A seguire, sono raccolti in ordine cronologico inverso,

i materiali e le documentazioni disponibili,

relative alle tre esposizioni, collettive e personali,

organizzate dopo la scomparsa di

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Ex-Fornace

31 gennaio - 13 febbraio 2016

ARTEPASSANTE

4 18 ottobre 2015

SEICENTRO

31 gennaio 11 febbraio 2015

 

 

 

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Mostra personale

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i-mai-vist_locandina
31 gennaio 13 febbraio...
In questo post, passo a passo tutte le fasi dell’importante mostra/evento organizzata per ricordare i tre anni dalla scomparsa di elio-borgonovo.
 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Indice dei post 

Tucc in pista… 
L’organizzazione della mostra.. ai blocchi di partenza.

Tì istess de “lour” anzi… pussee.
Presentazione dell’iniziatva, dell’artista e del materiale di comunicazione.

Hinn 'dree parlaa de numm…
Piccola rassegna stampa

Per rivà in galleria còmod…
Istruzioni per l’uso…

El dì de l'inaugurazion
Prima serie di fotografie

Bella gente + belle opere =
BELLA... Bella… inaugurazione.
Seconda serie di fotografie

Inconter meneghin de minga perd
Il Programma degli incontri culturali, anche in PDF.

Adess te spieghi tusscòss
Le iniziative e gli intrattenimenti durante il periodo espositivo.

El cafè del genoeugg
Il caffè di vecchio ambulante arriva alla EX-Fornace

El cruciverba el se mett in mostra
“Istruzioni per l’uso” e regolamento del gioco a premi: CRUCIVERBA A LA MILANESA

El primm l’è quest chì
Primo dei due cruciverba in dialetto milanese, con premio per il milanese che più milanese non si può.

La prima milanesona de Milan” l'è...
Maria Grazzia Messa la prima Milanesàna

"Vess el Milanes..." seconda possibilità.
Seconda e ultima possibilità

La Assunta l'è la milanesa 2.
Il secondo milanesoon l’è ona dònna… Assunta.

El dì de l’Accademia del Dialett Milanes
Il primo dei pomeriggi dei “TE LA CUNTI e TE LA CANTI”.

I Barbato "story"
I Barbato si/ci raccontano Radio Meneghina nel secondo appuntamento dei pomeriggi tematici.

Ona esposizion con “L’erborin e l’erba brusca”
Terzo incontro con… “L’erborin e l’erba brusca”.

Una chiusura da leccarsi i baffi
L’ultimo dei “TE LA CUNTI e TE LA CANTI” con Roberto Marelli, el Nadir, le Brioschine e tanta bella gente.

Grazie a tutti voi e dei vostri…
Il ringraziamento ai visitatori e al collaboratori ed il libro dei commenti

 

 


 

Tucc in pista… 

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Sabet 14 de Genar 2017

Caro amico internauta... ti auguro un felice anno nuovo.
Scusa il ritardo, ma mi ci vorrebbero giornate da 36 ore per riuscire a fare tutto, ma nonostante le dodici ore che mancano, siamo ai blocchi di partenza.

Ricordi… il Municipio Sei del Comune di Milano ci ha dato il permesso di utilizzare lo spazio per allestire la mostra di papà, l’ultimo giorno di Novembre dello scorso anno.

Che detto così sembra lontanissimo nel tempo, mentre in realtà si tratta di poco più di 45 giorni fa, dei quali… se togliamo i sabati e le domeniche, Sant’Ambrogio e Natale, Capodanno, l’Epifania e tutti i giorni che attaccati o prima o dopo le feste hanno dato la possibilità di… edificare degli infiniti ponti, che al confronto quello dello stretto di Messina, parrebbe un ponticello di sassi di un ruscelletto di montagna, i giorni “lavorativi” rimasti per organizzare l’esposizione ed il programma che abbiamo pensato di inserire, sarebbero poco più di 25 giorni.

Ma… tutti hanno fatto la loro parte, sacrificandosi per realizzare quello per il quale si erano compromessi, ed impegnandosi perconcluderlo in tempo per l’inaugurazione.

Come vedi sto parlando al plurale, perché in quest’esperienza non sono da solo, si sono prestati di accompagnarmi molte persone, che ringrazio tanto,tanto, tanto. Ti dico solo alcuni nomi in ordine sparso, e per questa volta senza l’articolo davanti… come disom num milanes: Paola, Gianfranco, Bianca, Francesco, Giuditta, Daniela, Mariateresa, Ada, Piera, Tullio, Roberto, Nadir, Mariella, Michele, Marcella, insomma hai capito, davvero un sacco di persone e altri che conoscerai tu stesso.

Ecco in breve i riferimenti per quest’evento:

orari-mostra

Io conto di essere presente tutti i giorni e per parecchie delle ore di apertura della mostra, ma se desiderassi incontrarsi in galleria, ti prego di contattarmi in anticipo.

Alcune informazioni relative a come arrivare alla galleria le trovi nel blog "Per rivaa comod…" oppure cliccando qui.

 

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Un consiglio. Le icone come quella qui a lato, indicheranno che nel rispettivo blog sono contenute informazioni relative a I MAI VIST.
Nella fascia marrone ci sarà scritto il tema dell'argomento trattato.

Il primo esempio lo puoi leggere nel blog “Tì istess de “lor” anzi… pussee”.
Accompagna anche i successivi blog, daranno utili informazioni sugli incontri in programma e altro ancora.

 

 

 

 

Te saludi e se vedom… in galleria. elbor

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Tì istess de “lour” anzi… pussee.

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Lunedì 16 de Genar 2017
Ci stiamo avvicinando al momento clou: l’inaugurazione e come si dice in questi casi… “fervono i preparativi”.
Da Novembre, molto lavoro è già stato fatto, ma molto ne resta per riuscire a fare tutto quello che ci siamo prefissati.

Prima che ti illustri le caratteristiche principali della mostra, lascia che ti dica che a questo progetto non ho lavorato da solo, ma sono stato validamente ed indispensabilmente aiutato dalla Paola Cavanna e dalla Bianca Mancuso in veste di consulenti e correttrici di tutti testi relativi alla mostra, alle quali, soprattutto, ho potuto rivolgermi tutte le volte che ne avevo necessità, per un consiglio/parere, con la tranquillità di rivolgermi a due amiche. Rivolgo i miei ringraziamenti anche agli allievi de El Pontesell, che si sono resi disponibili per i più svariati incarichi, da quelli più concettuali ai più pratici, e agli amici e conoscenti che hanno condiviso l’intento per passione ed amicizia , offrendosi gratuitamente per arricchire l’evento che avevamo in mente.

Insòma… t’hee capii… on badalucch de milanes simpatich e disponibil. Naturalmente sai benissimo che la divulgazione della notizia della mostra è fondamentale per una buona riuscita dell’evento.
Così dopo aver preparato il materiale abbiamo iniziato ad informare alcune personalità della nostra Città, che sino ad ora sono state:
il Sindaco Giuseppe Sala, il Vicesindaco Anna Scavuzzo, il Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, l’Assessore alla Cultura Filippo Del Corno, l’Assessore alle Politiche Sociali , Salute e Diritti Pierfrancesco Majorino, l’Assessore al Turismo, Sport e Tempo libero Roberta Guaineri, l’Assessore per la Regione Lombardia alle Culture, Identità e Autonomie Cristina Cappellini, i Consiglieri Comunali Diana De Marchi, Paolo Limonta, Rita Barbieri.
E ancora… il Comandante della Polizia Locale di Milano Antonio Barbato, Milly e Massimo Moratti (il secondo anche per fede calcistica) ,alcuni giornali di quartiere e cittadini in diffusione gratuita e altri enti ancora.

Ora dato che TU sei importante almeno quanto le Personalità sopra elencate, voglio informati con lo stesso materiale inviato a “loro”. A te però, non voglio solo chiederti di intervenire alla mostra, voglio chiederti di più… di divulgare l’iniziativa e farla conoscere ai tuoi amici, a parenti e conoscenti, a tutti coloro credi possa interessare.

Ok, ti lascio alla documentazione. Se vedom… ma sta vòlta in galleria. elbor

Che dici? smile25x3

 

 


COMUNICATO

 

 

“I MAI VIST” è il titolo in lingua milanese della mostra di pittura patrocinata dal Comune di Milano, nella territorialità del Municipio Sei, coordinato dall’Assessore e Presidente Sergio Meazzi.

L’iniziativa consiste nella mostra delle opere, mai esposte prima, del pittore milanese Elio Borgonovo, curata ed allestita dal figlio dell’artista, Ivo, in collaborazione con l’Associazione “Accademia del Dialetto Milanese”.

L’evento si terrà presso il prestigioso spazio espositivo Ex-Fornace, in Alzaia Naviglio Pavese al numero 16, a due passi dalla Darsena, dal 31 Gennaio al 13 Febbraio 2017.

Assecondando l’architettura della galleria, il percorso artistico de “el pittor de la veggia Milan” come Elio Borgonovo era definito, viene proposto con un ventaglio di "finestre tematiche", da quella giovanile ed irrequieta a quelle degli ultimi lavori, visionari e surreali della sua Milano. Un percorso che si concretizza tramite esperimenti/giochi che l’artista ha realizzato su vari materiali: carte, pergamene, cartoni e legni di recupero.

Il materiale di comunicazione e le didascalie delle opere sono state scritte in lingua milanese e in italiano, per mostrare al visitatore non avvezzo le somiglianze e le differenze lingua milanese e, contemporaneamente, esortarlo ad usare quest’ ultima il più spesso possibile.

Durante il periodo espositivo sono in programma momenti di incontro, con personaggi di rilievo della cultura e dello spettacolo milanese.

Confidando di incontrarti durante la manifestazione, sono a disposizione per qualsiasi informazione o chiarimento.

Cordiali saluti Xxx Xxxxxxxxx

 


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Breve biografia dell’artista

 

Tu che sei un internauta del sito sai che la biografia completa si trova qui.

Le umili origini di Elio Borgonovo e l’adolescenza trascorsa al Calvairate, quartiere periferico della Milano di metà secolo scorso, hanno posto le basi dell’orgogliosa appartenenza, mai nascosta dall’artista. Lo spiccato spirito di osservazione e la capacità di proporzionare scorci o particolari delle corti meneghine, sono state le qualità che gli sono valse il riconoscimento di “el pittor de la veggia Milan”.

Nella pittura di Borgonovo appare immediatamente la profonda conoscenza del territorio e l’amore per la sua Città, che ha con sensibilità e umanità sempre inserito nelle sue opere, tanto in quelle veritiere quanto nelle ultime, fortemente surreali.

Interessante è l’intuizione dell’artista di dipingere minuziosamente sia le classiche ringhiere meneghine che i vecchi utensili caduti in disuso, su materiali di scarto, recuperati e trattati, dando a questi ultimi una seconda vita.

Totalmente concentrato sul comunicare il suo messaggio nostalgico, fin dagli anni ’60 porta la “sua” Milano in molte città italiane, partecipando ad estemporanee, collettive e concorsi.

La sua presenza nel panorama artistico ambrosiano non è esigua: gallerie prestigiose, come la Schettini, la Vinciana e la Barbaroux, hanno ospitato diverse sue mostre personali, facendolo conoscere all’attento e preparato pubblico milanese che l’ha subito apprezzato ed amato.

Tra i numerosi successi e riconoscimenti di Elio Borgonovo si possono elencare: nel 1968 il primo premio a “Milano sulla tavolozza” in occasione del quale gli fu consegnato l’Ambrogino d’oro* ; nel 1974 la collettiva al Museo di Milano in via Sant’Andrea, riservata ad alcuni artisti milanesi e lombardi, particolarmente significativi ; nel 1986, sempre col patrocinio del Comune di Milano, ha esposto con una autorevole personale, dal titolo “Immagini dialettali”, ancora al Civico Museo di Milano. L’anno seguente la “sua” Milano è sbarcata sull’isola di Cuba, al Museo de la Ciudad de La Habana.

La seconda fase artistica di Borgonovo si sviluppa lontano dalla sua Città, alle Isole Canarie, dove si trasferisce con la moglie Nemi negli anni ’90.

Qui il ricordo della Città natale è stato condizionato dagli intensi colori dell’eterna primavera canaria, producendo un sentimento controverso che in certe sue opere alimenta quella vena surreale, che ancor prima di lasciare Milano, era comparsa in alcune sue opere, anticipando i cambiamenti oggi così attuali.

Le opere di Elio Borgonovo, elogiate da esponenti della cultura del calibro di Tullio Barbato, Dino Buzzati, Raffaele De Grada, Mario Lepore, Mario Monteverdi, Gino Traversi, arrivano a noi attraverso il lavoro di raccolta e organizzazione del figlio Ivo.

Come la Retrospettiva del 2015, “Immagini dialettali di Elio Borgonovo”, anche “I MAI VIST” si inaugurerà il 31 di Gennaio. Quest’anno per commemorare il terzo anno dalla sua scomparsa.

 

N.d.r * L’Ambrogino d'Oro è un riconoscimento che Sindaci ed Assessori, nel corso del loro mandato, hanno conferito negli anni scorsi......Quelli che erroneamente vengono chiamati “Ambrogini d’Oro” sono in realtà le Civiche Benemerenze, che vengono consegnate il 7 dicembre di ogni anno, nel giorno della festa del Santo Patrono della Città.

 


Di lui hanno scritto

 

“…Elio Borgonovo è oggi, tra i più alti cantori di Milano, le cui tele portano tutta la sua passione di milanese e al tempo stesso esulano da un discorso “solo” dialettale per elevarsi ad arte la più pura.

L’infanzia in via Guicciardini, l’adolescenza al Calvairate, la vita sulla “Geranzana”, i giochi nei vecchi cortili o al “Port de Mar”, il passato di ciclista, pompiere, vigile, le serate con gli amici, tutto ciò ch’egli compendia nell’espressione “umanità della ringhiera” si sente, si assapora nei suoi quadri: nelle corti zeppe di particolari ma senza persone per consentire a chi le ammira di vederci dentro chi vuole, nei particolari di un’umile realtà quotidiana che sono impressi nell mente di ognuno di noi e la sua mano rende poesie …

Tullio Barbato

“… con onestà ed amore, egli dipinge i vecchi angoli delle dirute case popolari di Milano, i ballatoi, il ripostiglio, la porta e le persiane cadenti, i ferrivecchi, il muro slabbrato, le consunte mollette da bucato appese allo spago della miseria, c’è persino un quadretto con soltanto un chiodo arrugginito. Repertorio romantico e intimista, in chiave di desolazione un continuo addio alle minuzie dell’antica città che se ne vanno. La gente resta toccata dal sentimento che se ne sprigiona…”

Dino Buzzati

“… l’ho conosciuto quand’era così giovane da circoscrivere il suo vero mondo poetico - gli intonaci vecchi scrostati, cadenti sui muri che avevano il sentore della muffa di cent’anni prima – agli sfondi dei suoi quadri che erano un’ingenua e, forse, inconsapevole protesta contro le ingiustizie della vita. E mi vanto di aver contribuito, semplicemente incoraggiandolo, a spingerlo ad affrontare quei temi che ne hanno fatto per più di un quarto di secolo, anzi per trent’anni, l’interprete fedelissimo e ispirato dei cortili e delle ringhiere: ma fatti così bene da suscitare la voglia di affacciarsi a quei loggiati…”

Mario Monteverdi

 


 

La locandina

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Se hai un esercizio pubblico o conosci qualcuno che possa esporla in vetrina,
fammelo sapere che farò il possibile per fartene avere un paio di copie.
Tieni conto che essendo un evento, essendo
PATROCINATO dal Comune di Milano, NON necessita di bollo/tassa.

 

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Per scaricare il materiale di comunicazioni sin qui visionato,
clicca sull'icona qui sopra.

 


L'invito

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scarica-pdf-invito

 

Per scaricare gli inviti, clicca sull'icona qui sopra.

 

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Hinn 'dree parlaa de numm…

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Dicember 2016 – Genar e Febrar 2017 
In questo blog intendo aggiungere man mano che ne ho notizia, i trafiletti o gli articoli che vengono scritti sulla mostra. Spero di aggiungerne parecchi…

 

 

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Dicembre 2016 - Cartaceo e web (Clicca sul logo La conca per leggere l'articolo)

 

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Gennaio 2017 - Web (Clicca sul logo Milano sud per leggere l'articolo)

 

i-mai-vist/logo-repbb

 

 

 



Gennaio 2017 - Web (Clicca sul logo R.it per leggere la segnalazione)

 

logo-fmp

 

 

 

 



 

Gennaio 2017 - web (Clicca sul logo FONDAZIONE MILANO POLICROMA - poi su "Mostre" poi a metà del secondo blocco di indirizzi di eventi trovi "31/01/2017 - 13/02/2017 I mai vist: immagini dialettali di Elio Borgonovo " clicca sopra per leggere le informazioni che il sito offre)

 

 

logo-rock-targato-italia

Gennaio 2017 - web (Clicca sul logo ROCK TARGATO ITALIA per leggere l'articolo)

 

 

radio-pop-mini

Gennaio 2017 - sabato 28 - Radio Popolare -"I girasoli" a cura di Tiziana Ricci

 

a cura di Tiziana Ricci

 

 

testata-il-giorno
Domenica 29 Gennaio 2017 - Cartaceo - di Marianna Vazzana

Clicca sulla testatina del giornale per andare all'articolo

 

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Per rivà in galleria còmod… 

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Giovedì 19 Genar 2017

Non c’è bisogno che… proprio io ti dica che l’Alzaia Navigio Pavese NON è quella del Vicol di lavandee, ma che l’è l’alter Navili. Detto ciò, per raggiungere la galleria ti consiglierei visto che la Alzaia Naviglio Pavese si trova in una zona ZTL (Zona a Traffico Limitato) quindi che è concessa la circolazione di automezzi privati solo ai residenti e con permessi speciali, arrivare coi mezzi pubblici è l’ideale.

Non è complicato o molto disagevole. Da Porta Ticinese passano le linee ATM: 9, 29 e 30 e le fermate disteranno 80/100 mt (Non sono molto bravo a definire le distanze a occhio, però…).

Dall’arco di Porta Ticinese, basta dirigersi verso la Darsena, costeggiarla sino al primo Naviglio (Pavese) che vi entra, svoltare a sinistra sulla sponda di destra (l’Alzaia) e percorrere pochi metri, superare la via Magolfa, al numero 16 sei arrivato.

Più corta ma con una “difficoltà” nel percorso, è arrivare da corso San Gottardo. dove col tram n.3 si scende alla fermata che fa angolo con via Gentilono/G. Lagrange. Si percorre quest’ultima al cui termine si trova un PONTICELLO (una dozzina di gradini a salire e altrettanti – è logico – per scendere). Arrivati sulla Alzaia di fronte a via G. Gola svolti a sinistra, solo qualche metro e c’è il muto di cinta, in mattoni al vivo, della Ex-Fornace.

taxi vecchio
Da tener presente che i TAXI (in quanto mezzo pubblico) ha libero accesso alla zona, ma lo potrà avere solo entrando da P.ta Ticinese (viale Gorizia) perché dalla parte opposta gh’è el panatton elettronic in mezzo alla carreggiata che si abbassa solo per i residenti.

Nota bene: La bellissima foto del vecchio TAXI è di Enrico C. che ho vista in facebook su Milano Fanpage.it Per vederla più in grande e il muro face, clicca... qui

Per qualunque informazione relativa alla circolazione o l’entrata dei TAXI, il Presidio di Polizia Municipale della Zona 6 è in via Balsamo Crivelli, 3 (zona Barona) e il numero di telefono è 02 7727 5020.

 

 

Ecco, con l’aiuto di Google Maps, la cartina della zona con i riferimenti più importanti e l’immagine dell’entrata della mostra.

Te spetti… elbor

 


 

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El dì de ll'inaugurazion

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Sabet 18 de Febrar 2017
Mio caro… ancora in difficoltà col mezzo informatico, sono riuscito a radunare quasi tutte le fotografie, che sino ad ora, mi sono state inviate dai visitatori che sono intervenuti all’inaugurazione.

Forse qualcun’altra potrebbe ancora arrivare, mentre per i video e gli audio, devo aspettare il responso del tecnico sul hard disk danneggiato. Incrocio “i diti”.
Non ho aggiunto commenti o didascalie, ma solo il/la nome del fotografo che me le ha inviate.

Buona visione e se vedom… elbor

Ps. La crostata di un'ottima pasta frolla con la marmellata è stato un pensiero della Mara Chierichetti che ha voluto così essere presente.

 


Fotoreportage

Armando

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Flavio

 

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Michele

 

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Paola

 

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Patrizia

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Giuditta (sempre sorridente) posa assieme al fratello

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Una bella foto del Naviglio sul quale scende la sera, che il fotografo...

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che il fotografo rende ancor più bella con la aggiunta di una luce tutta sua.


Se anche tu hai delle foto che desideri vengano aggiunte a queste, inviamele a: info@elioborgonovo.it le pubblicherò al più presto.

Se vedom elbor

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Bella gente + belle opere =
BELLA... Bella… inaugurazione.

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31 de Genar 2017

Bella inaugurazione. Si è inaugurataaaaa. La mostra degli inediti di Elio Borgonovo, I MAI VIST. Alla EX-Fornace, in Alzaia di Naviglio Pavese al numero 16.

Le più di ottanta opere dell’artista, realizzate su diversi materiali in differenti periodi artistici, sono state la cornice che ha accolto un’ottima affluenza di pubblico.

In un clima di di amicizia, rilassato, come se ci si trovasse in un salotto comune, sono arrivati i visitatori. Appena entrati, i sorrisi ed i cenni reciproci, a sottolineare “huè te se vegnù anca tì” oppure “ciaooo quanto temp. Va che bell, incontratt a la mostra del Elio, per vedess”. Nel consueto fotoreportage di certo riconoscerai alcuni amici, o magari ti ritrovaerai.

L’inaugurazione si è poi arricchita degli interventi di diversi personaggi della milanesità, che hanno catturato l’interesse del pubblico con i loro interventi, tutti in dialetto milanese.

Nel contesto del suggestivo spazio espositivo della EX-Fornace, il pubblico intervenuto, ha potuto godere di preziosi momenti di milanese DOC, offerti dalle poetesse Ada Lauzi (Attestato Civica Benemerenza 1994) e Paola Cavanna conduttrice del laboratorio di poesia in lingua milanese a El Pontesell e al Circolo Filologico Milanese.

Bianca Mancuso (insegnante di grammatica milanese) ha letto una bella poesia di Edoardo Bossi, ottimo poeta dialettale contemporaneo, prima di interpretare assieme a Daniela Pizzigoni, un’alunna del corso de EL Pontesell, un breve ma divertente “sillett” (storiella pungente) scritta dalla Cavanna.

Gli uomini non sono stati da meno; Gianfranco Gandini ha emozionato con una sua poesia, mentre Tullio Barbato, storico direttore di Radio Meneghina (Attestato Civica Benemerenza lo scorso 7 dicembre) ha ammaliato i presenti rievocando l’amicizia con l’artista e le sue collaborazione in radio.

La serata, condotta del figlio dell’artista, che ha curato l’allestimento, si è conclusa con la divertente e milanesissima musica dei PASSO DUOMO, in formazione ridotta, ma non per questo meno piacevole. Il duo ha ricevuto applausi ed elogi dal pubblico di estimatori e dalle accreditate personalità meneghine presenti.

Come si conviene a un vernissage (a la prima vernisada) il rinfresco, a base di pane e salame o bologna, nervitt, grana padano, vino e… i “lupini” (per eliminare eventuali dubbi di “razzismo”) hanno concluso l’inaugurazione de I MAI VIST, che proseguirà sino al 13 di febbraio, tutti i giorni, dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 19:00. Nei sabati e domeniche, alle ore 16:00, si terranno altri incontri meneghini.

Il programma completo lo trovi qui sul sito.

P.s. Essendo impegnato con una presenza piuttosto impegnativa in galleria, e purtroppo… con un ENORME problema al computer “ammiraglia” il resoconto dell’inaugurazione non è completo e dettagliato come vorrei fornirtelo. Anche racconti degli eventi non potranno essere completi come vorrei e come sei abituato, vedrò di aggiornarli quando “l’ammiraglia” torna operativa 100%.

Foto: di Michele De Fusco, Armando Semplice e Adriana Scagliola. Inviami anche tu le tue foto a info@elioborgonovo.it potranno essere utili per arricchire il fotoreportage.

 

 


Fotoreportage

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Inconter meneghin de minga perd 

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Domenica 20 de Genar 2017
Una domenica mattina di novembre dell’anno scorso, (così ti do un'immagine ancor più lontana dell’inizio di questa bella avventura) mi trovavo con la Paola Cavanna al bar Dòmm, per concordare le linee guida della mostra. Dopo una piacevole conversazione con il simpatico cantautore Ricky Gianco e la sua signora, che chiedeva a Paola l’etimologia di alcuni curiosi termini della nostra lingua milanese, alla Cavanna è venuto in mente il titolo giusto per quegli incontri meneghini che stavamo progettando: “TE LA CUNTI e TE LA CANTI”.

L’intento degli incontri è semplice: trovarsi e chiacchierare in milanese. Essendo presenti nel periodo espositivo due sabati e domeniche, è nel pomeriggio di queste giornate che si svolgeranno gli incontri, e per renderli ancor più piacevoli, abbiamo invitato quattro ospiti che ci intratterranno con altrettanti argomenti e temi a noi cari. Ecco il programma.

Se vedom… in galleria elbor

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Programma

 

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Sabato 4 Febbraio 2017 – ore 16:00

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Gianfranco Gandini – Giornalista presso “IL Giorno”, presidente dell’Accademia del Dialett Milanes, docente di letteratura dialettale presso il Circolo Filologico Milanese e di grammatica e letteratura al Museo dei Martinitt e Stelline, egli stesso Ex-Martinitt.

Brevi cenni sulle attività che alcuni Consiglieri dell’Accademia del Dialett Milanes propongono in associazioni culturali e sulla stessa Accademia.

Saranno intervallate notizie curiose relative alla nostra città, con poesie e prose di alcuni soci dell’Accademia.

Nel corso della pausa prevista a metà incontro, sarà offerto un “Cafè del genoeugg” Semper per vess in tèma.

 


Domenica 5 Febbraio 2017 – ore 16:00

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Estrazione dei cinque “CRUCIVERBA A LA MILANESA” che parteciperanno alla selezione per designare il primo “Milanese più Milanese di Milano” al quale verrà offerto uno dei due disegni a china di Elio Borgonovo, in palio per questa iniziativa.


Tullio Barbato - Giornalista ed inviato per diverse e importanti testate giornalistiche, scrittore ed organizzatore di eventi culturali, storico direttore di Radio Meneghina, che lo scorso 7 Dicembre ha ricevuto l’Attestato di Civica Benemerenza dalla Città di Milano.
Luca Barbato, veterano conduttore radiofonico dell’emittente.

Per la prima volta “i Barbato” assieme, ricorderanno iniziative, episodi, retroscena accaduti negli anni in cui Radio Meneghina era la radio più amata dai Milanesi. Saranno riascoltati spezzoni di mitiche trasmissioni, brani musicali che hanno partecipato a importanti concorsi canori, ed altri reperti che hanno fatto parte del palinsesto della Radio.
Non è da escludere il contributo “esterno” di altri conduttori presenti all’incontro.

Premiazione del primo “Milanese più Milanese di Milano” di questa Domenica 5 Febbraio 2017, e consegna del disegno a china di Elio Borgonovo, in palio per questa iniziativa.

Nel corso della pausa prevista a metà incontro, sarà offerto un “Cafè del genoeugg”. Inscì per ricordass come l’era ona vòlta.

 


Sabato 11 Febbraio 2017 – ore 16:00

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Paola Cavanna Poetessa e docente di dialetto milanese al Circolo Filologico Milanese, e presso “La Bottega de Poesia” dell’Associazione El Pontesell.

Una passerella di poesie proprie, di canzoni della tradizione milanese e altre contemporanee, interpretate dalla stessa Cavanna e accompagnate alla chitarra da Marcella Arganese, saranno il giusto intercalare di un’atmosfera fatta di sensazioni, sogni e ricordi, nella magia del nostro dialetto.

Gianfranco Gandini che già conosciamo, farà da contrappunto con le gustose poesie proprie e di altri autori e forse ci regalerà anche una canzone....

Ospiti di questa performance, saranno alcuni allievi delle diverse scuole di lingua milanese, che si cimenteranno nella lettura di poesie, prose e "scherzi".

Nel corso della pausa prevista a metà incontro, sarà offerto un “Cafè del genoeugg”. Per tornà cont
i pee per terra…

 p


Domenica 12 Febbraio 2017 – ore 16:00

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Estrazione dei cinque “CRUCIVERBA A LA MILANESA” che parteciperanno alla selezione per designare il secondo “Milanese più Milanese di Milano” al quale verrà offerto il secondo disegno a china di Elio Borgonovo, in palio per questa iniziativa.


Roberto Marelli Scrittore, storico della milanesità e attore di teatro (ha lavorato anche con Strehler) , di cinema e televisione. Un’ icona della Milanesità.

Con l’abilità interpretativa, la preparazione storica, la simpatia e l’arte di dominare il palcoscenico, Roberto Marelli lascerà il pubblico “a bocca aperta” , inoltrandosi nelle leccornie della cucina milanese, narrate in rima e in prosa.
La magica voce di Nadir e le note della sua chitarra sono il tradizionale accompagnamento della famosa convivialità meneghina e dello stare assieme a tavola.

Premiazione del secondo “Milanese più Milanese di Milano” di questa Domenica 12 Febbraio 2017, e consegna dell’ultimo disegno a china di Elio Borgonovo, in palio per questa iniziativa.

Nel corso della pausa prevista a metà incontro, sarà offerto un “Cafè del genoeugg”. Per preparass la bocca a la seconda part de l’inconter.

 


Precisazione

Il programma riportato è suscettibile di modifiche o cancellazioni, nel caso di imprevisti impegni o impedimenti degli ospiti.

 

 

 


 

Caro Internauta…

se stai pensando di partecipare ad uno o più incontri de

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ne saremmo felicissimi.

A questo proposito, se volessi inviare un mail a

info@elioborgonovo.it

per segnalare a quale/quali incontri vorresti partecipare, indicando il numero di accompagnatori,
sarebbe per noi un aiuto molto importante nella preparazione dello spazio riservato agli incontri.

Naturalmente la mail NON ti impegna in alcun modo, NEMMENO nel caso decidessi di desistere.

Grazie

Se vedom… in galleria. elbor

 


 

scarica-pdf-programma

 

Per scaricare il PROGRAMMA degli incontri, clicca sull'icona qui sopra.

 

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Adess te spieghi tusscòss 

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Mercoldì 25 de Genar 2017
Oltre alle opere esposte di Elio Borgonovo, durante il periodo espositivo sono state previste varie e differenti iniziative, che in questo articolo vengono brevemente esposte.

 

 

 

 

 

 

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TOTEM interattiv

Oltre ai dipinti del Borgonovo saranno disponibili duu “TOTEM autarchich interattiv" smile25x3 che a dispetto della riduttiva definizione saranno dedicati: il primo alla biografia dell'artista e l’altro atto a valorizzare l’iniziativa “Pittura e Poesia de Milan in del Lunari 2017”,
il calendario in formato PDF (scaricabile gratuitamente) realizzato dallo staff del sito nel quale ti trovi, (per andare all'articolo che lo presenta l’iniziativa clicca qui).
Tramite questa seconda installazione, posizionata al centro della parete riservata ai lavori presenti nel calendario, il visitatore potrà ascoltare le audio registrazioni delle dodici opere poetiche recitate dai 12 Autori meneghini e visionare contemporaneamente le opere pittoriche ad esse abbinate.

Nel soppalco della galleria sarà esposta una piccola ma interessante raccolta di “semplici oggetti poveri e dimenticati” relativi alla scuola, come astucci e pennini, quaderni, pagelle e foto scolastiche del Ventennio, e giochi altrettanto datati, come macchinine a molla di latta o legno o giochi di strada come la lippa. Interessanti oggetti da mostrare ai bambini d’oggi dì.

In collaborazione con autorevoli docenti di Associazioni Culturali Milanesi e con la partecipazione di prestigiosi personaggi della cultura meneghina, nell’ambito dell’evento espositivo sono stati programmati quattro interessanti incontri dedicati al dialetto della nostra Città e alle sue forme artistiche.

 


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“TE LA CUNTI e TE LA CANTI”

Si tratta del nome scelto per questi incontri, che si svolgeranno nei due fine settimana compresi nel periodo espositivo.
Saranno momenti di espressioni culturali differenti, formati da declamazione di poesie, lettura di brani classici e ricordi di momenti storici, intervallati da canzoni popolari, il tutto… non sempre in lingua milanese.
Saranno incontri tenuti da personalità di rilievo, ora elencati in ordine alfabetico, perché il programma definitivo verrà pubblicato prossimamente: Tullio Barbato (giornalista e storico direttore di Radio Meneghina), Paola Cavanna (poetessa ed insegnante di dialetto milanese al Circolo Filologico Milanese e alla Bottega de Poesia), Gianfranco Gandini (giornalista presso Il Giorno, presidente dell’Accademia del Dialetto Milanese, docente di letteratura dialettale presso il Circolo Filologico Milanese e di grammatica e letteratura al Museo dei Martinitt e Stelline, egli stesso Ex-Martintt), Roberto Marelli (scrittore, storico della milanesità e attore di teatro (ha lavorato anche con Strehler), di cinema e televisione. Una icona della Milanesità).

Presenzieranno inoltre gli ospiti: Piera Bottini (poetessa vincitrice di diversi concorsi letterari), Ada Lauzi (poetessa insignita della Benemerenza Civica nel 1994), Nadir (famoso cantante, erede della tradizione meneghina) Ezio Soffientini (storico conduttore di Radio Meneghina), per citarne alcuni.

Importante La galleria NON è attrezzata per offrire ad un elevato numero dei spettatori, la possibilità di assistere agli incontri meneghini stando comodamente seduti. Nel tentativo di accontentare il maggior numero di visitatori che per evidenti ragioni, desidererebbero maggiore confort, preghiamo questi ultimi di comunicare la loro presenza via mail all’indirizzo: info@elioborgonovo.it lasciando nome e cognome ed un telefono di contatto, al fine di poter confermare o meno, la disponibilità di esaudire la richiesta.

 


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CRUCIVERBA A LA MILANESA

Durante l’esposizione verrà proposto ai visitatori il gioco che... tu che sei un aficionado del sito già conosci: il "CRUCIVERBA A LA MILANESA".
Un piccolo schema di parole crociate da risolvere, ma… in milanese. L’intento è quello di creare un rapporto ancor più amichevole tra i visitatori, la mostra ed il gruppo che organizza gli eventi in programma durante l’esposizione, in poche parole; farti tornare in galleria più volte.
I due vincitori, saranno nominati "Milanes pussee Milanes de Milan", ed ad ognuno sarà offerto uno dei due disegni a china del Borgonovo, messi in palio per l’iniziativa, che a seguire vedi le miniature.

Consigli, indicazioni e criteri di valutazione nel blog: El cruciverba el se mett in mostra.

 

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El cafè del genoeugg

 

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Durante la pausa tra la prima e la seconda parte dei “TE LA CUNTI e TE LA CANTI” sarà offerto al pubblico presente un caffè, al quale è stato volutamente dato il nome di “ El cafè del genoeugg” per evocare la famosa “bevanda” che i milanesi di passaggio in piazza del Duomo potevano apprezzare.

Varda che stòria me son faa per on cafè. 

El cafè del genoeugg. No, non intendo raccontarti la… duplice spiegazione per la quale veniva chiamato “cafè del genoeucc”.

Che sarebbe perché il carrello sul quale poggiava la piccola caldaia del caffè era talmente basso (al ginocchio) che per riempire il bicchiere dal rubinetto, ci si doveva praticamente “inginocchiare” e che la brodaglia offerta ai mattutini/serali passanti dai Portici Meridionali di piazza Duomo, era un misto dei fondi di caffè dei bar della zona, con la correzione di un po’ di grappa, per non far pensare alla provenienza della materia prima, no… non è questo che voglio raccontarti.

Grammatica

Vorrei raccontarti invece, perché sulla locandina ho scritto l'ho scritto così.

Domanda: Come si scrive in milanese questo famoso caffè?
Quando ho scritto “GENOCH”, la “mia maestrina dalla penna rossa” me l’ha subito corretto… non con la grappa, ma con due “gg” finali – genoeugg.

In internet, le voci che mi sono comparse alla superficiale ricerca erano scritte tutte con doppia “cc” finale – genoeucc.
In scienafregia.it – in circolomorbegnese.evaltellina.com in milanofree.it e anche nell’ottimo sito curato da Angela Turola: milanesiabella.it dove è menzionato “El cafè del genoeucc” come uno dei titoli delle opere scritte da Giorgio Bolza.

E poi, l’ho trovato scritto così…

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In un enorme libro, che per le sconcertanti dimensioni non ho mai nemmeno guardato, per di più privo della costa, a pagina 594 ho trovato questo biglietto scritto da papà (riconosco la calligrafia). Il tomone è... udite udite:

VOCABOLARIO
MILANESE – ITALIANO
del Francesco Cherubini


che così lo scrive:
Genϝcc e Genϝgg. Ginocchio. Al pl. I Ginocchi o Le Ginocchia. Etc. etc.
Nella foto a sopra la pagina con la definizione solo accennata e la costa volante infilata tra le pagine del dizionario.

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Non credere che sia stato facile scrivere queste “oe” attaccate in un sol carattere, sono appunto un carattere speciale, e siccome ti voglio bene, ti dico la “formula” per scriverlo, se ti interessa: in UNICODE DECIMALE per ottenerlo premi in successione: alt+339. (il + è per indicare la successione, non va digitato).

N.d.r. Non so perché papà l’abbia scritto in MAIUSCOLO tranne la prima “g”. Ahh saperlo.

 

Raccontato il ritrovamento è stato logico e quindi spiegato perché per il titolo della locandina dell’iniziativa porta la versione scritta da mio padre. Mentre nel testo a correre, lo troverai scritto “oeugg” come dice ma mia maestra.

Per concludere questa sfinente questione “tipografic/grammaticale”, e darne prova tangibile, ai quattro incontri meneghini del “TE LA CUNTI e TE LA CANTI” troverai sulla versione 2.0 del carrello del “Cafè del genoeugg” il biglietto di papà (in originale) appiccicato sul cartello che ho preparato utilizzando un suo disegno a china, nel quale si vede tra l’altro, la sua “famosa” tazza rossa per il caffè, la quale però conterrà lo zucchero.

Lo so… a volte la mia follia stupisce anche me stesso, ma ormai mi conosci e ci sei abituato a questi miei VOLI PINDARICI. Va bhe dai… mi lascio andare ulteriormente e passo a raccontarti la parte di come è stato recuperato il materiale per questa iniziativa.

 


L'etere e il social network

Hai preso fiato e sei pronto per la seconda… botta? Ok…
Dato che una delle “direttive” per l’allestimento della mostra era di utilizzare, per quanto possibile, materiali di recupero, (per almeno due motivi: contenere le spese ed essere coerente con papà che usava materiale di recupero per i suoi quadri), per realizzare la “scenografia” di questo “cafè del genoeugg” CONTEMPORANEO versione 2.0, servivano IN PRESTITO: un carrello (basso), un fornello elettrico, una caffettiera almeno da sei ed uno/due termos.

PRECISAZIONE
Sia il pane e salame col bicchiere di vino offerti all’inaugurazione, come il caffè per “el cafè del genougg” (non saranno di seconda mano o imprestati smile25x3 ) saranno acquistati appositamente e secondo il giusto criterio qualità/prezzo. (non dal Peck ma nemmeno in un discount dagli occhi a mandorla).

Tu cosa avresti fatto per recuperare le attrezzature? Chiesto agli amici?

Radio Pop

Anch’io, ma ho chiesto agli amici di Radio Popolare. Anche perché… essendo loro i “responsabili” di questo mio recente impegno a mantener vivo il ricordo di papà e dell’interesse che mi è sorto per il nostro dialetto milanese, erano i più idonei.
Infatti, nel 2015, quando stavo organizzando la Retrospettiva di papà al SEICENTRO, ho telefonato a Radio Popolare, a “L’impresa eccezionale”, una trasmissione che tramite l’annuncio in diretta, l’ascoltatore chiedeva aiuto agli ascoltatori, per realizzare la sua… impresa eccezionale.
Ho telefonato per chiedere se qualcuno poteva aiutarmi a realizzare un sito, in occasione della mostra, che è quello nel quale mi stai leggendo. Quindi… per colpa di RP e di Corrado, il geniale e bravissimo programmatore di siti web (ma forse non solo) che ha risposto a quella mia richiesta di aiuto, quella telefonata mi ha aperto un mondo sconosciuto, col quale ho anche fatto un sacco di nuove amicizie. Grazie RP e Corrado.

Quest’anno, allo stesso orario dell’allora “L’impresa eccezionale” è tornato “Passatel” che come dice Alessandro Diegoli, presentando la trasmissione sul sito: “Ci sono cose da cui non ci separeremo mai. Per tutto il resto c’è Passatel!” che… favorisce la vendita e/o scambio (di quasi tutto) tra gli ascoltatori.

Il 20 Dicembre 2016 ho telefonato a “Passatel”, ecco la registrazione.

 

Passatel Martedì 20 Dicembre 2016

Facebook

Il 21 Dicembre 2016 ho preparato un annuncio (strillo) da pubblicare sulla pagina facebook sempre di “Passatel”, eccolo.

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Il testo:
Ciao a tutti…
CERCO in prestati da 15 genn a 15 febb 2017 per servizio caffè in mostra pirrura:
Carrello porta bottiglie (meglio se con “balaustra” colonnette tornite in legno
Caffettiera grande
Thermos per caffè
Fornello elettrico per fare caffè
Grazieeeeeeeee
Contatto: Ivo Etc. etc.

N.d-r. Figurati se non riuscivo a fare qualche errore anche in quattro righe di annuncio. Anche un banale annuncio devo far leggere alla Paola per contenere il mio cronico disastro ortografico. E poi questiono sulla “g” minuscola che papà ha scritto nel biglietto.

La risposta:
Nome Xxxxxx Ho visto meno di un'oretta fa davanti alla stazione bikemi di via Pastrengo/via pepe un carrellino di questo genere, buttato... Se sei vicino prova ad andare a dare un'occhiata !
21 dicembre 2016 alle ore 21:54

Mia risposta:
Cavolo grazie ma non ho la macchina. Me la dovrei far prestare e se l'hanno buttato è facile che sia rotto. Fosse stato vicino casa, (Chiesa Rossa) in bici sarei comunque andato a dargli un'occhiata. Grazie ugualmente...
22 dicembre 2016 alle ore 0:30

Un ritorno non eccezionale direi, in compenso la sera seguente mentre ero a cena da amici, raccontando di questa vicenda, la padrona di casa mi ha prestato la sua caffettiera da sei tazze.

il 5 Gennaio 2017 ho ritelefonato.

Mentre i due conduttori (dei quali non so dirti i nomi perché sono soprannomi che non riesco a fissarmi in testa) dopo avermi salutato ed invitato a richiamare la settimana successiva, se non avessi trovato tutto il materiale, si divertivano ripetendo “Cafè del genoeugg” con una pronuncia milanese de fà vegnì la pell de cappon, già… mi suonava il cellulare. Ecco la registrazione.

 

Passatel Giovedì 5 Gennaio

 

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Alla sera, l’ascoltatore del carrello, puntualissimo mi ha inviato la foto dell’oggetto, che ho apprezzato subito anche per la duttilità alla quale si presta. Ci siamo accordati per la consegna e il giorno seguente, festa della Befana, con la sua compagna sono venuti apposta a portarmelo. Grandi…

 

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El cruciverba el se mett in mostra 

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Domenica 22 de Genar 2017
In questo blog trovi le indicazioni ed i criteri adottati dalla giuria per stabilire “I Milanes pussee Milanes de Milan” che vinceranno uno dei due disegni di papà, in palio per questo gioco.

Tu che sei un aficionado del sito già conosci il piccolo schema di parole crociate da risolvere in milanese. In quest’occasione, il "CRUCIVERBA A LA MILANESA" si mette in mostra. Ecco come abbiamo pensato di proportelo.

Già dal giorno dell’inaugurazione, in galleria troverai il primo dei due “CRUCIVERBA A LA MILANESA”, un cartello da tavolo con i consigli e le semplici indicazioni per partecipare al gioco (riportate anche sul retro di ogni cruciverba) e un’urna dove porre il tuo cruciverba, una volta compilato.

Potrai portare a casa il foglio, compilarlo comodamente e… (ecco l’intento nascosto, smile25x3) tornare un’altra volta in galleria per metterlo nell’urna, e magari incontrare un amico o un internauta, che come te è tornato per lo stesso motivo, e scambiarci quattro chiacchierare.

Puoi venire anche la domenica successiva per assistere al “TE LA CUNTI e TE LA CANTI”, e... prima che inizi, inserire nell’urna il tuo cruciverba. così alla fine dell’incontro saprai se sei TU il PRIMO Milanes pussee Milanes de Milan.

Poco prima dell’inizio dell’incontro saranno estratti dall’urna, cinque “CRUCIVERBA A LA MILANESA” che per essere idonei e partecipare al gioco, dovranno essere compilati correttamente nella parte relativa al proprietario (nome, cognome, telefono e mail se la possiedi).
NON potranno essere compilate meno dell’80% delle caselle che formano il gioco. (Il numero massimo di caselle lasciate vuote, sarà indicato dietro ciascun cruciverba).

Mentre ti godi l’incontro, i cinque cruciverba idonei saranno analizzati da due docenti di dialetto milanese, che stabiliranno El Milanes pussee Milanes de Milan di quella domenica.

Alla fine dell’incontro meneghino, sarà reso noto il nome del vincitore e gli sarà consegnato (de sigur te saree tì) il primo dei due disegni del Borgonovo, in palio per l’iniziativa.

Sarai tu stesso che scegliendo tra la busta uno e due determinerai quale tra i due disegni a china di papà sarà il TUO premio. L’altro sarà il premio per il gioco della domenica successiva.

Se la prima volta… ahi me, non fossi tu il vincitore, non perderti d’animo, prima uscire prenditi una seconda opportunità. Portati a casa il “CRUCIVERBA A LA MILANESA” numer duu, che troverai… già sai dove, (ecco l’intento nascosto che riemerge smile25x3) e ripeti la procedura illustrata poco sopra.

Se non potessi passare prima, anche questa volta puoi venire al “TE LA CUNTI e TE LA CANTI” di Domenica 12 Febbraio per tentare di nuovo la fortuna.

Anche in quest’occasione la procedura sarà la medesima della precedente domenica (estrazione, valutazione idoneità dei 5 cruciverba etc. etc.) ma... sono certo che questa volta sarai tu il Milanese DOC.

 


Questi hinn i duu lavorà del Borgonovo in palio

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On canton de la cort – China su carta – 24x14,5 cm

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Arrotino - China su carta – 23,5x14 cm

 

Che te ne pare… Spero ti piaccia l’iniziativa e sono certo che se parteciperai, TU sarai uno dei due fortunati a tornare a casa con un disegno del Borgonovo.

A seguire, ti riporto più nel dettaglio e in lmilanes, inscì son sicur... te capree mèj, le quattro indicazioni per compilare correttamente il tuo cruciverba ed i criteri con i quali i giudici li valuteranno.

Se necessiti di ulteriori informazioni, invia una mail a: info@elioborgonovo.it che sarò lieto di fornirtele.

Se vedom… in galleria. elbor.

 

Nota bene: Il gioco è senza fini di lucro ed i dati dei partecipanti non verranno registrati, in quanto le schede saranno restituite ai proprietari o distrutte il giorno stesso del gioco.


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Consili per partecipà e… vinc.

 

Duu consili per partecipà e vinc vun di duu disegn de l’Elio Borgonovo, offert al “Milanes pussee Milanes de Milan”.

Catta sù el foeuj del CRUCIVERBA A LA MILANESA, compilel in di part predispòst cont el tò nòmm, parentella, telefon, e-mail (se te ghe l’hee).
Inscì anca se te saree minga present quand te saree designaa “el Milanes pussee Milanes de Milan”, te ciamaremm per dittel.

Scriv in STAMPATELL i rispòst che te paren giust, compagn d’on cruciverba normal, ma… scriv in milanes.

Per vess idòneo, el cruciverba el gh’ha de vess compilaa almen per el 80% di casell.

Quell de Domènica 5/2/2017 l’è compòst de 98 casell. Donca se te lasset pussee de 19 casell in bianch el tò cruciverba l’è minga idòneo.

Quell de Domènica 12/2/2017 l’è compòst de 102 casell. Donca se te lasset pussee de 20 casell in bianch el tò cruciverba l’è minga idòneo.

Piega el foeuj e mettel dent l’urna fada appòsta.

La compilazion del cruciverba te la pòdet fà COMODAMENT a cà toa, con calma, e tornà in galleria on alter dì per fà on girett, o vegnì la Domènica dòpo, mett el tò cruciverba dent l’urna e godess el “TE LA CUNTI e TE LA CANTI” in programma.

Te savaree subit se te seet el “Milanes pussee Milanes de Milan” o… se te gh’avaree de tentà on’altra vòlta al pròssim inconter meneghin.

Per la realizzazione del testo del cruciverba e per la sua parte ortografica si ringraziano la Paola Cavanna e la Bianca Mancuso.

 

 


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Consigli per partecipare e… vincere.

 

Due consigli per partecipare e vincere i due disegni di Elio Borgonovo, offerti al Milanese più Milanese di Milano.

Prendi un foglio del CRUCIVERBA A LA MILANESA, compilalo nelle parti predisposte con il tuo nome, cognome, telefono, e-mail (se ce l’hai).
Così anche se non sarai presente quando sarai designato il Milanese più Milanese di Milano, ti chiamiamo per dirtelo.

Scrivi in STAMPATELLO le risposte che ritieni corrette, come un normale cruciverba, ma… in dialetto milanese.

Per essere idoneo, il cruciverba deve essere compilato almeno per 80% delle caselle.

Quello di Domenica 5/2/2017 è composto da 98 caselle. Dunque se lasci più di 19 caselle bianche il tuo cruciverba non è idoneo.

Quello di Domenica 12/2/2017 è composto da 102 caselle. Dunque se lasci più di 20 caselle bianche il tuo cruciverba non è idoneo.

Piega il foglio e mettilo nell’apposita urna.

La compilazione del cruciverba potrai farla COMODAMENTE a casa tua, con calma, e tornare in galleria un altro giorno per fare un giro, o venire la Domenica successiva, mettere nell’urna il tuo cruciverba, e goderti il “TE LA CUNTI e TE LA CANTI” in programma.

Saprai subito se sei tu il Milanese più Milanese di Milano o… se dovrai tornare al prossimo incontro meneghino.

Per la realizzazione del testo del cruciverba e per la sua parte ortografica si ringraziano la Paola Cavanna e la Bianca Mancuso.

 


Procedura e criteri di valutazione

 

Prima dell’inizio dell’incontro meneghino, si procederà all’estrazione dall’urna dei cinque cruciverba che saranno valutati dagli esperti, per stabilire il vincitore del disegno di Elio Borgonovo, messo in palio.

Dei 5 fogli estratti dall’urna, verrà verificata subito l’idoneità a partecipare al gioco, prima per la completezza dei dati del concorrente, poi per la percentuale minima di caselle compilate.

I cruciverba estratti senza questi requisiti saranno sostituiti con altri, estratti e valutati immediatamente a loro volta, sino al raggiungimento dei cinque idonei che i giudici analizzeranno.

I giudici controlleranno i cruciverba e saranno annotati gli eventuali errori per cada cruciverba.
Quello col minor numero di inesattezze sarà il premiato. Nel caso più di un cruciverba risulti “potenziale” vincente, sarà una persona del pubblico che sceglierà “al buio” dal ventaglio sottopostogli il cruciverba vincitore.

Sarà la scelta fatta tra la busta uno e due, ad opera dallo stesso vincitore, o in sua assenza da parte di una persona del pubblico, che stabilirà il disegno offerto in premio. Il rimanente disegno sarà il premio per il gioco della domenica successiva.

I cruciverba che non hanno vinto e quelli che non sono stati estratti, potranno tornare in possesso dei loro proprietari (in caso contrario saranno distrutte) che potranno controllare l’esattezza della risposte da loro date, o al tavolo del cruciverba posto all’entrata sul apposito cartello con la soluzione o qui sul sito il lunedì successivo alla domenica del gioco.

Nota bene: Il gioca è senza fini di lucro ed i dati dei partecipanti non vengono archiviati in quanto le schede saranno distrutte il giorno stesso del gioco.

 

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El primm l’è quest chì 

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Martedì 31 de Genar 2017
Da oggi è disponibile il PDF del primo dei due “CRUCIVERBA A LA MILANESA”, così anche se non sei potuto venire all’inaugurazione e prendere la tua copia cartacea, puoi scaricartelo.

Come ti dicevo nel blog “El cruciverba el se mett in mostra” puoi compilarlo tranquillamente a casa, e imbucarlo nell’urna, in galleria, domenica 5 febbraio… prima che inizi il “TE LA CUNTI e TE LA CANTI” in programma.
Ricorda di compilare l’intestazione del cruciverba col tuo nome, cognome e telefono. I consigli per essere tu il primo vincitore dei “CRUCIVERBA A LA MILANESA” li trovi cliccando qui.

 

 

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Per scaricare il file PDF del cruciverba di domenica 5 febbraio, clicca sull'icona qui sopra.

 

Suerte e se vedom… in galleria elbor

 

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La prima milanesona de Milan” l'è...

 

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Lunedì 6 de Febrar 2017
... primo “Milanes pussè Milanes de Milan” . Complimenti... Maria Grazia Messa.

Domenica scorsa, alla fine dell’incontro de I Barbato e Radio Meneghina, come previsto si è rivelato un interessante e piacevole intrattenimento al quale hanno partecipato ospiti di livello, del quale parleremo nel blog dedicato all'incontro, come da programma è avvenuta la premiazione del primo enigmista meneghino DOC, rivelatosi poi una signora: Maria Grazia Messa.

Sul filo di lana sono arrivate la Giuditta e la Maria Grazia, pari-merito con 22 caselle bianche e 4 errori. Ma la mano dell Mirton Vaiani, chiamata ad estrarre a sorte la fortunata, ha favorito vincitrice la Maria Grazia Messa con grande rammarico della Giuditta smile25x3 .

 


Ti faccio un po’ di cronaca… Nonostante tutto l’allestimento della mostra fosse in perfetto stile “AUTARCHICO”, compreso il “dispencer dei moduli del cruciverba. “Tel disi... el dispencer l’era un sgabellott che hoo trovaa abbandonaa giò in cantina e l’hoo elaboraa… “ ha comunque fatto la sua funzione.

 

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Infatti Prima dell’incontro “I Barbato e Radio Meneghina” il pubblico intervenuto ha cominciato ad approssimarsi al “dispencer” dei moduli del “Cruciverba al la milanesa” ed intorno al tavolo predisposto, ha iniziato a completare lo schema, in un clima di allegria ed ognuno ha tirato fuori il "vecchio" piglio scolaresco.

 

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Quando è arrivata la professoressa Bianca Mancuso, (col piumino grigio che cerca nella borsa) la correttrice dei moduli ed INSINDACABILE giurata, i concorrenti erano giù al lavoro. L'impressione è che molto ruffianamente... qualcuno l'ha accolta con grandi sorrisi, nella speranza di guadagnarsi in seguito un giudizio benevolo.

 

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Nel tempo che la proff. si è allontanata per togliersi il piumino, i concorrenti si sono dati da fare (forse come succedeva anni prima a sQuola, per copiarsi l'un l'altro le risposte mancanti.

 

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Qui al Gianni Bianchi, patron di "Cascina Linterno" distrattamente cade l'occhio sul foglio dalla Giuditta...

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e la Giuditta sfrontatamente ricopia dal Gianni qualche casella mancante...

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però poi... suggerisce alla collega in difficoltò

 

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e cos' via, sino a che...

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non torna la Mancuso, con un sorriso, ma a rimetterli in riga.

 


La vincitrice...

 

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Qui, nella foto ricordo Maria Grazia sorridente ha ricevuto il premio e l'attestato dal figlio dell’artista.

 

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Il preziosissimo Attestato

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Il disegno ricevuto in premio per la sua... Milanesità

 

Non disperare se non sei tu quello ritratto nella foto, il secondo disegno in palio domenica 12 de Febrar ti sta aspettando.

 


La soluzione dello cruciverba del 5/2/2017

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Ecco il modulo della maria Grazia...

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Se vedom… in galleria elbor

 

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"Vess el Milanes..." seconda possibilità.

 

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Lunedì 6 de Febrar 2017
Conoscendo la tua preparazione con la nostra lingua, so per certo che se non hai vinto domenica scorsa, è solo perché il tuo cruciverba non è stato estratto. Eccoti la possibilità di tentare nuovamente.

I consigli per vincere li conosci, se volessi dargli un'occhiata, clicca qui, poi scarica subito il PDF del nuovo “CRUCIVERBA A LA MILANESA” .

Se vedom… in galleria elbor

 

 

 

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Per scaricare il file PDF del cruciverba di domenica 12 febbraio, clicca sull'icona qui sopra.

 

 

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 La Assunta l'è la milanesa 2.

 

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Lunedì 15 de Febrar 2017  

Mi scuso per il ritardo nel pubblicare la soluzione del Cruciverba di Domenica 12 Febbraio, ma l'impegno di smontare la mostra e un problema tecnico al computer (non ancora risolto) mi permettono solo ora di pubblicare solo in maniera "essenziale" la cronaca del cruciverba dio domenica 12 Febbraio.

Comunque... è con un po’ di tristezza che ti comunico il secondo, sta proprio qui la tristezza, ed ULTIMO “Milanes pussee Milanes de Milan”, la Assunta Liuzzi. Complimenti!

La tristezza è solamente per il fatto che è stato l’ultimo evento di questa bella mostra di papà, ma… bando alla tristezza, altre e altre opportunità di trovarci, stare insieme, cicciarà in milanes in una bella situazione non mancheranno.

Anche questa domenica è stata bella, divertente ed allegra; e come poteva non esserlo, con un Roberto Marelli chef assoluto che ha presentato tutte le poesie con specifiche introduzioni simpatiche ed interessanti, coadiuvato da un Nadir (un poco ribelle) che inaspettatamente... è riuscito a farlo emozionare. Le Brioschine hanno rallegrato ulteriormente il clima, con la loro vivacità e le loro interpretazioni. Ma per tutto questo c'è tempo per un bel racconto.

Alla fine dell’incontro, i roccol degli ammiratori dei rispettivi ospiti, sono stati interrotti dall’annuncio: «Il secondo enigmista meneghino DOC di questo “CRUCIVERBA A LA MILANESA” è la sciora: Assunta Liuzzi.

Anche ad Assunta è stato consegnato il preziosissimissimo Attestato di “Milanes pussee Milanes de Milan”. Nella foto tra il figlio dell’artista e la Maria Grazia Messa, "CRUCIVERBISTA MILANESA IMBATTIBILE" (infatti avrebbe vinto ancora lei per minor numero di errori, ma molto sportivamente ha lasciato che venisse assegnato al secondo classificato il premio in palio. La sua amica Assunta Liuzzi, ma... prima di sapere che sarebbe stata lei. Complimenti Assunta e... Maria Grazia.

 

 

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Il figlio dell'artista Ivo, la vincitrice Assunta Liuzzi e la sportivissima Maria Grazia Messa.

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Il preziosissimissimo Attestato di “Milanes pussee Milanes de Milan” della Assunta Liuzzi

 

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Il disegno ricevuto in premio per la sua Milanesità

 

 


La soluzione del cruciverba del 12/2/2017

 

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La copia di Assunta Liuzzi: Nel marasma dello smontaggio della mostra, attualmente non la trovo. Se e quando la ritrovo la pubblico. Scuste.

 

Se vedom… oramai minga pù in galleria. elbor

 

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El dì de l’Accademia del Dialett Milanes

 

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Martedì 21 de Febrar 2017   
Il primo dei pomeriggi dei “TE LA CUNTI e TE LA CANTI” in programma, è stato quello che il Gianfranco Gandini, presidente dell’Accademia del Dialett Milanes, assieme al gruppo dei poeti e degli amanti del nostro dialetto dall’emblematico nome: “Sciroeu di Poetta” hanno tenuto Sabato 4 Febbraio.

A seguire alcune foto relative a quell’incontro. Sempre per i problemi alle apparecchiature informatiche, non sono in grado di elaborate ne le registrazioni audio ne quelle video, che spero di recuperare al più presto.

 

 


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Alla mattina, Franco, il tesoriere de El Pontesell, è tornato a visitare la mostra con tre amici.

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La sala preparata per il primo incontro. Che emozione...

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Ma... puntuali i visitatori (volti noti) hanno iniziato ad arrivare e nell'attesa che l'incontro avesse inizio, hanno apprezzato le opere esposte.

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Non è mancato chi ha scattato fotografie, lasciandomi orgoglioso di ciò.

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Quattro chiacchiere prima dell'inizio...

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Due giovani fanciulle, capitate in galleria per caso, hanno guardato tutte le opere, soffermandosi a lungo ad analizzarle.
Le ho chiesto se mi permetteva di fotografarle, al fine di documentare... la grande affluenza del pubblico giovanile.

 

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Della bella esibizione della Giuditta e della Patrizia ho anche il video, ma con questo computer non sono in grado di eseguire il montaggio.
Appena sarò in grado lo aggancerò a questa foto, che è tratta dal filmato stesso.

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Anche della Mara la qualità non è buona. Se qualcuno ne ha una migliore, la mandi che la sostituisco.

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La sala attentissima...

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La nostra Paola Cavanna

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e Mario Scurati

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La Flora sembra divertita tanto quanto la Piiera...

 


Ecco le foto (ottimamente scattate dal marito) che Patrizia mi ha inviato. Brava Patrizia...

 

Patrizia

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Questa bella foto, mostra il clima d'allegria che c'era in galleria: i sorrisi della Parizia e della Giuditta (interpreti di uno dei divertenti "Spillett" opera della Paola Cavanna, in primo piano, e l'atteggiamento benevolo del Gandini.

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Le due fanciulle e la Flora, attratte dalle medesime opere.

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Giuditta e Patrizia in un momento della loro esibizione.

 


 

Se hai delle foto relative a questa giornata e desideri aggiungerle a queste, inviamele a info@elioborgonovo.it Sarà mia cura provvedere.

Te saludi elbor.

 

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I Barbato "story" 

 

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Giovedì 23 de Febrar 2017

Dopo il Sabato trascorso col Gandini e l’Accademia del Dialett Milanes si è tenuto, Domenica 5 Febbraio, l’incontro con…

I Barbato e Radio Meneghina.
In un bel pomeriggio che si è protratto sino a sera, Tullio Barbato, coadiuvato dal figlio, dopo un caloroso, ricco di particolari e graditissimo omaggio al pittore ed amico Elio Borgonovo, ha raccontato, invitando a prestare la loro testimonianza, diversi degli amici e collaboratori della radio intervenuti. Tra questi, la Piera Bottini e l’Ezio Soffientini, Roberto Brivio solo per citarne alcuni, che raccontando aneddoti o esibendosi, hanno contribuito a far rivivere il clima meneghino di una radio che rimarrà… per semper in del coeur di milanes.

 


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Ona esposizion con “L’erborin e l’erba brusca” 

 

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Domenica 26 Febrar 2017
Il secondo sabato, quello dell’11 di Febbraio, si è insaporito con un estratto dello spettacolo “L’erborin e l’erba brusca” che con la Paola Cavanna e il Gianfranco Gandini hanno offerto al numeroso pubblico che è accorso al sedici di Alzaia Naviglio Pavese.

Non sono stati pochi gli spettatori che con questo incontro hanno fatto “un tris secco” di presenza.

Ad esempio la Piera Bottini, che… posto fisso in prima fila, non si è persa nemmeno una parola delle poesie interpretate dalla coppia Cavanna/ Gandini, due artisti ormai una certezza per bravura e professionalità.

Non ha mancato la Mari (alias Reporter Giuditta, nonostante i grossi problemi con la mamma) che spesso tra una poesia e una canzone, mi ha aiutato a risolvere i piccoli inconvenienti “della diretta” o… come non si vede nell’ultima delle foto, che poi vedrai, dove comunque era al mio fianco, stava servendo “el cafè del genoeugg” così come ha fatto nei quattro incontri.

O ancora la Bianca Mancuso, il accreditato ed indiscusso giudice che nelle due Domeniche che prevedevano il “CRUCIVERBA A LA MILANESA” ne ha stabilito il vincitore, o ancora, la Maria Grazia e la Sissi, appunto le vincitrici che hanno apprezzato ed accompagnato, come la Francesca, le belle interpretazioni delle canzoni cantate dalla Paola ed accompagnate dalla chitarra della Marcella Arganese.

Della quale… non c’è verso di riuscire a scattarle una foto dove la si veda in volto, perché eternamente nascosto dai lunghi capelli, che per la posizione impegnata sullo strumento le nascondono il bel viso.

Ora ti lascio con le belle foto scattate dal Vitaliano Cattaneo (un cognome una garanzia) il marito della Patrizia Chiapparini, che nella prima, oltre a fissare la Paola in una bella immagine che la vede salutare il pubblico, è riuscito a “immortalare” alla chitarra la Marcella. A seguire ti propongo le mediocri foto che sono ho scattato io, in attesa che tu mi spedisca le tue da aggiungere.

Se vedom… elbor

 


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Vitaliano Cattaneo

Marito di Patrizia Chiapparini

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Una chiusura da leccarsi i baffi 

 

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Martedì 28 de Febrar 2017
Anche l’ultimo dei “TE LA CUNTI e TE LA CANTI”, per numero di intervenuti, competenza ed livello di… chiamiamola così, milanesità narrata, non è stato da meno dei precedenti tre incontri.

Con un Roberto Marelli nei panni del padron de cà, il Nadir, l’indisciplinato musicista capace però di stimolare emozioni dimenticate, e la vitalità e professionalità delle Brioschine, non poteva andare diversamente.
Se a tutto ciò aggiungi, un’Enrica Corttellezzi Parmigiani, un Edoardo Bossi e una Piera Bottini, recitare le loro poesie, non stenterai a credere che il pomeriggio è stato un successone.

 

 


Fotoreportage

 

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Ho pensato di raccontarti, naturalmente anche un po’ pomposamente, le scelte che ho fatto per questo allestimento, spiegazioni che naturalmente… puoi astenere dal leggerle e guardarti le sole fotografie.

 

Facendo riferimento al tema dell’incontro, ho cercato (ed in questo caso parlo al singolare perché ho fatto tutto da solo all’ultimo momento, preso da un raptus di follia… smile25x3) di creare un minimo di ambientazione inerente all’argomento.

Per creare la quinta di entrata degli ospiti, (peccato che poi l’abbia spegato solo a Nadir che l’entrata “in scena” avrei voluto che avvenisse passando tra le due pareti. Sbagliando si impara) ho utilizzato il dorso di due pannelli a mo’ di parete.

Su quello di sinistra ho appeso il disegno de el cafè del genoeugg, il secondo disegno in palio per il CRUCIVERBA A LA MILANESA il “nostro” calendario, Poesia e Pittura de Milan in del Lunari 2017 e una serie di lavori grafici che papà ha realizzato per il ristorante “La Brioschina” (el preferii per el risott de ier saltaa).

Con la parete di destra ho raggiunto l’apice della “mia follia creativa” smile25x3. Sotto ad una china incorniciata, di una cucina con la stufa economica e gli accessori che la circondavano, su dei cartoni ho stilizzato una credenza, alla quale ho aggiunto tre disegni del viejo inerenti al tema cucina/cibo, una delle decine di cartoline che ritrae il nostro l’Arco della Pace, un soggetto che compare in diversi suoi lavori e la sveglia disegnata nel primo disegno della parete di sinistra.

Davanti, un piccolo tavolo apparecchiato, inclusa la sua tazza rossa del caffè, sul quale il Marelli ha potuto appoggiare il copione che ha scritto APPOSTA per questa giornata.

 

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Il “Menù” della giornata, con l’ordine di entrata degli ospiti e le prima due strofe delle poesie che avrebbero recitato, aveva l’intento di rendere ancor più partecipe il pubblico intervenuto, che… è stato più del previsto, tanto che ho dovuto chiedere compartire la stampa dei menù perché non sufficiente per tutti singolarmente.

Dopo le fotografie trovi tutte le poesie lette nell’incontro di domenica 12 Febbraio.

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Qui l'Angelo Truffi, il cantante de "I Canta Milano" visibilmente divertito
della versione del Nadir cantava "La mensa collettiva".

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Non è certo da meno, in qunato a coinvolgimento, la Adriana Scagliola, ottima poetessa dialettale,
primo premio per la poesia all'edizione “Prima che vegna nòtt” del 2016.

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Qui la "mitica" Piera Bottini (non posso nascondere che ho un debole per lei...)
mentre recita la sua "Torta de pan". La sua poesia è stata anche la ricetta e fonte di ispirazione per la una torta di pane preparata ed offerta, e… gradita, a fine incontro assieme al cafè del genoeugg.

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Che dire delle Brioschine… brave, belle e professionali può essere sufficiente?
Sono arrivate con la loro attrezzatura e le basi musicali, sulle quali… indossando uno spezzato rosso e nero (graditissima anche l’attenzione per la coreografia) hanno cantato senza risparmiarsi un pot-pourri di classici meneghini.

 

Oh dommà cantà o dommà portà el Cristo

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Ho utilizzato questo proverbio milanese, appreso dalla mia ex-suocera, per motivare la scarsità di fotografie che ti ho proposto.
Mancano e me ne scuso, le foto della Enrica Cortellazzi Parmigiani (mi pare di aver notato che a lei piace che il cognome del marito sia affiancato al suo) e quelle del Boss (dell’Edoardo Bossi, al quale invece non dispiace che il soprannome a volte sostituisca il nome all’anagrafe) oltre a quelle della premiazione del secondo CRUCIVERBA A LA MILANESA (che puoi però vedere cliccando qui) del cafè del genoeugg e di tutti i partecipanti dell’incontro.

Pertanto… se hai scatto delle foto, inviamele a: info@elioborgonovo.it le aggiungerò per completare il reportage.

 

 


Le poesie lette
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El ver mangià di busèccon

di Domenico Balestrieri

Recitata da Roberto Marelli

 

On antipast de fidegh e laccètt, animella

ò de busècca, ò de salamm venaa: trippa

e, soratutt, on ris col cervellaa salsiccia

cont on bon manz, minga de quèll coi tètt; maschio

 

quatter balòss in moja, ò quèipolpètt; ossi al sugo

on stuadin ben còtt e anchrescaldaa,

cont on piatt de pollaster pimentaa; speziati

la soa insalattina; on pollinètt; tacchinetto

 

bon stracchin vègg ; bon formai senza boeucc;

de la frutta madura e quèj bombon, dolce

cont on fiasch de quèll vin che salta ai oeugg!

 

fin dal temp che tiraven-sù i colzon quando si usavano le brache

con la ruzzèlla e coi lazz ai genoeugg, a carrucola

quèst l’era el ver mangià di busèccon! ambrosiano

 


El ragô

di e recitata da Enrica Cortellezzi Parmigiani

 

Mì me riva in Internett

i notizzi del dialett

l’è l’ El-bor che tutt’i mes

je refila in milanes.

 

Gh’è de tutt, elbrutt e ‘l bell

Filològich, Pontesell

poesii, canzon, spillett

tassativ: nel nòsdialett!

 

In November, mesbacucch

n’ha mandaa on badalucch

per legtutt, te see ‘se foo?!

ciappitemp e invii ‘l ragô.

 

Mì me perdi in Internet

dove se naviga in dialett…

quand m’incòrgi d’on fumeri…

mama mia che borineri!

 

Com’elsceff di gran gurmee

hoocreaa ‘l “ragô fumé”

l’è content l’Ivo ‘me on ratt

ma mìdoo… foeura de matt!

 


I varietà de pasta

di e recitata da Edoardo Bossi

 

Cannellon, el professor,

l’ha cusì ’l sò sògn d’amor,

s’è sposaa con la soa bèlla

la gustosa Tajadèlla.

 

Celebrant el Don Fusill,

nanca el cas de stà chì a dill.

Dree l’altar, con gran passion

el maester Rigaton

 

dirigeva el sò corètt

cont in man on bèll spaghètt.

Invidaa hinn staa i fradèi

e i visin, i Vermisèi,

 

parentèlla, quèlla strètta

soratutt la zia Bavètta.

Gh’eren poeu i sò cusin

quèi de Bagg, i Bucatin.

 

Fra i parent che gh’ha la sposa

gh’è invidaa ‘na zia gustosa

che la fa de parentèlla

Fettuccina, pròppi quèlla

 

e con lee el sò tosin

che de nòmm la fa Linguin;

poeu parent che stann lontan

de cognòmm lor fann Mezzan

 

cont insèma i sò trii fioeu

paciaròtt: i trii Ravioeu.

Gh’era i sciori Conchigliètt

coi sò amis, i Oregètt.

 

Tutt ‘sti gent inscì important

s’hinnsettaa al ristorant:

agestill con tant passion

on grancoeug : scior Tortijon.

 

Tutt tranquill, domà ona lagna,

semper lee, la zia Lasagna

inzigada dai cusin

che se ciamen Farfallin.

 

Gh’era poeu ‘l nodar Spaghètt

che settaa al sò banchètt

controllava, drizz i antènn,

ghe fregassen nò i sò Pènn.

 

Eren tucc col vestii noeuv

impastaa de Pasta a l’oeuv

I spositt hinn già in crocera,

tutt finii, me par nòvera,

 

hinn giamò rivaa a l’Havana

in mar de poccia e Grana.

Quindes dì, poeu hinn tornaa a cà

e a l’orari del disnà

 

Tajadèlla nauseada

al marì, on poo smorfiada,

la ghe dis cont el magon:

«Basta pasta Canellon

 

la me ven foeura di orègg,

a pensagh a me ven frègg,

se a tì te fa nagòtt

dai fasèmm on bon risòtt!»

 


La michètta

di Carlètto Oblò

Recitata da Edoardo Bossi

 

Quand te vee sul marciapee,

lì denanz al prestinee

tì te vedet là in vedrina

che del pan l’è la regina.

 

Sì son ‘dree parlà de lee,

d’on robin de pòcch danee:

l’è divisa in cinqu boccon

cont in tèsta on bèll botton.

 

Che profumm, che bon odor,

l’è fin bèll el sò color.

L’ha cantada anca ‘l poètta,

t’hee capii? L’è la michètta!

 


Ona ricètta de la mia mama

Suppa de scigoll

di e recitata da Enrica Cortellezzi Parmigiani

 

Ciappìnòta d’ingredient,

se starii ben benattent

el success sarà sicur:

On tomates bell madur

e poeu ‘na scigolla bionda

tajaa giò a la redonda,

dado, saa, on zicch de pever

pusseemèj se l’è quell negher,

mettij in acqua in del caldar

e fì coeus quanto ve par.

Mettì del formagggrattaa

sui crostitt de pan tostaa

per la suppa de scigoll

e…sarii ben prestsagoll.

La fa ben al stomeghin,

a la panscia e a l’intestin

e a la gentdegh minga a trà

se la dis ch’el spuzza elfiaa.

 

La faseva la mia mama

che a la fin, come on proclama

sentenziava senza tòrt:

“ La risuscita anca i mòrt!”.

 


Conilli "lassom a stà"

di Ada Lauzi

Recitato da Edoardo Bossi

 

Ècco mia cara gent, voeuj mètt in mostra

on piatt che i mòrt je fà risuscità,

ch’el fà rid anca quèi coi ball giostra,

del conilli ch’el dis: “Lassom a stà!”

 

Mettii in d’on cazziroeu, alt de bordura,

lavaa a sugaa, on bèll conilli a tòcch,

nò tanto gròss, giontee come verdura

on mazzètt de basilich, minga pòcch,

 

poeu duu ètti de oliv, quèlI verd, inter

(me intendi, senza toeugh el gandolin)

sbroffee tusscòss, prima cont on biccer

d’oli d’oliva e poeu ‘n alter de vin,

 

vin bianch e sècch. Infin pever e saa,

second el gust d’ognun, on ciccinin

de dado, s’el ve pias ben sagomaa

e nient’alter, né salvia ò usmarin.

 

Quattee-giò la pignatta per dò or,

fee finta de nagòtt, lassel ch’el và

col fogherèll bass, bass senza bollor

come se lù el disèss: “Lassom a stà!”

 

La coeuga allora la sarà padrona,

ben intes, a second la preferenza,

de leg on liber ò vardà in poltròna

on film romantigh ò de fantascienza,

 

de bev on cafferin, de fà on girètt

ò magari de corr in la visina

per fass spiegà quèll pont a l’oncinètt,

e… che profumm intant, per la cusina!

 

 

El conilli, bisògna lassall quiètt,

nò desquatall, minga girall sòtt sora

e quand sarann passaa dò bèi orètt

la coeuga, cont on aria de gran sciora

 

la servirà ‘sto piatt tutta contenta

e allora quanto bèll leccà barbis,

magari compagnaa con la polenta,

on piatt de Padretèrno in Paradis.

 

Al vin pensegh vialter, cara gent,

e se on quai dì ve podarò incontrà

me disarii se sii restà content

del conilli ch’el dis: “Lassom a stà!”

 


Da “Il Barone di Birbanza”

di Carlo Maria Maggi

Recitata da Roberto Marelli

 

…El mal minor l’è de mètt

i gamb in spalla…

 

Scusa... ma purtroppo mi manca. Dovrò chiedere al Marelli di inviarmela.

 


Ris e verz e poeu pù

di Carlo Alfonso Pellizzoni

Recitata da Roberto Marelli

 

Per mì se fussen anca mal condii,

el fa nagòtt ! … Hinn semper savorii !

Hinn bon a lèss, rostii ;

 

hinn bon in di pitanz, comodaa,

bon in tutt i maner; carpionaa!

L’è tanta la bontà,

 

che tucc cerchen d’avènn, perchè, de fatt,

digh a chi voeur, ma quèll l’è poeu on granpiatt,

e mì ghe voo adree matt!

 


 

La polpètta del Re

di Ferdinando Fontana

Recitata da Roberto Marelli

 

On'olivetta

che, al post de l'oss,

la gh'abbia on trifolin

involtiàa in dò fett

de carna de cavrett.

 

Mett dent sto polpettinin d'on ortolanin;

mett dent l'ortolanin in d'on dordin;

mett quest in del panscin d'ona quajetta,

e la quajetta in d'ona pernisetta,

e la pernis in d'on fasan doràa,

che in del sciampagn primma el dev vess lavàa.

 

Sto fasan mèttel dent in d'on cappon;

sto cappon mèttel dent in d'on pollin;

sto pollin mèttel dent in d'on ocon;

e sto ocon mèttel dent in d'on porscell.

 

Poeu mètt dent el porscell in d'on vitell;

e sto vitell mèttel dent in d'on boeu;

e liga sù tuscoss cont del ramett.

Fà coeus caròtol, verz, fasoeu,

aj, scigòll, rosmarin, biedrav, ravett,

baggiann, sèller, tomates, erbion

e pomm de terra in d'ona gran caldera,

cont dent on mila liter de barbera;

mett la caldera sora on gran fogon,

e bùttegh, quand la buj, di peveron,

del timm, de la cannella, tanto sàa,

e cent chili de zuccher raffinàa;

e poeu traggh dent el boeu ligàa ben ben,

e làssel coeus on dodes or almen!

 

Quand sarà sugàa sù el barberon,

tra via, senza paura,

tutta la toa verdura;

e, dopo, boeu, vitell, porscell, ocon,

pollin, cappon, fasan,

pernis, e quaja, e dord, e ortolan;...

e serv, caldo fumante, el nisciorin:

che saran i dò fett

de carna de cavrett,

cont denter l'olivetta,

cont dent la trifoletta!!!

 

Questa l'è la ricetta - de la regal polpetta!

 


 

Crema al Marsala

di Ada Lauzi

Recitata da Edoardo Bossi

 

Pr tirà su del stomegh la capella,

gh’è chei ‘na crema col vestii de gala

che mett d’accord el gust con la scarsella,

per grand e piscinitt: “Crema al Marsala!”

 

Mettee tuscoss a frecc in d’on baslott:

de “latte condensado” ‘na toletta,

(marca bona) trii, quatter de marsalott

(de quell che porta i oeuv sù l’etichetta)

 

e mezz chilo de zuccher per fenì.

Poeu col cugiaa de legn mesc’cee lott, lott,

degh dent a rugattà fin ‘a sortì

ona morbida crema in del baslott.

 

Ultim mestee: bottiglia e pedrioeu

scolee sta robba fina, semper freggia,

de conservà in giazzera, bòna incoeu

e semper pussee bòna a vegnì veggia.

 

Tutti ve ciamarann: “… gh’è dent i oeuv?”

(perchè el savor l’è quell del zabajon),

fee nanca finta “gh’è on quaicoss de noeuv

che quei cattiv, je fa diventà bon”.

 

Inscì con pocch travaj e poca spesa,

ecco el sistema de indolzì el bocchin

al sindich, al dottor, a la marchesa

 

e magari anca a mì… viva! Cin cin!

 


Torta de pan

di e recitata da Piera Bottini

 

Quand, denter la cardenza, ghe sarà

on poo de morseisecch de pan vanzaa

chea oeuccsarann me quatter bei michett

mettei a moeui in del latt per on dòorett

 

e quandsarann ben sgonfi e ben moiaa

denterelpassatutt van travasaa,

poeu in ona marmittela on poo grandina

voiariidener tutta la pappina

 

e con duubianch e ross d’oeuv ben mes’cià

insemma al zuccher (dose a volontà)

on poo de ughetta già mettuda a bagn,

‘na branca de pignoeu no la fa dagn,

 

on cugiaron ben ras, duu se ve par,

de cacao: però de quell amar.

Sa va parerà mollala pappina

giontegh, rugando, on spolver de farina

 

cont on tantin de lievitstemperaa

in de l’impast, che in fin elvàsbroffaa

cont on cicin de grappa… ma adasiott

per minga finì ciocch sora elbaslott.

 

Intant che elforno el sarà già ardent,

su i centvottanta gradi o su i dusent,

denter ona tortera ben vontada

de òli; e pan gratta poeuinzipriada

 

stravaccheghdentertutt con sòra via

di lacrimett de òli ‘me on ombria.

Mettela in forno, per ona mezz’ora

equandghe sarà faa la crosta sora,

 

spongela in del mezz con on stecchett

che, se l’è cotta, el sarà succ e nett.

L’è mei gustala freggia e a la mattina

quandfioeu e marìcontellattin tazzina

 

on bellfettondenterghepocciarann,

i compliment ve inorgoglisarann

e ve farann sentì, dona perfetta

che sàvalorizzà… i tocch de michetta.

 


 

La cògoma

di Velise Bonfante

Tradotta dal bresciano e recitata da Edoardo Bossi

 

Sorapenser, quand mì ghe l’hoo in di man

la lavi nò, mì la resenti appèna

la mia cafettera e dòpo zèna

la foo in trii tòcch, la mètti in sul ripian.

 

La gotta e la par piang nel cantonin;

buttada in d’ona quai manera e spèss

se ne risent e la me guarda sbièss

col sò pomèll bèll negher sul coèrcin.

 

A pensagh ben… mì son cattiv però!

Trattalla inscì! Buttada-là in cusina

la cred de varè nient, ma la sa nò

 

che primm de tutt el rèst, ògni mattina,

quand ancamò indorment mì sont in pee…

appèna dessedaa mì pensi a lee.

 

 

Spero tu abbia gradito le poesie. Resto in attesa di eventuali fotografie che hai scattato durante questa giornata o una delle altre.

Se vedom elbor

 

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Grazie a tutti voi e dei vostri… 

 

i-vostri-regali2
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Martedì 28 de Febrar 2017

Grazie a tutti voi… che avete creduto a questa iniziativa quando era solo un progetto e grazie a tutti voi che avete partecipato decretandone il successo.

Il giorno dell’inaugurazione (come temevo) ho dimenticato alcune persone, anzi… amici, che mi hanno aiutato o che mi sono state vicino, perciò ora non ripeterò lo sbaglio di dimenticarne qualcuno. Il “Grazie a tutti voi” del titolo è l’dea che mi è venuta per non dimentica nessuno.

Ora passiamo all’ultimo reportage/blog relativo alla mostra.
Ne ho in mente un paio di altri, ma li farò più avanti, con calma, perché ho voglia e smania di tornare ai “nostri” blog, alle nostre poesie, ai racconti alle nostre chiacchiere che si sono accumulate nella casella di posta elettronica.

Per visitare la mostra o per partecipare agli incontri pomeridiani, sono state davvero tante le persone che sono venute in galleria, molti amici e i conoscenti, parecchie anche le persone che non conoscevano papà e la sua pittura che hanno voluto elogiarlo, o riferendomelo personalmente oppure lasciando una testimonianza scritta.

Commosso ed emozionato, ringrazio tutti con un abbraccio grande e forte. Ritengo queste dichiarazioni dei preziosissimi regali che inorgoglirebbero anche el viejo (e sua moglie, che ha favorito la sua crescita artistica) e per questo mi piacerebbe riferirteli uno ad uno, oltre che per condividerli, per avere una tua opinione relativamente all’impressione che ne ho ricevuto leggendoli e che ti illustrerò alla fine.

Voglio iniziare col pensiero di Mario Scurati, che te lo propongo così.

scurati-grazie-elio2

Nel dubbio che l'impaginazione non permetta la perfetta lettura del testo della poesia del Mario, te lo ripropongo nella forma tradizionale.

 

Grazie Elio

di Mario Scurati

Me gòdi la mòstra
d’on bravo pittor
an ’lù innamoraa
del nòster Milan!

Bei queder antigh
d'on poo de ann fa
on segn hann lassaa
ai vegg Milanes.

Bei cà de ringhera
coi cess tucc defoeura
e par de vedè
i dònn in filera
svoià l’orinari
a la mattina bonora.

Vedi pagn lì distes
sui fil di ringher
a fass carezzà
da ‘n vent delizios
e sughen de pressa
per fass soppressà!

I mè oeugg hinn a moeuj
in on mar de ricòrd
e per on moment
son tornaa fioeu!!

 


 

vostri-regali3

 

testimonianze001

Con l’Accademia del Dialett Milanes Complimenti.

Bravo.

Un grande padre un grande figlio

Renato Colombo

Complimenti

Cont on pader inscì grand e milanese l fioeu l’è xxxxxx! Grazie xxxxxx xxxx cognoss on po el tò papà

Ammirata e stupita di tanta bellezza e di quanto bene organizzata ringrazio “col cor in man”

Grazie Ivo, quadri meravigliosi, atmosfera stupenda e tanto tanto calore!

testimonianze002

Grazie Ivo ma soprattutto grazie Elio di essere esistito e di aver dato a noi le gioia della persona

Grazie Elio, se vedüm

Grazie Bellissima serata

Bellissima serata

Bellissimo tutto

Mi sono “lustrata” gli occhi e le orecchie! Ciao Elio

Una serata particolare… Musica, poesie e tanta amicizia, condita dal nostro bel dialetto, e con tante belle immagini della nostra città Grazie Ivo grazie Elio

A Parmigiani

Un Xxxxx del 31 le puse bel la Mila dona volta che quella de adess

1° feb 2017 Ma che bella sorpresa ritrovare Ivo che mi accompagna e mi descrive l’opera paterna, un bel viaggio nella parte popolare di Milano XX secolo.

Bella e simpatica iniziativa da mostrare ai figli

testimonianze003

2/2/17 Davvero molto interessante

2/2/2017 Molto coinvolgente e colorata!! Si sente anche l’affetto che ha verso i genitori. La mail: Xxxxxxxxxx Grazie

Ho rivisto la mia gioventù nei suoi quadri

3/2/17 Molto bella e utile meno ale che ci sono ancora persone che raccolgono e conservano il nostro passato grazie

4/5/2017 Nel ricordo del periodo quand serum a fa el ghisa con il caro Elio e… compagnia bella.

Bèi bèi!!!

Complimenti

È stato molto bello

Complimenti vivissimi per i quadri meravigliosi, per l’allestimento e… per il caffè in genoeugg!!!

testimonianze004

Complimenti a dir poco. Hai presentato l’opera di tuo papà in maniera assai speciale. Le sue opere resteranno impresse nella mia memoria: Milano così umana e viva l’avevo visto poco. Grazie Ivo Un abbraccio

Dentro non c’è un elefante ma radio meneghina. (Me gioghi la faccia che tant la se ved no!)

Molto bene! I piani diversi accentuano le profondità del quadro.

Nel vedere questa mostra mi si è riaccesa la mia milanesità. 5/feb/2017 Assessore Cultura Municipio 6

Ho mai vist nient de pussè bell!!!

Bello, mi piace il suo cuore e il senso della bellezza grazie

testimonianze005

Ho ammirazione… Da sempre… Per sempre…

Indimenticabile Elio, grande amico del mio papà…

6-2-2017 Grazie, ho rivisto un po’ della mia gioventù

Bellissima raccolta, che colore, che tenerezza, la calda tonalità dei gialli mi ha affascinato – Grazie dell’opportunità. 7/2/17

È sempre una grande emozione! è sempre vivo nei nostri ricordi così come è sempre viva la storia di Milano solo nei suoi dipinti. Grazie grazie di questo bellissimo ricordo

Elio Borgonovo, che scoperta meravigliosa!

Ciao Elio ogni volta un emozione e commuovi Bravo

testimonianze006

7.2.17 Grazie per quello che hai descritto con la tua arte-

Grazie e saluti alla Compagnia del Filologico

Siamo amanti della vecchia Milano ma non abbiamo mai visto una mostra così rappresentativa

Una Milano ritrovata

Quadri che sono un ricordo dei sentimenti di una umanità che è scomparsa 6.2.2017

testimonianze007

Una bellissima serata di vecchia Milano, non xxxx di suggestioni xxxx. Ottimo lavoro! (Direttore Milano Cultura)

Xxxxx Xxxxx, abito qui a 2 passi e sono contenta di ammirare queste immagini e oggetti al piano superiore reminiscenti della mia infanzia e adolescenza 8/2/17

Bellissima! Originale, creativa, fantastica e poi… in milanese!! 9/2/17

Ma che bella!!! Eccezionale, fantasiosa, direi unica! Grazie 9/2/17

Bella!!! 9/2/17

testimonianze008

Stupisce che non siano mai stati esposti prima perché sono bellissimi.

Grazie, caro Elio!

Interessante, xxxxx divertente (la mostra) proprio un bel personaggio! (il tuo babbo) Ti abbraccio arrivederci

9/2/17 Da programma scolastico

9/2/17 Bello ritornare indietro nel tempo. Grazie Borgonovo

10-2- Bella! Come era bella Milano ai vecchi tempi

10-2 Molto, molto bella, interessante e risveglia ricordi.

Complimenti, fantastici piccoli ricordi dati alla nuova luce dell’arte

10.2 Che nostalgia!! Bei tempi (anche nella povertà) Bellissimi quadri!!! Bravissimo signor Elio Borgonovo Grazie

10/2 che dire è già la 2° volta che visito la mostra con dei nuovi dipinti. Bravo Elio Un collega in pensione

testimonianze009

Bravo Elio! dal “collega” Ghisa

Sono estasiata da questa mostra. I quadri di tuo padre sono autentici gioielli! Ero sicura di vedere cose stupende, ma la visione è stata di gran lunga superiore alle aspettative Complimenti di cuore. Grazie - - - a cui si unisce mio marito.

Siamo venute a vedere la mostra per passaparola è bella e la sorpresa dello spettacolo anche più bello sentire parlare il milanese che ormai si sta perdendo. Grazie per la mostra è cola di nostalgia e bei ricordi

11/2/17 “Domà trè i paròll sche sbaratten la porta. On boff de vente el ven denter. Trè paroll: " Te voeuri ben suggerii de chissà che de risposta a l'mprovvis "Amomì" cont on sorris".

Grazie per l’impegno e la voglia di mostrare le opere di papà Sei grande!

Magnifico esempio di “storia! Che continua bravissimo

Papà sarà contento di tutto quello che fai per lui. Sei un figlio meraviglioso! Baci la tua amica

testimonianze010

Che emozione rivedere e ricordare la nostra Milano di tanti anni fa con le canzoni in dialett della Paola Cavanna e Company Grazie

Tutto moto bello! Quanta nostalgia del tempo che fu. Bravo il pittore, ma tanti complimenti al figlio

Complimenti per le opere di tuo padre che mi ha ricordato il mio: ceramista Antonio Borsato. Con gli auguri di ogni bene

Ciao Elio

Grazie!

Una bella emozione- Sono nata in una casa di ringhiera e mi trovo in questi quadri

12/2/17 Grazie Ivo hai saputo creare una sorta di cenacolo meneghino, in cui ritrovarsi e gioire e restare insieme. Come ne “La cameretta” di Carlo Porta, come della Contessa Maffei...e su su fino a noi. In allegria e amicizia e soprattutto hai saputo creare la giusta atmosfera per valorizzare le opere del tuo grande papà che sinceramente dall’alto ha vegliato e coordinato che tutto andasse bene, come aiuto regista…

testimonianze011

È sempre un piacere vedere il minuzioso lavoro di Elio Borgonovo

Bravo Ivo, hai creato un bell’evento una bella atmosfera- Papà sarà stato orgoglioso

Grazie Ivo! e grande Elio!

Grazie bellissimo

L’è finida. Gh’emm avuu tutt el dolz el brusc, pever e saa. On sgrìsor, on magon, ona canzon, ona poesia e tanta felicità. 12/12/17 h. 19 On basin

Vuraria parla milanes e ghe riesi, scrivel l’è un pu pusè difficil, mi però provi ugualment in ricord del me amis Elio

Grazie per aver immortalato luoghi e oggetti ormai scomparsi.

 

Cosa ne dici, hai avuto anche tu la stessa mia impressione. Organizzare nuovi eventi può far solo bene a noi e a Milano.

 


Oltre a questi bellissimi regali, ne ho ricevuto personalmente di altrettanto belli ma… “concreti”. Ora te li mostro.

La Roberta, la bella primogenita, (il maschio si chiama Mauro) figlia dell’Ivonne e del Sergio Vai, l’amico di infanzia di papà, della loro amicizia te ne ho già parlato (clicca qui) mi ha portato alcune fotografie che li ritraggono, assieme ai miei zii, in spensierati momenti di vacanza a Puerto de La Cruz.

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Qui il Sergio, fotografo delle successive immagini dove nella prima troviamo la compagnia al completo, gli zii Tanino** ed Elda, al centro l’Ivonne e la Nemi e l’Elio a destra in verde. Le panchine della scalinata che porta a la plaza del Chiarco, (piazza della Pozzanghera) sono uno degli scenari preferiti dai turisti e loro… non l’hanno disdegnato. Ora la “combriccola” è riunita in un altro Puerto de la Cruz, su un’altra panchina.

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Qui invece, a la Ponta del Viento (Punta del Vento) tra l’Elio e la Elda appare il Tanino, mentre la mamma non so se di proposito o casualmente, è nascosta dal tronco in primo piano. Riconosco la sua borsa rossa.

regali-mostra0004

Nel minuscolo cucinino, ai fornelli (elettrici) papà impegnato in una delle sue specialità (assieme al pancotto e a ris patate e prezzemolo – non hanno mai detto erborin. Chissà perché?) la… polenta.

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Pronti a mettersi a tavola, da veri milanesi, nonostante si trovassero nell’isola dell’eterna primavera, circondata da un mare che regala una varietà e un’abbondanza di pesce delizioso , una bella polenta con brasato è graditissima. Lo possiamo notare dall’espressione soddisfatta del viejo.

 

Lo zio Tanino** Naturalmente l’ho conosciuto da… appena nato. Era il papà di mio cugino (unico cugino) Claudio e parlava in milanese con la zia, i miei genitori e i nonni materni. Non trovavo nulla di strano in questo e nessuna differenza da come lo parlava chi mi circondava, genitori e nonni.

Solo crescendo, quando ho iniziato a frequentare le scuole medie, che erano in centro, mi sono reso conto che Tanino, e poi… Di Gennaro erano nome e cognome che propriamente non erano frequenti o tipicamente meneghini.

Era perché lo zio Gaetano era arrivato a Milano dal Gargano (terra nella quale sono andato più volte in vacanza con loro, divertendomi un sacco) quando aveva solo tre anni. Allora il milanese lo si parlavano tutti, normalmente, inclusi i bambini e lui l’ha imparato subito e perfettamente. Cosa che mi raccontava, non era accaduta per i fratelli più grandi ed i genitori… naturalmente.

 


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Per restare in tema di amore verso questa rimpianta radio, il Franco Ruggeri mi ha regalato questo bello ed interessante CD, la cui musica mi sta accompagnando mentre ti scrivo.


 

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Un altro bel regalo sono state le fotocopie di due cartoline che papà e mamma hanno inviato alla famiglia Barbato, un segno di simpatia ed amicizia che il Tullio ha voluto ampiamente ricordare nell’incontro del 5 Febbraio, prima di iniziare a raccontare la storia della radio più amata dai milanesi.

 

 


Ed arriviamo all’ultimo dei regali “concreti” che ho ricevuto in occasione di questa manifestazione. Ultimo ma non ultimo per importanza perché si tratta di un oggetto che la Adriana m’ha regalato il giorno dell’inaugurazione e che Michele ha fissato in un suo scatto.
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Lo ritengo un regalo preziosissimo perché è un oggetto vecchio, semplice, di uso comune, uno di quelli che mio padre avrebbe raccolto e conservato. Ed il fatto che Adriana e Nando Brizio, (estimatori della pittura di papà e fedelissimi alle sue mostre, come Giancarla e Sergio Motta – i due uomini anche ex-collegi del viejo) abbiano voluto darlo a me, all’inaugurazione della mostra di papà, l’ho inteso come se avessero voluto regalarlo al loro vecchio amico. Grazie Adriana, Giancarla Nando e Sergio, se vedom al prossim inconter meneghin.

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Ecco la riflessione. Escludendo i graditissimi apprezzamenti ed elogi a papà e alla sua opera artistica, non considerando i complimenti/ringraziamenti espressi per l’allestimento della mostra (che naturalmente mi lusingano e che non ometto per non indurre errate considerazioni) ritengo invece, che sia il piacere di ritrovarsi ed incontrarsi, che sia la consapevolezza di non voler perdere la nostra storia, tradizioni ed origini meneghine, il messaggio celato, nemmeno tanto nascosto, che si legge tra le righe di parecchie testimonianze. Cosa ne dici?

 


macinino
Siccome nulla è perfetto, eccetto ciò che fa Lui, anche in questa occasione c'è stata una "nota" negativa.
Eccola. La Piera Bottini, su mia richiesta, mi ha prestato il suo macinino, ricordo di sua sorella, per arricchire la “scenografia” del “cafè del genoeugg”. L’ho usato una prima volta, ma poi toglieva troppo spazio di appoggio sul carrello, ho deciso di non usarlo più. L’ho appoggiato tra le “mie” cose, coperte da un panno nero, sotto le mensole a muro dietro i tavoli posizionati all’entrata. Anche Giuditta, l’ultimo giorno aveva notato la mancanza ed io quando ho riportato tutto a casa ho pensato di averlo cacciato frettolosamente in qualche scatola. Ma ora, che finalmente ho riordinato tutto, ho avuto la certezza ed ho dovuto dirlo alla Piera, che il macinino di sua sorella che mi aveva prestato… qualcuno ha pensato di… rubarselo.

 


Se vedom... ellbor

 

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 Mostra collettiva

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6dmi-logo
Settembre 2015
In questo post è riassunta l'esperienza della mostra collettiva che si è tenuta presso ARTEPASSANTE.

Mancano pochissimi giorni! A cosa? All’inaugurazione della NOSTRA collettiva. NOSTRA perché è una collettiva di sei artisti, che, per i milanesi attenti alle eccellenze di casa NOSTRA, è un appuntamento talmente familiare che è come essere invitati da un amico a vedere la NOSTRA collezione di opere preferite, che è anche la preferita da entrambi. Infatti sono artisti praticamente a noi tutti noti, amati da noi frequentatori del sito, e da chi sa apprezzare l’espressione artistica della NOSTRA Città. Per quelli che magari non conoscono un paio di questi nomi, meglio ancora, perché avranno la piacevole sorpresa di scoprire nuovi artisti da seguire in futuro.

Ed in fine, NOSTRA collettiva, perché se anche tu SEI di Milano, così come noi e come il Nino Rossi, che cantava: “num e quei di alter paes, che denter el coeur se senten milanes” non puoi che sentire questa mostra anche tua.

La galleria è ben localizzata, e nello spirito delle nuove tendenze, non solo europee, che ritengono che l’arte debba essere fruibile dal cittadino, là dove egli passa durante la sua giornata, lo spazio espositivo è parte del progetto ARTEPASSANTE, che mette a disposizione di selezionati artisti, gli spazi situati nelle stazioni dei Passanti Ferroviari, che nel nostro caso… è quello di piazza della REPUBBLICA.

L’inaugurazione avverrà il 4 ottobre, e la mostra si protrarrà sino al 18 dello stesso mese.

La galleria sarà aperta al pubblico e vedrà la presenza, a rotazione, di un artista (o figlio), tutti i giorni della durata dell’esposizione, dalle 15:00 alle 18:00.

Ora… non mi resta che invitarvi a partecipare all’inaugurazione, per ritrovarci quanti più possibile, vicino a questi NOSTRI artisti ed amici.

E per concludere, voglio presentarti gli altri cinque artisti, che parteciperanno alla collettiva, NON con un copia e incolla foto del loro curriculum, ma dicendoti come li ho conosciuti, perché gli ho chiesto di far parte di questo bel gruppo e cosa ci lega. Come nel pieghevole, andrò in ordine alfabetico.

 


 

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Raoul Cecchini, l’ho conosciuto diversi anni fa, per mezzo di una pubblicità dell’agenzia immobiliare nella quale lavorava, in programmazione su Radio Meneghina. Quando l’ho incontrato ho capito subito che non mi trovavo davanti al classico venditore “col pelo sullo stomaco”, ma ad un giovane simpatico, allegro e solare, che amava sì il suo lavoro, che non fingeva un rapporto amicale col cliente per trarne vantaggio. Infatti, la questione “professionale” è scivolata via senza alcun problema, tanto che l’ho poi adottato come unico consulente/rappresentante delle “fortune edilizie di famiglia”.
Dall’interesse che Raoul mostrava per i quadri di papà che avevo in casa, ho capito che anche lui viveva questa passione, così quando sono andato io a trovarlo in ufficio, ho visto le sue di opere, e… me ne sono innamorato.
Inequivocabili, determinate e forti, senza nessun carattere violento, son a parer mio, la rappresentazione “materica” della sua persona, del suo carattere e di quella spontaneità che mi ha colpito fin dal prima momento, trasformatasi poi in… amicizia.
Mi piacerebbe dire a chi l’ha detto che: la pubblicità è l’anima del commercio, che a volte può essere anche… lo spunto per una buona amicizia.

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Raoul Cecchini nasce a Ravenna nel 1958, vive e lavora dal 1979 Milano. Modella e assembla materiali di varia natura con predilezione per il ferro e l’alluminio, anche di scarto. Le sue creazioni che lui cataloga “fuori dalle sculture”, sono frutto di un’elaborata meditazione creativa “da laboratorio e da officina” a tu per tu con la materia, che trasforma con il suo gesto istintivo e con un’irresistibile potenza evocativa, modificandola ed assemblandola con singolare genialità. Molti dei suoi oggetti di design sono “Sculture Luminose” in cui la materia e gli oggetti hanno subito la furia dell’Artista modificandosi sia nella forma che nell’utilizzo.


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Annalisa Colombo, giovanissima, non artisticamente, e nemmeno da non essere all’altezza per presentarsi assieme agli altri cinque artisti. Non è stato facile convincerla a partecipare, il suo carattere riservato e modesto, ha richiesto un periodo di riflessione prima di accettare ed entrare a far parte del gruppo, ma una volta deciso, il cerchio si è chiuso. Anzi, il cubo ha completato le sue facce.

Al confronto con gli altri artisti, il periodo di tempo che conosco Annalisa è infinitesimale, ma non per questo, il suo apporto e partecipazione alla buona riuscita del progetto, sono stati scarsi. Ciò mi fa pensare che, come sono certo vorrai fare anche tu, guarderò attentamente dentro ai colori e le sfumature che ha scelto nei suoi lavori, per ritrovare le pieghe di quel carattere profondo ma generoso che ho solo percepito, per incominciare così, nel modo giusto, una nuova conoscenza artistica.

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Annalisa Colombo nasce a Milano nel 1967. Formatasi come autodidatta, frequenta dal 2000 “La fucina dei colori”, atelier milanese dell’artista Benito Trolese. Il maestro definisce la sua pittura: “un percorso pittorico avvolto da un “sentimento panico”. Tutto ciò che viene rappresentato nei suoi quadri accade in una dimensione di sospensione metafisica. Il controllo assoluto sulla luce, è un’esigenza morale che svela la sua nordica struggente malinconia. Racconta la sua Milano, amata e trasfigurata, e i paesaggi del nord Italia che diventano visioni, luoghi mentali in cui ogni interrogativo si perde in uno sfrenato lirismo pittorico.


 

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Camillo Lazzari. Beh.. Camillo è… mi dispiace se non l’hai conosciuto, sarebbe “piaciuto” anche a te. Un uomo di un’energia, una vivacità, un’allegria, e un’ospitalità (assieme a “donna Pierina” come amava chiamare sua moglie) fuori dal comune. Camillo l’ho conosciuto quando avevo 18 anni; Antonio, suo figlio era il mio migliore amico e lui era… suo padre. Ma è bastato proprio poco tempo, che frequentando casa Lazzari, ho capito che dietro a quel papà un po’ stravagante, sempre con un foularino al collo, con delle camice sgargianti o vistose, magrissimo… (anche se mangiava come un “lupo”). Pierina era ed è ancora una cuoca di categoria superiore, e per un militare in fuga da Piacenza, fare un passaggio a Casa Lazzari, negli orari giusti, permetteva saltare anche un paio dei ranci della caserma). Dicevo, magro, in quei pantaloni quasi sempre dai colori improbabili, ma sempre con un ghigno e una faccia da prendere in giro me e la vita, che faceva invidia, c’era anche un artista.
Quando era nel suo “rifugio”, zeppo di ceppi di legno, martelli, scalpelli e sgorbie di mille misure e forme, oppure quando era al cavalletto, perché dipingeva oltre che “dominare” sia la terracotta che il bronzo, Camillo era nel suo mondo, fatto di gente semplice e spontanea. Come lui.

6dmi-camillo2

Qui lo vedi con l’inseparabile “donna Pierina” in un’edizione di “via Bagutta” che… dovrebbe essere nel 2009.

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Camillo Lazzari nasce a Malagnino (CR) nel 1924. Ama la musica, il canto e la montagna. Frequenta la Val di Fiemme e la Val Gardena, dove scopre la passione per il legno e la scultura. Conosce vari scultori lignei, e stimolato ed orientato, apprende quest’arte spontanea e la fa sua. Sente che il realismo figurativo è a lui consono ed inizia una vasta produzione di opere. I materiali che usa vanno del legno alla pietra, della terracotta al bronzo in fusione, sempre usati per trasmettere la spiritualità e la concretezza del suo carattere. Camillo ci lascia nel 2013, ma sue opere si trovano al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano e al Policlinico (Palazzo Marangoni).

 


 

 

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Adalberto Sampaolo
. Anche la famiglia Sampaolo – Olivi, è stata un punto di riferimento della mia giovinezza. Con Elena e Mario, ci incontravamo assieme all’odore dei colori ad olio, negli studi o alle mostre dei rispettivi padri, oppure a quello degli acidi da sviluppo, nel famoso studio fotografico della loro nonna; Rosy, anch’essa artista, maestra della terracotta.
Te lo confesso, quando ero a passeggio con una signorina e volevo fare colpo, includevo nella passeggiata una visita allo studio (il primo aperto sui Navigli) dell’Adalberto Sampaolo, che… con il suo non propriamente affabile carattere, evidentemente per una simpatia e un senso di complicità nei miei confronti, quando mi presentavo alla sua porta, come nella famosa scena in “Lilli e il Vagabondo” col ristoratore italiano, mi faceva entrare e colloquiava amabilmente con la mia accompagnatrice, interpretando sempre la parte che volevo la fanciulla recepisse. Grande Adalberto…

Ma, facevo bella figura anche quando andavo a trovare l’Olivi, simpatica ed estroversa titolare dell’omonimo studio fotografico, che… al solo entrarci, sembrava di essere su un set cinematografico di fine secolo (infatti, Ermanno Olmi l’ha voluto come ambiente in una scena del suo “L’albero degli zoccoli”).
Quando ho chiesto ad Elena e Mario, è stata sufficiente una strizzata d’occhio per non perdere l’opportunità di rivivere e far rivivere quella stima, amicizia e complicità datata… mille anni fa.

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Elena, Fausto ed io, ad un’inaugurazione, suppongo negli anni ‘73/74.

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Adalberto Sampaolo nasce nelle Marche nel 1924. Della sua terra conserva intatta la semplicità tipica della gente del luogo. C’è in Lui un modo di andare controcorrente, non soltanto nel modo di guardare ed esprimere la realtà che lo circonda, ma anche nell’accenno popolaresco che fa capolino nelle sue opere con spirito ironico. In alcuni quadri il personaggio si fonde nella natura colorata e la gioia e la voglia di vivere aleggia nel guardarlo, mentre in altri troviamo la noia, ma vista in modo infantile, quasi come da fanciulli abbiamo provato nel “salotto ”della vecchia zia. Le sue opere son in tutto il mondo dal Giappone agli Stati Uniti . Ci ha lasciato nel 2011.

 


 

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Ezio Soffientini Un ex-collega di papà, che come ha raccontato bene lui stesso, nello scorso aggiornamento, il trascorrere di due vite parallele ha caratterizzato anche la loro amicizia.
Dopo la morte di papà, la sua disponibilità ed affetto nei miei confronti è stato inequivocabile ed io ho trovato in lui, oltre che un pezzo di memoria storica dei miei genitori (loro si frequentavano parecchio, sia alla Brioschina, che a Radio Meneghina, oltre che negli altri punti di incontro frequentati dai veri milanesi) che parte addirittura dal Calvairate; quartiere della gioventù di papà e mamma. Ezio, che ha la passione della pittura, da buon milanesone, di quelli che ormai non ce n’è più, non poteva che dipingere la nostra Città, ma con la “prospettiva” e la peculiarità di mostrarcela come noi la vorremmo, la immaginiamo e desideriamo: bella ed incantata. Chiedergli di far parte di questi sei artisti, mi è parso un opportunità che non potevo perdere.

6dmi-ezio2

Ezio Soffi entini ènato a Milano nel 1931, ha fatto circa 30 personali, in luoghi e gallerie diverse, collettive e varie manifestazioni rtistiche. Nel 1991, patrocinata dal Comune di Milano, una personale al Museo di Milano dal titolo: “La Milano di Ezio Soffi entini”. Hanno scritto di lui tra, l’altro: Dino Villani, Carletto Colombo, Tato Mazzieri, Tullio Barbato e Giuseppe Martucci. Dedicata a Milano, principale soggetto dei suoi dipinti, ha scritto quattro righe:

I vial del parco, ona ringhera,
ona veggia via, on cantonscell,
i navili sfumà da la scighera
de ona città che la me stà a “penell”.

 



 

inauguraz.
Ottobre 2015
Caro amico, voglio dirti un enorme GRAZIE a nome dei SEI DI MILANO… e farti sapere che anca numm, che abbiamo lavorato per il buon esito della collettiva, assieme a coloro che sono intervenuti all’inaugurazione, e quei che sono venuti a visitarla nei giorni seguenti, ed anche a quelli, di alter paes, che son capitati per caso, e a tutti coloro che purtroppo non sono riusciti a passare, ma che anche loro… denter al coeur se senten milanes, siamo felici della buona riuscita dell’evento.

La galleria, che pure si sviluppa su uno spazio veramente grande, il giorno dell’inaugurazione era affollata di tanta bella gente, simpatica ed animata, che han voluto con la sua presenza, mostrare l’affetto per i sei artisti, che si sono uniti per questo evento. È stato bello conoscere amici e clienti di Raoul Cecchini, ad esempio, interessarsi col figlio di Camillo Lazzari, dell’opera e delle tecniche che adottava il padre per le sue sculture. Notare, un amico ed estimatore di Ezio Soffientini, soffermarsi sui quadri di papà o viceversa, uno storico cliente del viejo, restare lungamente attratto da un lavoro di Ezio.
Non son mancate nemmeno le scoperte. In un clima rilassato ed amicale, i Sampaolo: Elena e Mario, hanno scoperto che la Annalisa Colombo è una loro cugina, e l’han capito proprio nel momento in cui uno “zio comune” è entrato ed entrambe si sono avvicinati per salutarlo. Simpatica circostanza vero?

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Io, che fortunatamente ho avuto il mio bel daffare, per salutare ed accogliere parecchi amici di papà e mamma e miei, ho pensato di piazzare una piccola videocamera su un cavalletto e lasciare che filmasse a ruota libera l’afflusso.

 

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Se desideri leggere qualcosa sui singoli artisti, ti rimando al articolo di Settembre che li presenta uno ad uno. È sufficiente se clicchi qui.

 

 

 

   

Mostra retrospettiva 

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Lo spazio espositivo

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Spazio SEICENTRO via Savona, 99 - Milano 

IMMAGINI DIALETTALI di elio borrgonovo

dal 31 gennaio all'11 febbraio 2015 
Tutti i giorni dalle 14:00 alle 20:00

Presidente della Commissione Cultura
del Consiglio di Zona SEI - Rita Barbieri

 


Lo stendardo, il manifesto/volantino, l'invito

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I post Facebook 

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Il pieghevole 

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 Il pieghevole stampato per la mostra. I testi del pieghevole

 


 La mia riflessione sulla mostra

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Le parole magiche che hanno fatto di un’inaugurazione una serata eccezionale sono state: Milano ed amicizia.
La prima, un richiamo irresistibile per gli amanti della nostra Città, è stata la base sulla quale si è posata la seconda; la garanzia di incontrare altre persone che di quel sentimento hanno una primaria considerazione. 

Così, coetanei dei miei “vecchi”, hanno attraversato la città per testimoniare con la loro presenza, il forte legame di amicizia col papà e la mamma, che in alcuni risaliva addirittura all’adolescenza (quando vivevano al Calvairate). Hanno voluto poi esserci gli amici/colleghi Vigili Urbani, gli amici pittori, ed hanno fatto questione di partecipare, apprezzati critici d’arte o importanti firme giornalistiche, gli amici e compagni di lotte politiche e sociali, ma anche… i compagni di interminabili cantate in milanese, tirate tardi in qualche locale dei Navigli, magari dopo una trasmissione di Radio Meneghina.

Son venuti i parenti lontani, così lontani che mio nonno lo chiamano zio, e mio padre… il cugino Elio, c’erano le amiche di mia madre, quelle del quartiere dove sono cresciuto (il Chiesa Rossa) che accompagnando il loro figlio, mio compagno di classe, a scuola, decidevano con la mamma dove e quando saremmo andati in vacanza d’estate.

Non hanno voluto mancare nemmeno i miei amici, che nonostante fossero diventati tali, in differenti e distinti periodi della mia vita, hanno verificato che li ha uniti la sincera disponibilità ed amicizia di entrambi i miei genitori. C’era persino chi… mio amico non lo era mai stato, ma solo mi ricordava, come il bambino della porta di fronte che giocava con i pezzi di legno della stufa e gli animaletti di gomma dello zoo, nella casa dei nonni, e, anch’egli sentendo a Radio Popolare il cognome che aveva letto mille volte sulla porta di quei vicini, è voluto esserci per raccontarmi ciò che io ricordo benissimo, ho spesso raccontato, ma nessuno mi aveva mai raccontato. Aggiungendosi così agli amici.

C’erano poi, per finire in bellezza, discrete come solo le persone di grandissimo spessore sanno essere, due fanciulle. Erano due infermiere dello staff dell’hospice San Faustino, che hanno conosciuto papà solo per un breve periodo, ma come angeli custodi, hanno accompagnato lui, con competenza e dolcezza sino all’ultima respiro, e noi parenti, con pazienza e professionalità ad affrontare il momento finale.

Nei giorni successivi l’affluenza è stata apprezzabile e parecchi degli amici che non sono potuti intervenire all’inaugurazione, l’hanno fatto nei giorni successivi, a volte incontrando altri amici tornati per godersi con più calma e maggiore visibilità le opere del loro pittore della vecchia Milano.

 

Hanno voluto vedere la mostra, pur trovandosi a Gratosoglio, anche un gruppetto di ospiti del Centro Diurno Integrato promosso dalla Caritas, Cremoncini e una scolaresca delle scuole medie, tra gli altri.

 


 L'inaugurazione

 

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Qui trovi una selezione delle immagini scattate in occasione dell'inaugurazione e nei giorni successivi. 

Selezione di foto

 

 


 Le opere

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In questa selezione puoi visitare la mostra, scegliendo tra due "prospettive" differenti.

in mostra...

 


 Chi è intervenuto

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In questa sezione ci sono i commenti che sono stati lasciati dai visitatori, sia sotto forma di scansione delle pagine dell'albo, che trascritti tipograficamente.

Albo visitatori 

 

 


I video professionale e non

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Qui, i video girati alla mostra, sia amatoriali che quello professionale.

I video 

 

 

 


 Chi ha scritto

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Gli articoli che hanno trattato della mostra sono in...

Rassegna Stampa

 

 

 

 


 Le foto per te

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Provini a contatto è il raccoglitore di TUTTE le fotografie fatte nei giorni della mostra. Dagli un'occhiata, se ce n'è qualcuna che ti piace, richiedila...

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 AIRC

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 Un grazie di cuore

I ringraziamenti a coloro che mi hanno aiutato in quest'impresa eccezionale. Grazie a tutti