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hoo minga perduu ona amìza.

Oggi pomeriggio (25 gennaio 2018) sono andato al SEICENTRO a portare il materiale dell’Associazione da esporre alla Collettiva che si inaugura dopodomani. Poi sono andato ed a pagare al Municipio 6 la tassa Comunale per la concessione e tornado verso casa, quando ero in via Tolstoi, incredibilmente ho visto un posteggio libero.
Mi ci sono precipitato.

Seduto in macchina ho telefonato alla Piera, che abita poco lontano e che da parecchi giorni non sentivo, per chiederle se potevo farle visita. M’ha risposto con una vocina ghecca-ghecca, quella di quando non sta troppo bene. Ma… m’ha detto di salire ugualmente.

È stato quando la nuora (la moglie del figlio???) se ne è andata col cagnolino che alcune volte le lascia, che ho scoperto di aver perso il Premio Pulizer 2017.
Come ha sempre fatto, sia quando mi elogia che quando mi riprende, anche anche oggi non ha fatto tanti giri di parole per dirmi che non le era piaciuto e che c’era rimasta male, per come ho “impostato” qui sul sito, il racconto del pomeriggio de L’AMBROSIN DE LEGN.
Meravigliato per l’espressione accigliata che accentuava l’amarezza in viso, le ho chiesto spiegazioni.
Mentre elencava le scelte “giornalistiche” che non condivideva, sbalordito per quelle considerazioni, sono piombato al suolo e tornato coi piedi per terra.
Colto di sorpresa, non riuscivo a pensare "un'arringa” per discolparmi o immaginarmi la sua replica che… puntualmente arrivava.

Non ero infastidito per la critica al mio testo, ero stupito per essermi improvvisamente reso conto della mancanza e dello “sgarbo”, e di come le mie scelte "editoriali" avrebbero potuto essere interpretate come una “ripicca” nei suoi confronti. (Questo solo se Piera non fosse la sincera amica che è, o se fosse una persona orgogliosa e rancorosa, un po’... come lo sono io).

Mi sono reso conto che l’irritazione, l’arrabbiatura e l’acredine provate per i torti subiti dopo L’AMBROSIN DE LEGN, mi hanno avvelenato lo spirito ed annebbiato il cervello, facendomi pubblicare il racconto «El prossim ann sarà meij!» privo della poesia e del quadro vincitori, come delle foto degli autori.

Riconosciuta la faglia, le ho chiesto scusa e promesso che appena ne avrei avuto il tempo avrei modificato il post, aggiungendo la sua poesia e la foto del quadro vincitore.

Morale… meglio perdere un Premio Pulizzer, che un’amicizia. Grazie Piera.

Se vedom... elbor

 



N.d.r. Alla fine della chiacchierata, entrambi stavamo meglio. Io mi sono sentito più sereno.
L'osservazione della Piera, chiara e diretta, mi ha fatto di riflettere pur esponendo le mie ragioni e… constata la mia faglia, ho potuto porne rimedio (senza che per questa correzione faccia rivedere la mia opinione sui vergognosi fatti e comportamenti che hanno provocato la rottura della sinergia creativa, alla quale anche la Piera aveva creduto).

Lei… la Piera, appena entrati nel vivo della “questione”, progressivamente ha sostituito quella vocina sofferente, a tratti tremolante che ho sentito al telefono, con quella decisa e sicura di tante altre nostre conversazioni.

 

Ha fatto bene ad entrambi, vero Piera. Bjs   smile35x3


 

«El prossim ann sarà meij!»

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Come Presidente della neonata Associazione el gropp, organizzatrice la prima edizione de L’AMBROSIN DE LEGN “Premio all’espressione Artistica Meneghina” sono soddisfatto, come Meneghino dico che
«el prossim ann gh''hemm de faa meij». 

Dopo svariate vicissitudini la prima edizione e si è svolta presso la Scuola della Polizia Locale di Milano, lo scorso 16 dicembre.
L’apprezzabile presenza del pubblico e la massiccia partecipazione alle tre votazioni (avvenute con apposite schede) hanno permesso di verificare l’interesse e la competenza degli Amici Meneghini chiamati ad esprimersi relativamente ai concorsi: MÌ Ami la PITTURA, la POESIA e la MUSICA de MILAN.

Le tre espressioni Artistiche (come recita il sottotitolo dell’iniziativa) proposte in questa edizione.
Sono stati assegnati i tre AMBROSIN DE LEGN, i premi appositamente realizzati da un maestro intagliatore che ha interpretato un lavoro di elio-borgonovo, “el pittor de la veggia Milan” che raffigura un Biscione Visconteo dipinto su una “cialda” di legno.

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In alto il quadro di elio-borgonovo, sotto i tre premi realizzati dal maestro incisore

A ricevere i premi sono stati: per la PITTURA, il giovane Egidio Guarino, per la POESIA, la Piera Bottini, con “Accoglienza” e per la MUSICA, il gruppo PASSO DUOMO, con “Mi-La-Si Mi-La-No”.

Con un bel “istess di american”, se non hai potuto essere presente, ti dirò che L’AMBROSIN DE LEGN 2017 si è “gemellato” con l’ultima Notte degli Oscar.
Loro a… Hollywood, Los Angeles, California, U.S.A. l’imponente macchina organizzatrice, al momento della premiazione è “inciampata” nella mitica gaffe… (clicca qui per vederla) noi al Municipi 5, Milan, Lombardia, Italia, num… istess.
L’inesperto conduttore (Ivo Borgonovo) come Warren Beatty e Faye Dunaway, ha sbagliato ad annunciare il vincitore del concorso di PITTURA.

Accortosi dello scambio di nome, nell’imbarazzo più totale ha goffamente ritrattato l’annuncio, nell’ilarità (per fortuna bonaria) del pubblico e consegnando ad un incredulo Egidio Guarino il premio per la sua opera “E la panca tornò sola”. “Istess di american”.

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Vincitrice del concorso MÌ Ami la POESIA de MILAN è stata Piera Bottini, con "Accoglienza".

Accoglienza

di Piera Bottini
Lettera a on fiolin ch’el riva de lontan


De dove te rivet, pòver piscinin
chi t’ha portaa, chi t’ha lassaa soll
in ‘sto giron de l’inferna
in mezz a vos e confusion
doe se paga a pes d’òr
nel pacchett de illusion
(de trovà)… on fals eldorado.

De dove te rivet, cont i tò pescitt sedolaa
e i oggioni cispos, da la sabbia e dal sô

Chi te see? Chi le sa?

E in mezz a ‘sta bòlgia de uman
t’hann fognaa in d’on canton del barcon
‘me on morigioeu stremii.
Te guardet el mar, che fòrsi t’avevet mai vist
intant che l’onda la s’gigòtta l’andà
e la te lava el bocchin pien d’arsura
con sbroff de onda.

Nissun te guarda, nissun te parla
el tò coeur innocent el trèma de paura
in de la solitudin di tò pòcch ann.

… intant gh’è vegnuu scur
el vent el boffa, el boffa semper pussee fòrt
fin che la fòrza del mar la diventa furia
e quell mar che fòrsi el t’aveva incantaa
adess l’è on moster senza pietà
ch’el distrugg e ‘l sconquassa tutt quell ch’el troeuva
e nient var, né vos né lament in de la disperazion

fin che se smòrza ògni segn de vita
e cont el primm ciaror se quietta l’onda
e tas el vent, nissun frecass
domà stroppaj e legn che scrizzen in de l’onda.

Chi te seret fiolin? Chi le sa?

Intant a riva, ‘me tutt i dì… on alter barcon l’è ‘dree partì.

E… in di palazz di potent, scamòttent la sòrt
tra la vita e la mòrt, e con la panscia pièna
per nettà la coscienza… la ciamen accoglienza.

 


 Entusiasti per le preferenze che il pubblico gli ha assegnato, i componenti dei PASSO DUOMO, hanno esultato al momento dell’assegnazione e ricambiato i “fan” con soddisfatti sorrisi, strette di mano e selfie (fotografii cont autoscatt assolutamente di moda oggi).

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L'esibizione de I Quatter Malnatt

 


Tra i sei finalisti del concorso MÌ Ami la POESIA de MILAN, la giovane e brava poetessa Adriana Scagliola, con la sua “La Guerra in Marmolada” ha ceduto per pochi voti il premio alla veterana Bottini. 

Una poesia toccante, che oltre ad aver raccolto molti voti, ha emozionando alcuni suoi estimatori i quali hanno voluto lasciare nell’apposito spazio sulla scheda, il proprio commento.

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Adriana Scagliola mostra sorridente il suo attestato. Tutti i partecipanti all'AMBROSIN DE LEGN, pittori, poeti, musicisti, ospiti, autorità, persino la stessa associazione hanno ricevuto un attestato di partecipazione in ricordo dell'evento.  

 

 


Ritengo che il bilancio di questo primo evento positivo, anche se con qualche inconveniente. È stato un pomeriggio all’insegna della lingua e della cultura milanese, un “Premio all’espressione Artistica Meneghina”.

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Clicca sulla foto per vedere la documentazione visiva dell'evento.  


 

Ora… credo che dobbiamo considerarlo un test, che ci ha permesso di verificare la capacità organizzativa dell’Associazione, un assaggio del ventaglio delle espressioni Artistiche Meneghine che potremo proporre in future manifestazioni. 

Penso che il passo successivo, se NON vogliamo che la nostra Creatività e quindi Cultura Meneghina si esaurisca “fisiologicamente”, debba impegnarci in un intenso lavoro rivolto a coinvolgere i giovani Artisti Meneghini. Dobbiamo capire ed accettare i loro linguaggi, sforzarsi di imparare da loro le nuove tecnologie che usa abitualmente ed utilizzarle con loro, offrendogli senza presunzione, la nostra di esperienza/conoscenza dialettale.

Tanto più... bada è solo una mia riflessione che alla luce degli ultimi fatti mi ronza per la testa, ma non priva di fondamenta, la stragrande maggioranza di “noi” che spesso con intransigenza ed arroganza pontifichiamo la correttezza o meno di una forma grammaticale o di un accento, di “noi” che sghignazzanti inorridiamo sulla maldestra pronuncia della fatidica “U” NON PARLIAMO CORRENTEMENTE quella che “pomposamente” amiamo definire… LINGUA MILANESE.
Una lingua che per la maggior parte di “noi” al massimo l’abbiamo SENTITA parlare, senza mai adoperarla. Infatti la capiamo solamente il dialetto e… quando ci troviamo, piagnucoliamo attaccandoci a delle false scuse come “oramai ghe nessun che le parla”.

Ecco, credo che dobbiamo abbandonare da questo protagonismo improduttivo ed impegnarci, e qui lo strumento dell’associazione è veramente valido, per intraprendere nuove strade di comunicazione, dobbiamo aprire gli occhi a nuove e differenti prospettive ed assumere una postura accogliente positiva.
Molta carne al fuoco, mi dirai. Può darsi tu abbia ragione. Non sei il primo che me lo “sussurra”.
Vedi… io credo che sia meglio correre il rischio di bruciare un po’ di carne che avere la certezza di ridursi a leccare la griglia della grigliata.

Se vedom... el bor

 

P.s. Non ti sarò sfuggito che sono ricomparsi gli errori e i refusi. È il prezzo che sono/siamo (tu di conseguenza) costretti a pagare dopo l'abbandono dalla associazione, da parte di due correttrici di bozze. Quindi... sopportiamo. Se desideri correggerne qualcuno, scrivimeli nello spazio dedicato ai commenti... li correggerò. 

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