assieme alla famiglia. Il maggior fatturato consenti di ricomprare ancora i debiti che avevamo fatto negli anni passati.

Eravamo così orgogliosi di essere Italiani, furono anni di grande intensità emotiva e riscoprimmo di essere un grande popolo, fortunato....perché vivevamo nel paese più bello del mondo !
Grazie Nonna ...... domani me la ripeti ?
È una storia così bella !!!!!

CONDIVIDIAMO AFFINCHÉ DIVENTI REALTÀ....
DIVENTIAMO UN GRANDE POPOLO....
IL POPOLO ITALIA....

W L’ITALIA

 

 

 


Gruppone… ciao e buona Pasqua.
Vi scrivo in merito all’ultima questione (litigio ed abbandoni) avvenuta qui/nel gruppo WhatsApp.
Non mi è piaciuto che alcuni di voi abbiano abbandonato il gruppo ( e forse anche a loro) perché non ho raccolto la “preghiera” - patetica e sem vergonha – di Marino di abbandonare io, e nemmeno dopo l’ultimatum della vedova di Massimo.
Ho pensato a lungo, analizzato ed ho deciso di scrivere le mie riflessioni e conclusioni in merito.
Ho pensato poi di scrivere quelle (mie) considerazioni sulle false “accuse” appioppatemi e come è mia indole – passione – esporle supportandole graficamente.
Per lo scorso “scazzo” – costi sostenuti dai migranti per viaggio/emigrazione - dopo aver esposto/spiegato la mi opinione, ho pubblicato un racconto sul mio sito: www.elioborgonovo.it che ha ricevuto un apprezzabile numero di visite, ma nessun commento da parte di nessuno del Gruppone, incluso dagli oggi scissionisti.
Forse non ne erano a conoscenza… avendo fatto silo uno “strillo figurato” sulla mia pagina facebook. Anche se per certe questioni i miei commenti sulla stessa, sono stati motivo di telefonate tra taluni.
Ecco il motivo della presente, aggiungere al consueto “strillo figurato” su facebook una comunicazione più personalizzata, della quale… ve ne sarei grato se voleste diffonderla agli scissionisti o a coloro che non accompagnato con assiduità i PIPPONI del vecchio Gruppone. È presente anche sul sito alla fine del racconto.
Un saluto incazzato e deluso – perché io non mi nascondo dietro uno stuzzica denti – Ivo
Ps. Naturalmente abbandonerò il Gruppone - per sfruttarne la praticità del mezzo nell’eventualità mi venisse chiesta qualche delucidazione, non appena esaurita l’utilità.
Ps.2 Non avverto Nadežda per non darle l’opportunità di “accusarmi” di intrusione o violazione della sua vita privata.

Fine del racconto

 

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LXXIX giorno di presenza del COVID19 in Italia

Martedì 07 aprile 2020, ho inviato al gruppo WhatsApp, agli amici rimasti, la comunicazione che qui di seguito riporto, per informarli (ed invitarli alla lettura) del post dove ho raccontato i passaggi che hanno portato al disaccordo e alla creazione di un nuovo gruppo WhatsApp, dal quale naturalmente/giustamente sono stato escluso. Eccolo.

 

Nota. il 18 aprile è il giorno del compleanno di mio padra

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Lo stesso giorno Marino Pallino ha abbandonato il “vecchio” gruppo.
L’unico a commentare è Gianni Stucchi, che dichiara di NON aver capito niente, suppongo dopo aver letto il post, ma non ci giurerei, e principalmente di NON capire la finalità di questa mia iniziativa. Non gli risposto per lasciarlo ai suoi obbiettivi ed impegni.

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Lo stesso giorno, oltre ad aver avvisato i superstiti del gruppo della mia iniziativa, ho inviato il medesimo testo agli indirizzi mail degli amici di cui ero in possesso.
Ad Arturo Rossatti invece ho inviato un messaggio WhatsApp personale, essendo lui uscito del gruppo già tempo addietro, al quale ha risposto facendomi anche gli auguri di buone Pasqua.

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Mi ha divertito notare che anche a lui piacciono le vignette di Vauro.
Sempre il giorno 7 aprile, Pippo, che non compare tra i protagonisti di questa soap opera, perché riservato di carattere e poco propenso a partecipare alle “convention” telematiche del gruppo, per esser certo che ne fosse al corrente della pubblicazione qui sul sito, ho inviato un messaggio WhatsApp. Anche a lui personale.
Il giorno successivo mi ha fatto conoscere la sua opinione col messaggio che segue.
È un grande Pippo, poche parole ma inequivocabili.

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Il giorno di Pasqua… abbandono il gruppo.

 

Lunedì 13 aprile ho travato la mail di Bruto Sanguinante alla quale ho risposto immediatamente ma…
dal cellulare. Risposta che ho dovuto re-inviargli dal computer perche lo Samrtphone si è bloccato.

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Eccola.
Lun 13 Apr 2020, 11:43 Ivo Borgonovo <ivoborgonovo@hotmail.com> ha scritto:
Sergio ciao.
Ti ho risposto "a caldo" dal cellulare ma al momento di inviare... si è impallato.
Ho aspettato, ma niente. Dato che non mi andava di perdere e negarti la spontaneità della risposta, ho scattato uno screenshots che ti inserisco/allego.
Te saludi. Speremm che chi funzioni. Ciao. Bjs Ivo

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ù
Sergio Xxxxxxxxxxxx <sergio.Xxxxxxxxxxxx@gmail.com>
Lun 13/04/2020 11:58
Ciao Ivo,
solo per dirti che per me puoi pubblicare senza problemi. Ho riferito le tue parole a Vania (eheheh).
Buona Pasquetta.
Sergio


Mi ha fatto piacere ricevere la mail di Bruto Sanguinante che ha voluto darmi una… RISPOSTA.
A dire il vero, da lui e da Giulivo Bambi, un po’ me l’aspettavo.

Caro Bruto Sanguinante ciao.

Sono felice di verificare che entrambi abbiamo l’interesse di “andare a fondo delle cose e non lasciarle a metà”. Sono anche felice per il tempo ed energie che hai dedicato per dettagliare esaustivamente le tue opinioni “come meritavo ed aspettavo da un amico”.
È un aspetto caratteriale che ci unisce, lasciandoci separati per i centinaia di altri che ci distinguano. Per fortuna – reciproca.

Anch’io ti risponderò per punti, ma partendo dall’ultimo tuo quesito: perché ho scelto per te Bruto Sanguinante come… nickname .

Poi, tornerò all’inizio della tua mail che commenterò passo a passo. Per identificare meglio le mie osservazioni inerenti al paragrafo, [[ le scriverò racchiuse tra una coppia di doppie parentesi ]].

Premessa 1. Io ho un avversione, antipatia, fastidio, incazzatura, sfiducia, il resto metticelo tu, verso i… grillini.
Non uso volutamente il nome che “l’azienda” ha adottato, per sottolineare il “disprezzo” che provo per i fondatori, e la pena che sento per gli attivisti ed i simpatizzanti (per te solo incazzatura). Questi ultimi, incoscienti del plagio e dipendenza psicologica che li ha impadroniti sragionano. Il pagliaccio, buffone, evasore fiscale, falso, maleducato, prepotente, pirata della strada, incapace di educare la sua prole… insomma, hai capito di chi parlo (e quale disprezzo provi per il fondatore) è riuscito a dividere ancora di più gli italiani, a diffondere aggressività (Vaffaday etc.) e trasformare il dibattito politico in un volgare spettacolo che diverte solo lui e i suoi seguaci.
Per quell’altro poi… la volpe Casaleggio e dinastia, provo ribrezzo, e… udite udite, per Travaglio, il traditore... provo vergogna** (di averlo ammirato).

Premessa 2. Durante “l’ultima cena” quella al Cà Penza, nella quale ci trovavamo vicini, (ora… potrei sbagliare la location, magari è stato durante uno degli incontri serali, percorrendo il costone dell’Olona, tu col cane io tornando a casa dal Cà Penza… - la cito come possibilità, perché altri momenti di incontro non ricordo che ne abbiamo avuti - hai manifestato la tua contrarietà (schifo) verso la carne, affermando che coloro che la mangiano, in pratica si nutrono di “cibo putrefatto”. – Non sottilizzare sulla contestualizzazione e/o la location magari inesatta. Assolutamente corretta è la tua affermazione: carne = cibo putrefatto.

Premesso ciò… mi scuso per l’impulsività ed un po’ della “cattiveria” con la quale ho scelto il tuo nickname. Per il nome mi sono ispirato al TRADIMENTO ideologico che (sempre a pare mio…) hai fatto diventando un grillino.
Tradimento ideologico, peraltro… fatto anche da travaglio, noto anti Berlusconiano, che aveva denunciato il Cavaliere come il fondatore di un “Partito/Impresa”. Pochi anni dopo, travaglio il lecca il culo a grillo e ai seguaci della sua setta. – Nomi in minuscolo perché non meritano nulla di maiuscolo.
A parer mio… Tu e travaglio vi somigliate anche fisicamente, l’espressione fissa, impassibile di quando ascolta – con sufficienza e superiorità – domande e risposte, il… sorrisetto compiaciuto e/o sfottente di sopportazione, mi ricordano Te, come… la struttura lineare (mai emotiva) del suo come tuo discorso. Due goccie d’acqua. Siete fratelli?
Tutte peculiarità che apprezzavo quando l’attuale direttore del Fatto Quotidiano era di sinistra, ma ora che è al servizio dell’impresa Casaleggio… detesto. (Parentesi. Lo paragono a D’Alema, che amavo PRIMA che iniziasse la guerra a Renzi).
** Naturalmente l’avversione e la vergogna per travaglio, non sono sentimenti che provo nei tuoi confronti, in considerazione dell’amicizia che ci ha legato e/o che ancora ci lega, nonostante le profonde divergenze.

Quindi Bruto sta per TRADITORE e Sanguinante… per “sbatterti in faccia” un po’ dell’inopportuna affermazione che mi hai sbattuto in faccia quella volta.
Un bel casino il nostro cervello, vero… Sergio. Ecco, d’ora in poi ti chiamerò solo Sergio, tentando di rimediare all’esagerazione iniziale. Che dici, ti piace?

 

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La tua mail di sabato 11 aprile 2020

 

Ciao Ivo, ti scrivo perché anche a me, come a te, piace andare a fondo delle cose e non lasciarle a metà.

Premetto che da oltre una settimana sono uscito dal nuovo gruppo WA e quindi eviterò di parlare di altri. Mi interessa soltanto chiarire la mia posizione nei tuoi confronti.

Per chiarezza e brevità preferisco procedere per punti.

1) Nel tuo lungo racconto accenni ad un primo tentativo (fallito) di mantenersi in contatto e confrontarsi tra i vecchi “amici” della compagnia. Vorrei farti notare che circa un paio d'anni fa (agosto 2018), allorché io risposi a una e-mail di [[Ponzio]] [[ Anche Ponzio mi ha ricordato tempo fa, in una chiacchierata al bar, questo aneddoto. E nel constatare che non lo ricordavo, ci è rimasto male. Maggiormente… notando che NON avevo considerato la sua presa di posizione, in mia difesa. (Forse non ho letto il proseguo della discussione. Spesso la mia dislessia mi fa desistere dai lunghi racconti - ma non dai miei interminabili PIPPONI). ]] facendogli notare l'inesorabile declino del PD, [[ ecco… sarà stato proprio per questo che mi ha fatto incazzare e rispondenti con quel concetto – VAFFANCULO.
La reazione mi deriva dal fatto che tu e i “duri e puri” (come a parer mio Giulivo Bambi) riteniate di saper tutto, di aver capito tutto, e che amiate disperdervi in mille disquisizioni “sinistroidi del cazzo” per mettervi la coscienza a posto. Ti prego di leggere il concetto non la forma con qui scrivo. Pfv.

Ricordo come siamo stati “sbeffeggiati” parecchio = presi per il culo, io e Ponzio, quella volta a casa di Gianni Stucchi, perché abbiamo dichiarato di essere renziani.
Voi tutti, (magari tu non c’eri, non ricordo, ma ciò non ti esonera dall’esempio, per appartenenza al gruppo – visto la manifesta grullaggine che allora ODIAVA Renzi) ci avete trattato come dei deficienti, dandoci degli invasati di Renzi.
Non capendo che quei i due “deficienti” avevano semplicemente capito (la vignetta lo narra molto bene) il concetto che… è bene, per governare la meglio, avere l’appoggio della maggior parte dei “compagni” – o dichiaratisi tali, “che essere costretti ad accettare difficili compromessi con Alfano”, che portano al solo risultato di dividerci e disperdersi maggiormente. Come ha detto quel coglione (antipatico e arrogante – segretario votato tramite Primarie) di Matteo Renzi.
E… io e Ponzio siamo stati presi per il culo (magari tu non c’eri, lo ripeto, ma puoi capire la mia reazione alla tua constatazione – a me parsa compiaciuta) perché… renziani. Ora non lo sono più, si è messo coi grillini. Scusa, dopo la vignetta riprendi tu ]]

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Vorrei farti notare che circa un paio d'anni fa (agosto 2018), allorché io risposi a una e-mail di [[Ponzio]] facendogli notare l'inesorabile declino del PD, tu – senza avermi mai scritto prima di allora – mi indirizzasti questa gentile e argomentata riflessione: “Felice di essere considerato da te e da quelli che la pensano come te, uno che non capisce un cazzo... ti dico: Sergio... MA FAFFANCULO”.

[[ Sergio… anche se raramente usi termini volgari, offensivi come: pirla, testa di cazzo, coglione etc. questi sono nomignoli, vezzeggiativi carinhosi che gli amici si scambiano in segno di stima reciproca. Non sono offese.
Tu invece, (sempre a parer mio) a volte sì che sei “offensivo”. Con le tua dotta formalità (alla travaglio per intenderci) ti esprimi e chi ti legge (come nel mio caso) sente di essere considerato da te come “uno che non capisce un cazzo”. Il che equivale ad un infiorettato pirla, testa di cazzo, coglione etc. Ecco perché ti sei guadagnato un popolare “Sergio… MA FAFFANCULO”. ]]

Personalmente non ho mai sfanculato nessuno, in particolare te, ma ho sempre cercato di ragionare e argomentare. Ti confesso che la tua reazione mi lasciò di stucco.
[[ Lo vedi che… anche volendo non ti riesce di stare ina terra - sfanculato ma di… mandato Affanculo, con la A maiuscola iniziale. Ma in verità, in verità ti dico… che ti “amo” ed “odio” così. Lasciato di “stucco”…. esagerato. Non ti ricordi o non mi conosci per nulla. Preferisco la prima.
Precisazione: Noto con piacere che hai riportato il mio errore ortografico (F). Sono felice perché sono altrettanto certo che sia mio. Tu di errori non ne fai di errori per forza l’è on professor… . L’avrei fatto/lo faccio anch’io quello di riportare le frasi altrui, errori inclusi – un’altra caratteristica che ci accomuna. Só che hai capito che dietro a quell’errore c’è l’emotività, l’immediatezza del mio carattere “sanguigno” ]].

2) Sulla questione di Arturo e del suo abbandono del Gruppone. Ti informo (tu non puoi saperlo) [[ ma ora che lo só ti stimo maggiormente ]] che il motivo “immediato” - quindi a prescindere da ragioni ben più profonde e remote [[ minchiate adolescenziali ]] – che mi ha indotto a lasciare il nuovo gruppo WA è stato proprio il giudizio su Arturo. Non ti espongo le posizioni degli altri sull'argomento (non spetta a me farlo), [[ corretto ]] ma ti trascrivo il mio post datato 1 aprile:

01/04/20, 23:39 - Sergio Xxxxxxxxxxxxxx: Scusa Mariano, ma non ti ricordi quanto eravamo superficiali, schematici, omofobi ai tempi del mitico campo giochi? Tutti, non solo Arturo. E come eravamo stupidi a considerare Lucio Battisti un "fascio" ? [[ A me poi… che andavo all?Umanitaria, toccava ascoltarlo di “nascosto” in camera ]] E nel PCI, non ti ricordi quanti compagni erano ottusi, dogmatici e stalinisti? Ma è possibile che l'età e l'esperienza di una vita non ci abbia insegnato ad essere meno manichei, ...

[[ manicheo- /ma•ni•chè•o/ -aggettivo 1. Proprio del manicheismo o dei suoi seguaci; come s.m. (f. -a ), seguace del manicheismo. 2. ESTENS. Di qualsiasi posizione rigorosa e dogmatica che ad atteggiamenti di drastica condanna ne contrapponga altri di esclusivistica esaltazione.
TALEBANI… ci stà? ]]

... più tolleranti e laici, più indulgenti e prudenti nei giudizi? Come si fa a liquidare con un "qualunquista di merda" un uomo che praticamente non conosci, se non per quel poco che hai frequentato quando eravamo tutti dei presuntuosetti convinti di essere dei grandi rivoluzionari?
Probabilmente Arturo ha idee politiche meno nitide delle tue, [[ differenti io direi ]] ma per questo non può essere una brava persona? Che ne dici se, per esempio, svolgesse una qualche attività di volontariato?
Siete troppo sprezzanti e liquidatori. Soprattutto nei confronti di chi non ha diritto di replica.
[[Mmmmm non male!!! ]]

3) Veniamo al video di Laura Noia da te condiviso.

Io non ho potuto vederlo, ma quando tu hai chiesto un parere sulla libertà di espressione ho espresso il mio, [[ corretto ]] riservandomi poi di valutare nel merito il contenuto che non conoscevo.

[[Per la precisione… le tue parole sono state:

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In questa frase NON leggo alcuna volontà di “riservarsi poi di valutare nel merito il contenuto che non conosco”. In italiano volgare, quello terra-terra, il mio… ci leggo: “non dico un cazzo, perché non ho visto il video”. PUNTO.
Io mi “indigno” per un pensiero/video censurato e tu hai il dubbio (dopo aver concordato con quella premessa) che il contenuto possa essere in contrasto/contrario alla premessa (mia/tua).
Che hai rafforzato con la citazione dell’articolo della Costituzione? Non ti fa ridere… detto da uno come te – che lo ripeto… stimo per la capacità di raziocinio e di espressione della stessa che possiedi. ]]
Tu mi hai risposto prendendomi per il culo (la faccia che ride, ahah): perché? Qual era il problema?

[[ Nessun problema. Il perché come già detto… non me l’aspettavo da te. E poi… era un sorriso… non ti sembra che la si sta facendo un po' troppo "spessa". Mi becco del RAZZISTA e nessuno dice un cazzo, se matto questa faccia vien fuori un putiferio. Uma tempestade num copo de água.
Mi dispiace se l’hai considerato uno… sberleffo.

]]

Qui mi permetto anche di chiarire un equivoco che non riguarda me, ma Giulivo Bambi. Temo che tu non abbia capito il senso delle sue parole. Quando lui scrive “Certo che Ivo prima chiedi di esprimere un parere, poi sbeffeggi” intende dire: tu Ivo in un primo momento chiedi agli altri di esprimere un parere e poi, quando lo fanno, li prendi per il culo.

[[Sergio… scusa… fammi i nomi di chi ha espresso un parere sul contenuto del… VIDEO!

Forse solo Nicola col suo:

00_gruppone22_0009

Sempre supponendo – come ho fatto - che si riferisse al video e non ad altro, visto che non c’è la freccina a cui è riferito il commento.

Sergio, come ho fatto ad aver interpretato male la frase di [Bambi Giulivo]] (che come ho detto, con le parole ci sa fare) quando… NON fa alcun riferimento al contenuto al video, ma scrive: “Certo che Ivo prima chiedi di esprimere un parere, poi sbeffeggi”?

Vediamo… Proff. mi aiuti a fare un po’ di analisi grammaticale:

“Certo che Ivo prima chiedi di esprimere un parere, poi sbeffeggi”.
Errori di ortografia - Errore: "sbeffeggi” è una parola non presente in questo dizionario o con errori di scrittura!

Analisi grammaticale
certo = avverbio di affermazione;
che = pronome relativo, terza persona, maschile o femminile, singolare o plurale;
Ivo = nome proprio di persona, concreto, maschile, singolare, primitivo - Io aggingo… SOGGETTO
prima = avverbio di femminile;
chiedi = voce del verbo 'chiedere', transitivo, attivo, seconda coniugazione, modo indicativo, tempo presente, seconda persona singolare; Io aggingo… TU, riferito al SOGGETTO
di = preposizione propria semplice;
esprimere = voce del verbo 'esprimere', transitivo, attivo, seconda coniugazione, modo infinito, tempo presente;
un = articolo indeterminativo, maschile, singolare;
parere = nome comune di idea, astratto, maschile, singolare, primitivo;
poi = avverbio di tempo determinato.

Questa è l’analisi logica, che naturalmente NON ho fatto io, ma la benedetta INTERNET che (anche ora) mi fa capire che Bambi si riferisse a me.
In caso contrario mi scuso, ma una sua precisazione sarebbe stata opportuna, se avesse ritenuto che abbia mal interpretato.
Analisi grammaticale online: https://scuolaelettrica.it/correttore/grammaticale.php#mostra ]]

4) Parlando di Vania, fai un riferimento, di passaggio, al mio presunto “aggressivo atteggiamento vegano” nei confronti degli onnivori. Ora, a parte il fatto che io sono vegetariano e non vegano (ma chissenefrega, non è questo il punto), in cosa consisterebbe la mia aggressività?

[[ Già spiegato, la storia del “cibo putrefatto” = espressione aggressiva se non maleducata.
Mentre per il vegano/vegetariano hai apprezzato la mia elaborazione grafica tratta dalla fotobufala di “Carne di gatto in vendita da Conad” che ho intitolato, se no sbaglio “Carne di vegano”
Non ho più la mia elaborazione grafica, tu che conservi tutto… mandamela che mi faccio una risata.
Comunque scusa se ti ha offeso. A volte “mi mangio le mani” – cannibale - dopo aver fatto certi errori. ]]

Nel denunciare la violenza sfrenata e il dominio illimitato che noi uomini esercitiamo sulle creature più innocenti e indifese dell'universo? Cosa diresti tu di meno aggressivo se vedessi sfruttare e violentare un bambino? [[ PEDOFILO di merda e figlio di puttana – per metterci dentro anche un po’ di femminismo. Lo chiuderei in un tombino fino al suo ultimo respiro ]] In ogni caso non ho insultato nessuno, ho solo espresso con passione un punto di vista minoritario. [[ Ok… la prossima volta sii più, mano… inzomma, capissci ammè. ]]

5) Il video di Tullio Solenghi che hai proposto ripropone la questione dei tedeschi, su cui io e te abbiamo discusso. Io avevo postato un video in cui si vedevano alcuni tedeschi [[ Erano bavaresi. Quelli della regione tedesca nella quale è arrivato per primo il COVID19, tenuto nascosto per settimane ]] che esprimevano, in modo certamente semplice e ingenuo, [[ non per me ]] una forma di solidarietà verso gli italiani e tu hai replicato con un bel: “ma vaffffanculo tedesco del cazxo”. [[ e lo ribadisco ora… tedeschi del cazzo. Per esteso per evitare equivoci ]].
Quando io ti ho chiesto di chiarire, hai fatto una tirata contro i tedeschi e la Germania. [[ Non era una tirata. La ripeto magari più scattandoti un’immagine. Cantavano “Bella ciao”… io non sono disposto a farmi prendere per il culo… Cosa cazzo canti “Bella ciao” TdM = tedesco di merda. È la canzone simbolo della LIBERAZIONE italina dai TEDESCHI e dal fascismo. Hai la faccia come il culo. Scegli un’altra canzone, “Volare” “O sole mio” quel cazzo che vuoi, ma non quella.

Ma… secondo te, come reagirebbero dei cubani castristi, vedendo un video nel quale un gruppetto di americani, camice fiorate, occhiali da sole e sigaro in bocca, che gli canta dal terrazzo di un hotel di lusso, DEDICANDOGLIELA…. “Hasta siempre Comandante”? E lo fa… in solidarietà e per incoraggiarli a resistere all’epidemia mortale, partita dalla Florida? E per di più… dopo che hai scoperto che il primo contagio nel continente americano è avvenuto molto tempo prima, proprio a Miami?
Notizia avuta non da un loro comunicato, seppur dopo settimane dal primo contagio, ma da uno studio degli altri paesi europei contagiati.
– io la fine del paragone l’avevo pensato così: … in solidarietà e per incoraggiarli a resistere all’attacco Baia dei Porci, organizzato della CIA. Ma… l’ho modificato in fase di stesura. -
Io dico… che i cubano gli avrebbero sparato una bomba atomica, se l’avessero avuta. Il mio “ma vaffffanculo tedeschi del cazzo” son certo che li avrebbe fatti incazzare ancora di più.
Tu… invece dici che emozionati e commossi li avrebbero ringraziati.
Per fortuna non c’eri tu* e quelli come te ad aver guidato la NOSTRA LIBERAZIONE dal nazismo/fascismo.

* Per fortuna nemmeno io, che sono un noto pauroso. Ma almeno, in tempo di pace, non mi faccio prendere per il culo.

nuestra_america001

Clicca sulla barra audio per sentire “Hasta siempre Comandante” cantata dai Nuestra America.
Un vecchio gruppo italiano, amici di mio padre del periodo di quando era guida ufficiale per Italturist. I compagni si esibivano gratuitamente negli eventi dell’Associazioni Amici Italia-Cuba. La copertina del CD è di papà ]]

Quello che non hai capito della mia risposta [[ mm mm mm non ho capito… ]] è che bisogna distinguere tra il governo di un paese e i singoli individui che vi appartengono. Se in Germania c'è stato il nazismo [[ che non è un acquazzone piovuto dal cielo che li ha bagnati… ]] non significa che TUTTI i tedeschi erano nazisti, [[ già perché le piazze erano vuote? ]] così come se l'Italia è stata fascista nazismo [[ che non è stata bagnata dallo stesso acquazzone piovuto dal cielo – idem per le piazze ]] non TUTTI gli italiani furono fascisti [[ mm mm mm Come è vero che NON tutti erano PARTIGIANI sotto copertura. Poi… lo sono diventati “tutti” ]]. Ho cercato insomma di dirti che le generalizzazioni sono sempre sbagliate, [[ e lo dici a me… non la pensi come me: allora sei della Lega, RAZZISTA, etc. ]] altrimenti sia io che te, in quanto italiani, dovremmo essere considerati fascisti e mafiosi. [[ ma è così che ci considerano… Sergio, credimi. Forse due o tre non lo pensano… ma la maggioranza è così che ci considera. Lo vedi ora in europa – sempre minuscolo ]].

Ma siccome non mi sono fatto capire, ti propongo questo post che ho pubblicato sul nuovo gruppo il 30 marzo:
30/03/20, 12:43 - Sergio Xxxxxxxxxxxx: In una lettera aperta a Tullio Solenghi, oggi sul Fatto, Stefano Disegni (se non sapete chi sia guardate su Wikipedia)
[[ Ecco… vedi come sei, è offensivo. Tutti noi sappiamo e facciamo uso di INTERNET quando non sappiamo, e se vogliamo sapere… credimi. Non serve che ce/me lo suggerisci, è offensivo ]]
scrive tra l'altro: "Tullio, non c'è di peggio che generalizzare. I tedeschi nazisti, gli italiani mafiosi, gli ebrei strozzini e i genovesi tirchi (si, pure te!). La generalizzazione è una stupida bestia, produce odio per sentito dire (magari da uno famoso come te) e chi approfondisce è nemico, anzi, peggio, un intellettuale.
Sono un amico vero, di quelli che a volte ti mandano affannculo, ma continuo a volerti bene. Spero tu faccia altrettanto".
Chissà cosa ne penserebbe Ivo.
[[

Chissà cosa ne penserebbe Ivo? Te lo dico subito perché… : “Sono un amico vero, di quelli che a volte ti mandano affannculo, ma continuo a volerti bene. Spero tu faccia altrettanto".
Però… ti dico che l’avevo letto questo commento, ma NON sul Fatto, ORROREEEEE, ma su

dago_spia
(comunque un pirla) – Clicca sul logo per andare all'articolo.

A questo proposito ti chiedo un chiarimento: Tullio Solenghi è un frocio? Non che me ne freghi, ma perché lo Stefano Disegni inizia un paragrafo così: … Caro Tullio Solenghi, Zorro gay (o meglio "Zovvo"), RAI2 , fu orgoglio. … ]].

6) Infine, una curiosità: perché mi hai voluto chiamare Bruto Sanguinante? Mi sono sforzato di indovinare, ma proprio non ci arrivo.

[[ perché ci vuole orecchio (ed io ne ho tanto, anzi parecchio ) unito alla fantasia per queste cose. Non si può avere tutto dalla vita. Te l’ho detto all’inizio. ]].

Spero di non averti guastato la giornata e quindi, senza rancore, ti auguro buona Pasqua. [[ Ma figurati. È un piacere disquisire con te ]].
Sergio (Bruto Sanguinante) [[ non più ]].

 

PS: A proposito dell'aforisma di Adriano, io lo ricordo diversamente: “Più ci penso e più mi arrovello, più mi convinco che son nato dallo sputar di un uccello”.

[[ Non sai quanto felice mi faccia, amico mio, prima di tutto che anche tu lo ricordi, e secondariamente la versione originale. La parola “arrovello” è l’inequivocabile sua firma. Mel leggerla mi pare di vederlo quel momento, e per questo, in suo ricordo...

Caro Sergio, non lo immagini nemmeno,
o tamanho che io son scemo,
e quanto la tua correzione,
m’abbia dato ispirazione.

Quanti, troppi, sono i danni,
c’ho combinato in tanti anni,
uno in più, che sarà mai,
e tu Sergio, questo lo sai.

Più ci penso, più m’arrovello,
io… non c’ho sto gran cervello.
Tu che dici; lo farà arrabbiare,
se la chiudo in “volgae”?

Penso agli anni di contestazione,
che lì lì parea… rivoluzione.
Il ricordo di un amico mi sovviene,
quello a cui tutti abbiam voluto bene.

Vedi Sergio, amico mio,
un ricordo ce l’ho anch’io,
quel momento e quella situazione,
posson diventar... benedizione.

Seduti stretti su una panca,
lá arriva lui, l’unico che manca.
Una carta in mano, ed un sorrisino,
è beffardo quel ghignolino.

Gente, gente, state a sentire,
un segreto v’ho da dire.
M’è venuto all’improvviso…
e già aveva un gran sorriso.

Dai racconta, ma fai in fretta,
che Mariano già ci aspetta.
Quello… mai visto in orario,
neanche in tackle con l’avversario.

Beh… sdraiato a letto, me ne stavo,
e Jimi Hendrix ascoltavo,
pensavo all’amore che non esiste,
e già ero… mezzo triste.

Poi l’assolo ed “Sublime”,
m’ha ispirato, un paio di rime,
ve le dico, ma non ridete,
che sto concetto non sapete.

Abituati… solo alla mano,
che neanche un musulmano,
ricordate questo aforisma,
che è tutt’altro che un sofisma.

“Più ci penso e più m’arrovello, che anch’io son nato... dallo sputar d’un uccello”.

Ma che cazzata mai è questa,
dove c’hai oggi la testa.
Oggi, vi pare una minchiata,
ma un dì verrà ricordata.

Questo è il ricordo di un amico,
che il mancar io non vi dico.
Una pena… che qui non sia,
rabbia e rancori, lui… avrebbe sbattuto via.

Dedicata ad Adriano

Sofisma

Sai quante risate si farebbe l’autore dell’aforisma, sentendoci sminchiare così, alla nostra età. ]].

Te saludi… e se vedom. Ivo

Fine dell'aggiornamento del 18 aprile 2020

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001gruppone_aggiorn05042020

XCV giorno di presenza del COVID19 in Italia

Lunedì 04 maggio 2020 Anche in questo post, ho scritto [[ all'interno di una coppia di doppie parentesi le mie osservazioni ]] spezzando il testo originale della mail di Sergio.

30 aprile 2020 -

Ciao Ivo, come vedi ti scrivo senza fretta. [[ anch’io ]] Mi piacerebbe che la nostra fosse una conversazione più che una discussione, un dialogo più che un litigio. Come tra vecchi amici, su una panchina al parco. [[ mi trovi assolutamente d’accordo e il mio proposito è ben lontano dal LITIGARE. Con “cerca” ho scoperto che il verbo “discutere” nelle nostre conversazioni, compare solo DUE volte; l’ho usato quando ho detto « … Forse non ho letto il proseguo della discussione. Spesso …» era nel messaggio riferito a Gianni Stucchi.
La seconda volta lo hai usato tu, a proposito di “Tullio Solenghi” « …la questione dei tedeschi, su cui io e te abbiamo discusso…». ]]

È vero, ci dividono tante differenze di opinione, e va bene così; però non intendo rispondere punto per punto alle cose che hai scritto, su molte delle quali non sono per niente d'accordo: mi interessa di più mettere in luce qualche debolezza nelle tue argomentazioni.

[[ in realtà, le “cose” che ho scritto a proposito della tua mail, sono opinioni e/o considerazioni e/o spunti di dialogo.
Sai… ho notato che la tua precisione nel riferire fatti/frasi mi rinfresca la memoria ed in alcuni casi mi fa concordare con la tua versione. È un bene, per me.
Proseguo a risponderti ed interromperti punto per punto ]].

Per esempio, a proposito di Beppe Grillo dici che ha diffuso aggressività e ha trasformato il dibattito politico in un volgare spettacolo.

001mission_impossible
[[ cavolo Sergio, devi ritenerti come Tom Cruise in “Mission Impossible” tentando di convincere (immagino non solo me) che grillo è un politico pacato che NON pesca consenso, sfruttando la sua notorietà, con la satira gratuita e volgare che fa colpo su un elettorato poco politicizzato. Per me è uno stronzo, egocentrico, opportunista.
Lui… dal pacato, evidentemente NON ispirandosi alla dialettica politica di Berlinguer, iniziato l’esperienza politica col… VAFFADAY. ]]

Beh, detto da te che teorizzi e pratichi il “vaffanculismo” come forma di spontaneità popolare, di linguaggio sincero e diretto, rimproverando a me di essere troppo freddo e formale - è un po' curioso, non ti sembra?

[[ distinguiamo gli argomenti. Sì… io ritengo che tra amici, con persone con le quali la confidenza è reciproca, quanche parolaccia/insulto – i classici - non siano offese. ]]

 

[[ Fa parte della nostra “cultura”, è una consuetudine nel nostro linguaggio accettare “vaffanculismo”e/o parolacce come intercalare.
Addirittura le… offese, sono forme di… “affetto .
Vuoi un esempo… Bizio, quando passava in motorino a tutta velocità, davanti al campo giochi, col suo ghigno “storto”… gridava: FIGLI DI PUTTANAAAAAAAAAAAAAA.
Non credo tu e nemmeno nessuno di noi si è mai offeso. Sapevamo che con parole sue ci stava dicendo: vi voglio bene. Per quello in coro gli rispondevamo… VAFFANCULO.

Ndr. Brasile per non sono così “elastici”. Noi per esempio usiamo il “vaffanculo” come intercalare.
Per esperienza diretta, là non è così. Inserire un “vá a tomá no cú” in una conversazione, può – se non c’è buone confidenza con l’interlocutore - trasformarla in discussione (anche per la legge) portando livello del confronto a quello appena precedente dell’uso delle… mani.
Invece, giusto per notare la differenza di culture ed abitudini, sempre in Brasile, (principalmente Nord-est) il nostro insignificante intercalare “cazzo” è altrettanto frequentemente sostituito con la parola “porra”, che significa: sperma. Con l’aggravante (per noi) che nel linguaggio comune corrisponde alla nostra… sboxxa. Paese che vai usanza che trovi.
Tornando ai politici, il “vaffanculismo” è un linguaggio che non ho mai teorizzato e/o ammirato, e… visto che in passato mi sono detto renziano – es. solo per contrappormi a te che NON sei grillino, ma che lo difendi - ti chiedo: trovami un discorso (pubblico) di Renzi dove pronuncia un… VAFFANCULO.

Pertanto Sergio, non farmi dire ciò che non ho detto tentando di girare la frittata. È un modo di dire popolare non un’accusa . ]]

Altro paradosso. [[ *** ]] Mi hai affibbiato il soprannome “Bruto” alludendo al mio presunto tradimento ideologico. A parte il fatto che io non sono mai stato “grillino” (ma di questo parleremo magari un'altra volta), [[ no, no, adesso. Sai, la mia convinzione è scaturita dall’interpretazione dei tuoi commenti, citando sempre le arringhe di travaglio e/o del fq, in difesa all’operato grillino, mi hai indotto a considerati tale.

Anche se ci hai messo del tuo in questa mia convinzione, un poco - ma solo un poco – devo scusarmi. Scusarmi per esser caduto nel diffuso errore di etichettare l’interlocutore.
Ma detto ciò… se non sei grillino, nell’ambito del nostro parlamento con chi ti identifichi? In altre parole… chi/cosa cazzo sei?

Lo scivolone è avvenuto anche per allinearmi agli imbecilli, ignoranti y cabrones di sinistra – in verità che si reputano tali – che etichettano me come un RAZZISTA (senza mai citare Salvini) ma solo perché mi sono permesso di sottoporre un dubbio sull’effettiva indigenza, di chi paga una barca di euro per venire a vivere in Europa.

Se vuoi saperne di più, clicca sulla miniatura qui sotto

00_andiamo_al_sodoNon stento a supporre che qualcuno pensi che addirittura sia diventato un FASCISTA (sempre senza aver mai citato Mussolini e/o derivati) E comunque… un conto è grillino un altro è RAZZISTA.
Ok… quindi mi scuso ancora per averti dato del grillino, figurati che ho persino pensato che li avessi anche votati. Per fortuna mi sono sbagliato, vero? . ]]

ad un certo punto mi definisci “duro e puro” in quanto ritengo di sapere e capire tutto.
[[ La frase è questa: … La reazione mi deriva dal fatto che tu e i “duri e puri” (come a parer mio Giulivo Bambi) riteniate di saper tutto, di aver capito tutto, e che amiate disperdervi in mille disquisizioni “sinistroidi del cazzo” per mettervi la coscienza a posto. … Correzioni nella sintassi/refusi ]]

Ma i duri e puri non sono quelli intransigenti, ortodossi, fanatici? [[ sì, possiamo definirli così, in senso figurato ]] E allora come si conciliano queste caratteristiche con quelle del “traditore”?

[[ semplicemente perché dopo aver “tradito” il “duro e puro” segue ad essere un integralista, ortodosso, fanatico – non farmi far l’esempio dei combattenti dell’ISIS che ora vogliono tornare – a favore della nuova convinzione. È sempre vero il detto popolare: il lupo perde il pelo non il vizio.
Ma nel tuo caso non ti definirei un integralista, ortodosso, fanatico, ma un “colto” convinto dell’ideologia che momentaneamente abbracci. Un po’ come me… solo che io non ho la tua cultura e/o preparazione scolastica che tu possiedi. – Ma quanto siamo simili Sergio. ]]

Sono uscito dal gruppo WA proprio perché non sopporto le etichettature, le scomuniche, i toni inquisitori; la “fedeltà ideologica” mi fa paura e chi se ne fa custode è, nel migliore dei casi, ottuso; ma spesso gli ottusi sono la manodopera zelante delle dittature. [[ vedi… mi togli le parole di bocca ]] Del resto anche tu, mi sembra, ti sei sentito discriminato sulla base di generalizzazioni superficiali e pregiudizi, [[ cazzo… incazzato nero, offeso ]] quindi ti chiedo: perché adoperi gli stessi strumenti? [[ perché sono un coglione anch’io che mi faccio prendere dalla stupidità di etichettare, come già detto, non avendo la “freddezza” ed il self-control che hai tu – che ho additato, ma con evidente “invidia”. Certo… sono incazzato nero ed offeso per come sono stato trattato. ]]

Io non mi sento né duro e puro, né traditore, ma semplicemente una persona che osserva e cerca di capire, ragiona con la propria testa, giudica gli altri (innanzitutto i politici, ma anche i giornalisti e gli amici) da quello che dicono e che fanno e soprattutto dalla coerenza tra le due cose. [[ Ok… anch’io = ]]
Sulla carne “cibo putrefatto” non ne farei una questione di offesa a chi se ne ciba. [[ una caduta di stile… che dici? ]] Dubito di avere usato quell'espressione, perché di solito la definisco più semplicemente come “cadavere” in quanto è un semplice dato di fatto: polli, maiali, mucche, ecc. ridotti a pezzi di carne da mangiare sono in effetti cadaveri fatti a pezzi.

[[ cazzo… vedi che fa bene confrontarsi con calma, con un mezzo più appropriato e liberi da preconcetti.
Mi stai cul cazzo… hai troppo spesso ragione come questa volta.
È vero… avevi detto CADAVERI. Sono io che infastidito e trovandolo un termine fuori luogo (anche se ho capito la provocazione) l’ho tradotto: «ma va sto pirla, dice a me che mangio cadaveri, ritenendosi “pulito” e “buono” perché vegetariano. Non considera che invece lui mangia cibo putrefatto.» Sai… ho fatto questo parallelismo: animale ammazzato fatto a pezzi = cadavere sta a vegetazione ammazzata fatta a pezzi = cibo putrefatto. Ho quindi “archiviato” così la tua affermazione per colpa dei miei, che mi hanno insegnato: non si dice mi fa schifo, ma preferisco…. Specie se si parla di cibo. ]].
Solitamente faccio questa constatazione per dire che, pur essendo stato per più della metà della vita un carnivoro, oggi, anche volendo – a prescindere cioè da considerazioni etiche, che per me sono invece quelle fondamentali – non riuscirei più a mettere in bocca un boccone di carne. Non capisco dove stia l'offesa: a me ripugna, a te no. Bon.

[[ posso derubricarla – come ho fatto - a “caduta di stile” (perché oggi mi sei particolarmente simpatico ).

Devo confessarti che per l’argomento vegani, vegetariani, intransigenti, ortodossi e fanatici dell’alimentazione, qualche preconcetto ce l’ho.
Forse perché per la maggior parte di quelli che ho conosciuto sono signorine isteriche e sfigati single in cerca di eccentricità che fanno deroghe ed hoc, come per… il pesce, ma solo se invitati al ristorante – ordinando sempre e solo branzino o salmone.
Mentre casa loro, a parola pesce è tradotta sempre e solo in tonno, sbriciolato sull’insalata.
Oppure in pizzeria, ordinando una vegetariana, ma con mozzarella di bufala, mentre a casa loro… ti va una bella margherita?» Classica e naturalmente congelata.
Tralascio di raccontarti le esperienze avute con alcune di queste signorine, accompagnandole negli acquisti di borse, scarpe/accessori, e… cosmetici. Per i quali, l’impatto ecologico e le sevizie subite dall’animale erano una unica… deroga.

Ma certo tu non fai parte questa categoria di “duri e puri” light. Concludo l’argomento alimentare, “informandoti” che… mangio la carme, FORSEEEEE tre volte al mese, di cui almeno una volta, cruda e di cavallo. Mentre per il PESCE… forse una al mese, e non per scelta.]]

Sul video di [[ Laura Gioia ]]. Voltaire diceva (più o meno): combatterò con tutte le forze le tue idee, ma sono pronto a dare la vita perché tu possa esprimerle. [[ sta volta siamo in tre a pensarla uguale - qui citazione. ]] È quello che ho cercato di dire: senza dubbio un'opinione non va mai censurata, ma può essere sbagliatissima. Non avendo visto il video non ero in grado di dire se lo condividevo o no, perché magari, una volta conosciuto, mi avrebbe fatto orrore.

[[ sì certo… avrebbe potuto essere un video che trattava qualunque nefandezza, inclusa l’esaltazione dell’utilità dei campi di concentramento.
Ma… mi ripeto… il fatto che gli amici abbiano potuto sospettare questa possibilità, e al medesimo tempo, non chiedere quale l’argomento trattasse, l’ho ritenuta una sentenza previa.

O per lo meno, poi… una volta ricevuto lo “sdoganamento” da Stefano Disegni, il giornalista del fq. esprimere un opinione. ]]

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001gruppone_germania_nazi
Sui tedeschi. Continui a identificarli, tutti e senza distinzioni, coi nazisti, ma perché?

[[ per due motivi: perché non conosco alcun loro comportamento solidale (oggi in EU quindi mi restano quelli del passato) che mi convinca della loro solidarietà.
Stupendomi pertanto di quelli che – come te - di una sporadica eccezione, cercano di farne una regola germanica. Ora veniamo a ]] Brecht era tedesco, [[ da WikipediA “…Nel 1935 partecipò a Parigi al Congresso internazionale degli scrittori antifascisti, dove lesse un suo testo per la difesa della cultura e contro il nazismo e per questo motivo venne privato della cittadinanza tedesca.”… Qui il link ]] Einstein era tedesco... [[ da WikipediA “…Nell'ottobre del 1933, con l'intensificarsi delle persecuzioni anti-semitiche, decise di trasferirsi negli Stati Uniti.” Qui il link. Hai fatto bene a portare questi due esempi di tedeschi per evidenziare la solidarietà del popolo tedesco. I due erano tanto orgogliosi della loro nazione che hinn scappaa. Serve altro??? ]]

I tedeschi del video incriminato [[ quello che non hai visto???]] non mi sembravano davvero simili a quei presunti americani della Florida con la camicia a fiori e il sigaro in bocca che prendono per il culo i cubani. [[ devo essere stato bravo a fotografarteli. Lo sarei stato altrettanto descrivendoti il video che non hai visto, se l’avessi chiesto ]] Il quartiere dove abitano è palesemente popolare e i loro atteggiamenti non mi fanno proprio pensare a neo-nazi.

[[ ecco, lo vedi. Mi fai innnnnncazzare – nota: non sto litigando - quando fingi di non capire – perché stai fingendo vero? Perché se veramente non hai capito… devo preoccuparmi.
Te lo ridico… quello era un paragone – sempre NON quello sbattuto fuori dai grillini - che ho fatto per trasmetterti la fotografia speculare, di come – a parer mio - penso che potrebbero reagire dei cubani, della Baia dei Porci, ricevendo gli auguri da un gruppetto di americani di Miami. Le camicie, i sigari, l’hotel – come il resto della foto – sono particolari per rendere l’idea. Mi son fatto prendere per il culo a sufficienza accettando la possibilità che tu (proff.) non l’avessi capito? Haihaihai estenuante.

È come dire che, siccome le truppe italiane hanno a suo tempo invaso l'Etiopia o la Russia, nessun italiano può esprimere solidarietà al popolo etiope o russo.
[[ se il virus per il quale stanno morendo un migliaia di etiopi o russi, ogni giorno, gli è arrivato dall’Italia, che per tre settimane non ha detto un cazzo… è meglio se stiamo zitti.
Al contrario, fare gli auguri a etiopi o rissi, sapendo che un nostro avviso avrebbe potuto risparmiargli delle morti, la considero una presa per il culo, di cattivissimo gusto, anche se fatta da NOI italiani ]]

Ma a parte questo, ancora una volta, non credi di essere tu a ritenere di avere la verità in tasca, a giudicare senza appello, senza prove, ma solo sulla base di convinzioni preconcette? Non dovrei essere io quello rigido, inflessibile, duro e puro?

[[ infatti. Le prove, i precedenti e i fatti (relativi ai tedeschi) sono innegabili e già menzionate. Invece per quanto riguarda verità e giudizi, ho trovato “la brutta copia” del messaggio in risposta al tuo elogio ai krucchi che cantano “Bella ciao”.
A seguire te la riporto. Ho evidenziato le tue parole scegliendo il verde “pisello” – – Ciò che non è evidenziato è il mio commento.

001ivo_sergio_tedeschi_msm

Allora che dici… “ti dai arie di gran furbo” – “sei solo imbottito di luoghi comuni” – “stai attento, Ivo, perché anche se la sai lunga”.
Cosa te ne pare? Vedi Sergio, io ritengo che un “vaffanculo” – “pirla” – “non dire cazzate” etc. usato in un confronto tra amici, NON siano offensivi, mentre… queste frasi, anche se non contengono alcun insulto, hanno un carattere aggressivo, di superiorità e giustizialista.

Fortunatamente, come me, anche tu sei un “fascista, mafioso e amico dei nazisti”in quanto italiano. È la croce che dobbiamo portare. ]]

Basta davvero, l'ho fatta lunga. Magari un'altra volta parliamo di Travaglio e di Renzi, adesso non è proprio il caso. [[ magari in pizzeria… – ma non dai cinesi ]]

Qui sotto, però, incollo il testo del mio post con cui mi sono congedato dal nuovo gruppo di WA da cui sei stato escluso. Lo faccio perché mi sembra che possa chiarire meglio il mio pensiero su ciò di cui ti ho parlato anche in questa mail.

Con amicizia. [[ anch’io… assolutamente ]]

Sergio

[[ Querido, mi permetti di intervenire anche in questo tuo congedo? Tempo scaduto… no puoi negarmelo, l’ho già fatto. ]]

Cari amici, in questo periodo abbiamo tanto tempo per pensare... e io ho pensato. [[ sem a post ]]

Ho pensato che la mia permanenza nel gruppo non faccia bene al gruppo, e non faccia bene a me. [[ uguali… ]] Mi sforzo ogni volta di dialogare, ragionare, argomentare, ma è come sbattere contro un muro. [[ idem ]] Non si tratta solo di incomprensione, dovuta forse alla mia inadeguatezza a spiegarmi o forse al mezzo di per sé limitato e limitante; no, c'è di più. Io avverto sempre, da parte di qualcuno, una sorta di risentimento, di antagonismo, di insofferenza che ha radici molto più profonde, e se dovessi condensare in un solo concetto il motivo di questa irritazione astiosa lo esprimerei così: “Caro Sergio, ti dai arie professorali”.

[[ mi permetto ancora di esprimere la mia opinione. Non è una questione “professionale” sei sempre stato il professore della compagnia, ben voluto, stimato ed apprezzato, ben prima di esserlo professionalmente.
Sei sempre stato sinonimo di criterio, razionalità e pacatezza – per me in modo particolare - colui al quale chiedere “la cosa giusta” da fare ]]

Che si discuta delle trivelle (ricordate?, non c'era ancora WA) o dei 5 Stelle, di Olocausto o di Travaglio, salta sempre fuori il riferimento personale, il fastidio per il tono che adopero o per i riferimenti che utilizzo.

[[ anche con me lo stesso, evidentemente abbiamo uno stile comunicatIVO e dei “parallelismi” che… infastidiscono. Ma questo non dovrebbe condannarci o accadere tra amici, che da sempre così ci hanno conosciamo e l’hanno/l’abbiamo reciprocamente e GIUSTAMENTE già accettato. ]] Inavvertitamente la discussione scivola dalle idee che io esprimo, a me che esprimo quelle idee. Ne prendo atto e ne concludo che o dovrei limitarmi a banali vignette [[ riferendomi solo all’esperienza WA vissuta… le vignette leggere e scontate ne ho viste parecchie – GIUSTAMENTE – e non postate da una sola persona. ]] e alle battute sui vecchi tempi, oppure tacere, perché laddove esprimo un'opinione critica o di dissenso immancabilmente provoco una reazione emotiva molto infastidita. [[la reazione emotiva, è assolutamente lecita, è il fastidio, l’avversione, l’antagonismo e il “personalismo” che ne consegue, che lascia l’amaro in bocca. Principalmente duole verificare che avviene con gli amici, con i quali hai condiviso e sei cresciuto ispirandoti a principi di rispetto e democratici. ]]

Penso quindi di fare una scelta sana tirandomi fuori dal gruppo ed eliminando questo costante elemento di tensione.

[[ Io… se avessi scritto questo messaggio, l’avrei fatto nella speranza/certezza che qualcuno mi avrebbe risposto, magari “scusandosi” a nome di tutti – anche se in quel momento sarebbe stato solo per evitare il peggio – di aspettare, invitarmi ad una riconciliazione ed una prossima analisi più profonda e pacata. Sei stato invitato a recedere dal proposito? ]]
Prima però voglio fare il professore per un'ultima volta.
[[ ohhhh è così che mi/ci piaci… professòron del cazzo ]]

Ho passato circa quarant'anni a studiare e insegnare storia e filosofia. [[ che palle ]] Ebbene, la traccia più profonda che questa lunga attività ha lasciato dentro di me non è la presunzione di sapere e capire tutto, come qualcuno può pensare, anzi: è l'esercizio del dubbio. Tra decine di filosofi ho amato in particolare Socrate, il quale mi ha insegnato una cosa fondamentale: senza il dubbio non nascono domande e senza domande non c'è ricerca, né pensiero, né verità. E anche quando si crede di possedere una verità certa è bene metterla in dubbio e, nel dialogo, confrontarla con altri punti di vista. [[ sono/siamo felici che i tuoi genitori abbiano speso i loro soldi per farti studiare. Oggi, danno a me/noi, il piacere di sentirti dire gli stessi concetti che io/noi pensiamo, come io/noi sapremmo esprimere meglio. Chi vuolesse dissociarsi da ciò, mi scriva che correggo la frase ]] Non si tratta di essere scettici, sempre e comunque, ma di utilizzare l'intelligenza critica, sempre e comunque.

Non esistono certezze assolute e definitive. Un pensiero “laico”, termine che tanto ti inquieta, è un pensiero non-confessionale, non-ideologico, anti-dogmatico, cioè libero.

Ma purtroppo in tante discussioni con voi (NON TUTTI voi, però), cari amici, ho sbattuto contro certezze granitiche e giudizi inappellabili. E ho sentito insinuarsi il sospetto che, probabilmente, io avessi abbandonato i Sacri Principi Ideologici, magari abbindolato da un qualunquista di destra come Travaglio.

[[ cazzo Sergio… non mi incasinare. Quindi non sonno l’unico a trovare che sto travaglio è un qualunquista di destra? Anche tu?
Lo consideravo NON di destra solo quando “massacrava” Berlusconi, che si definiva/sce un liberista di centro destra.
Poi ho pensato fosse diventato una scheggia impazzita della sinistra di “destra” – sbandata ed arrabbiata quando si è messo a difendere i grillini. (Secondo me anche per aumentare la sua notorietà, come ha fatto dario fo in fin di carriera).
Se… dopo aver citato Socrate, mi porti le arringhe di travaglio come filosofie politiche, una capra come me pensa che sei diventato un travaglioqualunquista di destra, quindi che ha tradito la sinistra. Ecco perché ho creduto non fossi più quello di una volta. ]]

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Povero Sergio, non ancora ridotto come Ivo (anche se persino con lui ha provato a dialogare!), ma forse già non molto diverso dal classico qualunquista (magari non di merda).

[[ a ri-cazzo Sergio, questa però me la devi spiegare. Chi cazzo è il pirla che pensa, o peggio ancora, scrive una cazzata del genere? Demmelo… ti prego.

Ok.. per ora provo ad analizzarla… da solo.

 

“Povero Sergio, non ancora ridotto come Ivo”

001mosca
ok. Fin qui tutto chiaro, è facile. Per ora Sergio, capisci ancora qualcosa, ma sei sulla buona strada per diventare un pirla come Ivo/me: un RAZZISTA, ma fai attenzione, se seguiti così, potresti venir etichettato anche tu… FASCISTA. Sempre per quella mosca che mi ha sussurrato le dicerie/opinioni sul mio conto che ti ho già riportato.
Cavolo Sergio, stai attento, sei… borderline.

 

“(anche se persino con lui ha provato a dialogare!)”

001caravaggio
Minchia, a pensarci bene non sei borderline, sei proprio alla frutta. Mo non questa del Caravaggio. Perché vedi… quel “persino” ti colloca ad un livello moooolto basso, secondo la scala di valori che il “sommo” adotta per giudicare, dove il “lui”, cioè Ivo/me corrisponde all’ultimo piolo.
Ma il “supremo” non è soddisfatto, dice che nemmeno con quel mentecatto, l’ormai perduto Ivo, sei riuscito a… dialogare.
Insomma, non vali un cazzo. Hai tentato persino di “dialogare” –parlare, intendersi… capirsi – col deficiente ma senza risultato. TentatIVO che ti fa scivolare ancora più in basso. Mi dispiace per te, amico mio, ma non hai proprio speranza.

“ma forse già non molto diverso
dal classico qualunquista (magari non di merda).

001gruppone_emoji-cacca
Qui “l’eccelso”, bontà sua, si rivede un attimo dicendo che forse sì… non sei molto “lontano” dall’essere un qualunquista qualunque, ma per ora non sei ancora il tipo… (di merda).
Minchia ma chi è sto Adolf, sto nazista del secondo millennio? Dimmelo…dai:

Vedi che ci ho azzeccato con l’uovo sodo che sembra Hitler.
Ora, alla luce dello stato d’animo che mi hai confessato di aver vissuto, durante l’esperienza del gruppo WhatsApp, caro Sergio…
è l’iniziale del tuo nome che mi suggerisce uno dei miei “parallelismi” = cazzate

Per me tu sei il mio…

SUPEREROE

001super_sergio

Pertanto SuperSergio… non ti dirò che sarò come Robin sempre al tuo fianco nelle battaglie, – perché gira voce che se la faccia con Batman – ma… come diceva Voltaire:
“combatto la tua idea che è diversa dalla mia, ma sono pronto a battermi fino al prezzo della mia vita perché tu, la tua idea possa esprimerla liberamente.”

Dacordi professòr. ]]

Quando nacque il gruppo ebbi modo di scrivere:
“Un destino bizzarro ha voluto che proprio il più solitario e scontroso tra noi rendesse possibile rammendare vecchie amicizie un po' logore e trascurate”.
A distanza di oltre un anno direi che quella possibilità, almeno per me, non si è realizzata. [[ aspetta, aspetta… nulla è per sempre, tranne una cosa. ]] Peccato, io comunque mi assumo la mia parte di responsabilità. [[ e questo è già qualcosa. Io ti seguo assumendomi le mie. ]]

Auguro a tutti voi ogni bene possibile. [[ idem ]]
Su WA – 2 aprile 2020

[[ Caro Sergio, concludo con un’ultima considerazione.
Sono felice che anche tu abbia considerato questa “iniziativa” un’opportunità per conversare e far chiarezza, senza le limitazioni che WhatsApp pone, affrontando argomenti non propriamente leggeri e indubbiamente molto personali.
Mi ha lasciato meno soddisfatto, notare che alcune delle mie “puntualizzazioni” non abbiano stimolato una tua replica/conferma, perché disquisire o il concordare su una mia considerazione, è per me sempre un occasione di modificare o rafforzare le mie opinioni.

Ed in fine… voglio chiarire che il consenso alla pubblicazione delle tue mail – per ora le sole pervenute – alle quali rispondo pubblicamente, non è per soddisfare un mio protagonismo o per mantenere in esercizio la tecnica “webbatica”.
Potrebbe essere un’opportunità di dialogo pacato, più riflessivo e chiarificatore, – aperto a chiunque voglia intervenire scrivendo a info@elioborgonovo.it  – nella speranza che  assieme agli altri amici che vogliano aggiungersi alla conversazione,  potremmo mettere così le basi pe una logica ed auspicata riconciliazione – credo desiderata da molti – essendosi finalmente chiariti.

Detto ciò… te saludi davera con un forte abbraccio. Ivo
P.s. Scior professòr … per favore, se ne hai voglia, segnalami i REFUSI/ERRORI ortografici, per evitarmi almeno la figura dell’asino.
Puoi copiare la frase errata, es. “tanto va la matta al lardo” correggerla in questo modo: “tanto va la Gatta al lardo” (in grassetto) e segnalarmela. Grazie… beijos

*** [[ Paradosso /pa•ra•dòs•so/ sostantivo maschile
1. Elemento essenziale del discorso costituito da soggetto, formulato in apparente contraddizione con l'esperienza comune ( i p. degli stoici ) o con i principi elementari della logica, ma che all'esame critico si dimostra valido.
2. Nella letteratura greca, spec. dell'età alessandrina, breve narrazione di fatti straordinari o aneddoti bizzarri tratti dalla natura e dalla storia, per lo più raccolti in sillogi.
Non voglio appesantire troppo il discorso, quindi mi limito ad aggiungere un paio di riflessioni. ]]

Fine aggiornamento del 04 maggio 2020

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Fine degli screenshot riuniti

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